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Royal Family, maxi sondaggio sul loro ruolo: 175mila britannici coinvolti

Tra le domande per i cittadini, ci sarà "Quale dovrebbe essere il principale ruolo della monarchia?”. Mentre a due corvi “disubbidienti” della Torre di Londra sono state bloccate le ali: c’è una leggenda delicatissima da preservare, cui pare legato il destino del Regno
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LONDRA - Un maxi sondaggio sulla Royal Family. No, non è quello dell’ultima serie di "The Crown", dove la regina Elisabetta e famiglia commissionano un’indagine nel Paese per carpire i sentimenti nei loro confronti dopo la morte di Lady Diana, ma quello che ha lanciato il Ministero di Cultura, Media, Digital e Sport britannico, “reclutando” circa 175mila britannici. Che, tra le altre cose, dovranno rivelare che cosa pensano della loro monarchia.

In realtà il processo è già in corso, come ha rivelato il Daily Mirror. È partito la scorsa estate e si concluderà nel marzo prossimo. Tra le domande, non ci sarà quella fatidica “preferite la monarchia o la repubblica?”, bensì altre un pò più …

LONDRA - Un maxi sondaggio sulla Royal Family. No, non è quello dell’ultima serie di "The Crown", dove la regina Elisabetta e famiglia commissionano un’indagine nel Paese per carpire i sentimenti nei loro confronti dopo la morte di Lady Diana, ma quello che ha lanciato il Ministero di Cultura, Media, Digital e Sport britannico, “reclutando” circa 175mila britannici. Che, tra le altre cose, dovranno rivelare che cosa pensano della loro monarchia.

In realtà il processo è già in corso, come ha rivelato il Daily Mirror. È partito la scorsa estate e si concluderà nel marzo prossimo. Tra le domande, non ci sarà quella fatidica “preferite la monarchia o la repubblica?”, bensì altre un pò più subdole, come per esempio: “Quale dovrebbe essere il principale ruolo della monarchia nel Regno Unito?”. Tra le possibili risposte, e se ne può scegliere solo una, ci sono: “Avere un ruolo costituzionale come capo di Stato”, oppure “sostenere il servizio pubblico e le associazioni umanitarie”, “essere il capo supremo della Chiesa d’Inghilterra”, “riconoscere e supportare le forze armate”, “lavorare per la l'identità e l’orgoglio nazionale”, eccetera.

Oltre alle domande sulla monarchia ci saranno anche altre, di vario genere, come per esempio quanti podcast una persona ascolta all’anno, se va in biblioteca, se utilizza uno “smart speaker” in casa e così via. Ma sinora i sondaggi nazionali con inclusi domande sulla Royal Family hanno interpellato al massimo circa 35mila cittadini ogni volta, e mai un numero così ampio come 175mila. I risultati saranno prima condivisi con il re e gli altri familiari, poi con il resto della popolazione, probabilmente quest’estate. A chi risponderà verrà donato dallo Stato un buono spesa di valore pari a 10 sterline.

L’anno scorso c’è stato un altro sondaggio simile, che però ha coinvolto soltanto 9mila cittadini. Alla domanda sul “ruolo principale della monarchia britannica” oggi nel Paese, il 28% aveva risposto “lavorare per la l'identità e l’orgoglio nazionale” e solo il 23% “avere un ruolo costituzionale come capo di Stato”, mentre il 12% aveva scelto “sostenere il servizio pubblico e le associazioni umanitarie” e l’1% “essere il capo supremo della Chiesa d’Inghilterra”, come formalmente lo è re Carlo III, alla stregua dei suoi predecessori. Lo scorso maggio, alla vigilia dell’incoronazione del monarca erede di Elisabetta II, un sondaggio del National Centre for Social Research aveva evidenziato come solo 3 britannici su 10 pensino che la “monarchia sia molto importante”. Mentre il 45% degli intervistati aveva risposto che l’istituzione dovrebbe essere abolita o che comunque non sia "affatto importante”, oppure “non molto importante”.

Nel frattempo, a due corvi della Torre di Londra di nome Jubilee e Branwen sono state bloccate le ali con due fermagli a causa della "loro disobbedienza”. Lo ha confermato lo stesso “Ravenmaster" Chris Skaife, colui che accudisce, addestra e cura i volatili nell’ex prigione della capitale. Spesso agli uccelli si blocca parzialmente una sola ala, stavolta si è ricorso alle “maniere forti”. Il timore è che i corvi possano scappare, come già capitato nel 2021 alla regina dello stormo, ossia Merlina, soprannominata "the Queen” per il suo comportamento indipendente e a volte anche altezzoso, e da allora svanita, dopo esser rimasta nella Torre di Londra per oltre 10 anni.

Leggenda oltremanica vuole che al destino dei corvi sia legato indissolubilmente quello della monarchia e di tutto il Regno Unito. Una credenza originatasi con re Carlo II che, per ragioni ancora non del tutto chiare, ordinò ai suoi servitori di popolare la Torre di Londra con uno stormo di questi uccelli neri. Altrimenti sarebbe stata la catastrofe per il Regno. Da allora, ed era il XVII secolo, nessuno ha voluto sfidare la leggenda e dunque i corvi sono sempre stati curati, pasciuti e protetti nei giardini della fortezza. Persino durante la Seconda guerra mondiale questi speciali uccelli venivano utilizzati per allertare sull’arrivo degli aerei nazisti. E quando in quei difficili anni ne rimase solo uno, l’allora primo ministro Winston Churchill ordinò che il loro numero fosse aumentato fino ad almeno sei e che non si sarebbe mai dovuto scegliere sotto quella soglia.

Oggi, i corvi della Torre di Londra restano comunque in sette, quindi la leggenda non è mancata di rispetto. Oltre ai discoli e vivaci Jubilee e Branwen, restano Harris, Poppy, Georgie, Edgar e l’ultimo arrivato Rex, chiamato così in onore di re Carlo. Inoltre, nel Suffolk è attivo un programma di procreazione e addestramento di altri volatili che potranno subentrare a ogni necessità e preservare la delicatissima convenzione. Generalmente, i corvi selvaggi vivono in media tra i 10 e i 15 anni, mentre quelli ospitati nella gloriosa fortezza - nata dal desiderio di Guglielmo il Conquistatore dopo la battaglia di Hastings nel 1066 e dove tra l'altro vennero uccisi Enrico VI e Anna Bolena - possono arrivare anche fino a 40 anni di vita.

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