Era il post-Mandela. L’erede. Il nuovo simbolo del Sudafrica, di un paese uscito dall’apartheid. Era bianco, ma aveva combattuto anche lui il razzismo: quello di chi pensa che i disabili non debbano disturbare, né invadere le corsie di chi ha un corpo intero. Lui era un mezzo uomo, da quando aveva 11 mesi, l’altra metà era in fibra di carbonio. Il suo nome prometteva miracoli: Oscar. Il suo sopra…