Usa, alle imprese di Trump 7,8 milioni da Paesi stranieri. “Violata la Costituzione”
dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNew York - "Le imprese di Donald Trump hanno ricevuto almeno 7,8 milioni di dollari da 20 governi stranieri durante la sua presidenza", Cina in testa con 5,5 milioni. Lo ha scritto il New York Times, anticipando i documenti di un’inchiesta condotta dai democratici alla Camera.
Le transazioni sono dettagliate in un rapporto di 156 pagine intitolato "White House For Sale", e secondo il giornale di Manhattan "offrono prove concrete del fatto che l’ex presidente si è impegnato nello stesso tipo di condotta utilizzata dai repubblicani della Camera, finora senza successo, per costruire l’inchiesta di impeachment contro il presidente Biden".
L’indagine, realizzata usando i documenti prodotti durante una causa in tribunale, descrive come i "governi stranieri ed entità da loro controllate, compreso un importante avversario degli Usa, hanno interagito con le imprese di Trump mentre era presidente". In particolare hanno pagato milioni al Trump International Hotel di Washington, il Trump Internat…
New York - "Le imprese di Donald Trump hanno ricevuto almeno 7,8 milioni di dollari da 20 governi stranieri durante la sua presidenza", Cina in testa con 5,5 milioni. Lo ha scritto il New York Times, anticipando i documenti di un’inchiesta condotta dai democratici alla Camera.
Le transazioni sono dettagliate in un rapporto di 156 pagine intitolato "White House For Sale", e secondo il giornale di Manhattan "offrono prove concrete del fatto che l’ex presidente si è impegnato nello stesso tipo di condotta utilizzata dai repubblicani della Camera, finora senza successo, per costruire l’inchiesta di impeachment contro il presidente Biden".
L’indagine, realizzata usando i documenti prodotti durante una causa in tribunale, descrive come i "governi stranieri ed entità da loro controllate, compreso un importante avversario degli Usa, hanno interagito con le imprese di Trump mentre era presidente". In particolare hanno pagato milioni al Trump International Hotel di Washington, il Trump International Hotel a Las Vegas, la Trump Tower sulla Fifth Avenue a New York, e la Trump World Tower al numero 845 di United Nations Plaza a New York.
Il Times nota che "la Costituzione vieta ai funzionari federali di accettare denaro, pagamenti o doni "di qualsiasi tipo" da governi e monarchi stranieri, a meno che non ottengano "il consenso del Congresso" per farlo". Quindi sottolinea che Trump quando era presidente non aveva mai chiesto il via libera al Parlamento.
Secondo il quotidiano, che ha anticipato il documento, i democratici hanno denunciato le transazioni come contrappeso all’inchiesta di impeachment dei repubblicani nei confronti di Biden, che cerca di legarlo ad accordi commerciali internazionali siglati da suo figlio Hunter prima che il padre diventasse presidente, nel tentativo di dimostrare corruzione o traffico di influenze. "Finora - sottolinea il Times - non sono riusciti a dimostrare che il presidente Biden si sia arricchito in alcun modo da alcuna di queste transazioni".
Jamie Raskin, il deputato del Maryland che ha guidato l’inchiesta, ha dichiarato che "elevando i suoi interessi finanziari personali e le priorità politiche delle potenze straniere corrotte al di sopra dell’interesse pubblico americano, l’ex presidente Trump ha violato sia i chiari comandi della Costituzione, sia i precedenti stabiliti e osservati da ogni altro comandante in capo".
Tra i paesi che hanno pagato le proprietà di Trump, la Cina ha effettuato il versamento totale più grande, con 5,5 milioni di dollari. Questi fondi includevano milioni di dollari provenienti dall’ambasciata cinese negli Stati Uniti, dalla Banca industriale e commerciale cinese e dalla Hainan Airlines Holding Company. L’Arabia Saudita è stata il secondo maggiore finanziatore, con più di 615.000 dollari pagati alla Trump World Tower e al Trump International Hotel. Il figlio dell’ex presidente Eric ha detto che alcuni di questi accordi commerciali erano stati siglati prima che il padre andasse alla Casa Bianca, e i ricavi sono stati in gran parte restituiti sotto forma di donazioni allo Stato.