Dal Brasile alla Turchia: i viaggi che Putin potrebbe fare nel 2024
di Riccardo RicciMOSCA - Per il 2024 Vladimir Putin ha in programma una lunga serie di missioni. Ne ha parlato l'agenzia di stampa Tass, ma il Cremlino non ha ancora fatto annunci specifici. Tra i numerosi impegni, elettorali e di routine, il presidente russo potrebbe inserire in agenda anche diverse visite all'estero.
Nei mesi scorsi, Putin ha ricevuto inviti da Brasile, Burundi, Vietnam, Iraq, Iran, Corea del Nord, Cuba, Mongolia, Thailandia, Turchia, Guinea Equatoriale. Il presidente della Federazione Russa è sempre atteso in quasi tutti gli Stati dell'area ex-sovietica, nei territori non riconosciuti dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud.
Putin “non esclude” la possibilità di accogliere alcuni di questi inviti ma per ora cerca "di non pianificare nulla”. Dal punto di vista formale il suo attuale mandato scade a maggio. Nell’agenda rientrano di necessità anche gli appuntamenti della campagna elettorale e, ovviamente, il voto del 17 marzo.
È altamente improbabile che Putin visiti nel prossimo futu…
MOSCA - Per il 2024 Vladimir Putin ha in programma una lunga serie di missioni. Ne ha parlato l'agenzia di stampa Tass, ma il Cremlino non ha ancora fatto annunci specifici. Tra i numerosi impegni, elettorali e di routine, il presidente russo potrebbe inserire in agenda anche diverse visite all'estero.
Nei mesi scorsi, Putin ha ricevuto inviti da Brasile, Burundi, Vietnam, Iraq, Iran, Corea del Nord, Cuba, Mongolia, Thailandia, Turchia, Guinea Equatoriale. Il presidente della Federazione Russa è sempre atteso in quasi tutti gli Stati dell'area ex-sovietica, nei territori non riconosciuti dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud.
Putin “non esclude” la possibilità di accogliere alcuni di questi inviti ma per ora cerca "di non pianificare nulla”. Dal punto di vista formale il suo attuale mandato scade a maggio. Nell’agenda rientrano di necessità anche gli appuntamenti della campagna elettorale e, ovviamente, il voto del 17 marzo.
È altamente improbabile che Putin visiti nel prossimo futuro i Paesi cosiddetti “ostili”. L’ultimo viaggio in un Paese di quelli che aderiscono alle sanzioni contro Mosca risale a due anni e mezzo fa, quando è andato in Svizzera per incontrare il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.
Parlare della presenza di Putin all’importante vertice G20 di novembre in Brasile è prematuro. A complicare lo scenario c’è il riconoscimento da parte del Brasile della giurisdizione della Corte penale internazionale, che il 17 marzo ha emesso contro il presidente russo un mandato di arresto per crimini di guerra.
Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha già espresso l’intenzione di invitare Putin, ma ha anche detto che spetterà alla magistratura del Paese decidere sull’arresto dell’omologo russo.
I giuristi dibattono ancora sull’applicabilità o meno dei mandati di arresto della Corte dell’Aia ai capi di Stato stranieri e, nel dubbio, Putin ha preferito non partecipare al vertice di agosto dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) a Johannesburg. Vuoi per evitare l’arresto, vuoi per “non creare problemi agli amici”, il presidente ha deciso anche di non volare a Delhi a novembre per il summit G20, nonostante il Paese asiatico non fosse membro della Corte penale internazionale.
A ottobre l’Armenia, altro storico alleato di Mosca, ha deciso di aderire alla giurisdizione della Corte penale internazionale, vincolandosi ad applicarne le decisioni. Nel 2024 Erevan presiede l’Unione economica eurasiatica, ma per decisione dei leader dei cinque Paesi membri (Bielorussia, Kazakhstan, Russia, Armenia Kirghizistan) il vertice previsto a maggio si terrà a Mosca.
La Russia ospiterà anche il vertice dei Brics, di cui ha acquisito la presidenza di turno il primo gennaio, e il summit della Comunità degli Stati indipendenti. Come da tradizione sono attesi personalità straniere di primo piano al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo e all'Eastern Economic Forum di settembre a Vladivostok. Sono già noti gli inviti personali ai presidenti di Bolivia, Brasile, Venezuela, Vietnam, al primo ministro indiano, al sultano dell'Oman e al principe ereditario dell'Arabia Saudita.
In tutto il 2023, il presidente russo ha effettuato sei visite all'estero, la prima delle quali ha avuto luogo in ottobre in Kirghizistan. Successivamente, si è recato in Cina, Kazakhstan, Bielorussia, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Prima della pandemia di Covid era solito fare lo stesso numero di viaggi in un solo mese. Nel 2021, oltre al vertice con Biden a Ginevra, Putin ha visitato solo l’India.
Nonostante l’inizio dell’operazione militare speciale, nel 2022 ha visitato Cina, Iran, Bielorussia e i paesi del cosiddetto “estero vicino”: Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Kazakistan, Armenia, Kirghizistan. I suoi viaggi si sono concentrati maggiormente all’interno del territorio nazionale. Nel 2023 ha visitato più di 20 regioni, tra le quali i territori di nuova acquisizione. Non ha dedicato però molto tempo alle vacanze e, stando alle dichiarazioni del portavoce Dmitrij Peskov, Putin non prenderà pause durante tutta la campagna elettorale.