Francia, il nuovo premier Attal nuova icona Lgbtq+: “Sarà un simbolo potente per tanti adolescenti”
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI - Gabriel Attal è già diventato la nuova icona della causa Lgbtq+. Anche se il nuovo premier francese non rivendica nessuna militanza, molte associazioni descrivono la sua nomina come un punto di svolta nella percezione della comunità gay in Francia. "È un passo nella giusta direzione e dimostra che nel 2024 in Francia è possibile essere un primo ministro gay", commenta Joël Deumier, co-presidente di Sos Homophobie che parla di un "simbolo potente". Secondo Catherine Michaud, presidente dell'associazione GayLib e membro del Movimento radicale, l'arrivo di Attal a capo del governo "può essere un segnale positivo per gli adolescenti, permettendo loro di dire che si può essere gay e premier".
L’unione civile di Attal
Attal, 34 anni, è stato “pacsato” (da Pacs, la legge per le unioni civili, riforma approvata in Francia nel lontano 1999) con Stéphane Sejourné, presidente del partito macronist…
PARIGI - Gabriel Attal è già diventato la nuova icona della causa Lgbtq+. Anche se il nuovo premier francese non rivendica nessuna militanza, molte associazioni descrivono la sua nomina come un punto di svolta nella percezione della comunità gay in Francia. "È un passo nella giusta direzione e dimostra che nel 2024 in Francia è possibile essere un primo ministro gay", commenta Joël Deumier, co-presidente di Sos Homophobie che parla di un "simbolo potente". Secondo Catherine Michaud, presidente dell'associazione GayLib e membro del Movimento radicale, l'arrivo di Attal a capo del governo "può essere un segnale positivo per gli adolescenti, permettendo loro di dire che si può essere gay e premier".
L’unione civile di Attal
Attal, 34 anni, è stato “pacsato” (da Pacs, la legge per le unioni civili, riforma approvata in Francia nel lontano 1999) con Stéphane Sejourné, presidente del partito macronista Renaissance e dell'eurogruppo Renew. I due sarebbero ora separati, non hanno dato un annuncio ufficiale perché sono rimasti molto discreti sulla loro relazione, sviluppata all'interno del macronismo. Sejourné - che potrebbe essere capolista della maggioranza alle prossime europee - ha salutato la nomina del suo ex compagno alla guida del governo. “Abbiamo bisogno del suo talento per portare avanti i nostri impegni politici”, ha twittato il capo di Renew.
L’outing e il bullismo
“L'omosessualità è qualcosa con cui ho sempre pensato si potesse convivere senza rivendicarla”, ha spiegato Attal qualche anno fa. “Mi chiedo se portarla come una bandiera non contribuisca a renderla qualcosa di anormale”. Nel 2018 il premier ha subito un outing nel pamphlet Crépuscule firmato dall'avvocato Juan Branco, suo ex compagno di classe all'École Alsacienne di Parigi. Da allora, Attal ha parlato varie volte del suo orientamento sessuale. A novembre aveva espresso il suo rammarico per quell”outing” provocato sei anni fa, che gli ha impedito di annunciare la sua omosessualità "quando voleva e nel modo in cui avrebbe voluto”. L’allora ministro aveva anche confidato di essere stato vittima di bullismo da parte di Branco quando erano a scuola insieme, sempre a causa del suo orientamento sessuale.
La Gta e l’agenda di Attal
Sebbene il simbolismo della nomina di Attal venga considerata importante da molte associazioni, non risolverà come per miracolo tutti i problemi di discriminazione della comunità Lgbtq+. "Il nuovo governo deve essere esemplare sulle questioni Lgbt, e in particolare sulla violenza e le aggressioni omofobiche", sottolinea Sos Homophobie, che auspica progressi sull'accesso all'interruzione di gravidanza per le persone trans e alla Gpa (gestazione per altri, o maternità surrogata) per i gay. Dal 2021 la procreazione medicalmente assistita è stata allargata anche alle coppie dello stesso sesso.
Il margine di manovra del primo ministro su questi temi sarà probabilmente ridotto, soprattutto per quanto riguarda la Gpa. Nell'aprile 2019, Attal ha spiegato di non essere contrario alla Gpa "etica", per avere un figlio, se fosse legale in Francia. Ma Macron si è sempre opposto a questa misura. "Aspettarsi che le questioni Lgbt progrediscano sotto il suo governo significherebbe attribuirgli un'intenzione comunitaria", ammette l'associazione GayLib. "Attal è stato nominato perché Macron pensa che sarà un buon primo ministro, non perché è gay”.
Gli altri premier Lgbtq+ in Europa
La Francia raggiunge diversi altri Paesi europei guidati negli ultimi anni da uomini e donne Lgbtq+, come Elio di Rupo in Belgio, Leo Varadkar in Irlanda e Xavier Bettel in Lussemburgo. Nel 2009, Jóhanna Sigurðardóttir era diventata il primo capo di governo islandese apertamente gay nel mondo occidentale. Ana Brnabic è premier della Serbia dal giugno 2017. Anche all'interno della classe politica francese le cose sono cambiate da quando l'ex sindaco socialista di Parigi, Bertrand Delanoë, parlò della sua omosessualità in televisione nel 1998. Negli ultimi anni, diversi ministri e deputati della maggioranza hanno fatto coming out, tra cui Clément Beaune, Franck Riester, Olivier Dussopt e Sarah El Haïry. Nel partito di Marine Le Pen diversi dirigenti - come Jean-Philippe Tanguy, Sébastien Chenu, Thomas Ménagé - non nascondono più il loro orientamento sessuale.