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Armi a Kiev, impasse al Congresso Usa: “Fondi esauriti, gli aiuti sono interrotti”

(reuters)
I trumpiani bloccano nuovi stanziamenti: vogliono in cambio una stretta sui migranti
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New york — L’annuncio fatto dal portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale, John Kirby, suona drammatico: l’assistenza americana all’Ucraina per difendersi dall’aggressione russa «si è interrotta», perché il governo ha esaurito i fondi approvati dal Congresso. La scadenza sarebbe il 19 gennaio e quindi è iniziato il conto alla rovescia. È uno sviluppo drammatico, ma va messo nel suo contesto, cioè il negoziato in corso tra la Casa Bianca e la maggioranza repubblicana alla Camera, per sbloccare i circa 110 miliardi di dollari di finanziamenti richiesti dal presidente Biden per aiutare l’Ucraina, Israele e Taiwan, e rafforzare la sicurezza al confine meridionale col Messico.

Già nei giorni scorsi Kirby aveva annunciato un pacchetto di aiuti militari descritto come l’ultimo, perché i soldi appropriati finora erano finiti. Questo non vuol dire che Kiev resterà subito senza munizioni, perché le forniture vengono fatte con mesi di anticipo, e non è escluso che nelle pieghe del…

New york — L’annuncio fatto dal portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale, John Kirby, suona drammatico: l’assistenza americana all’Ucraina per difendersi dall’aggressione russa «si è interrotta», perché il governo ha esaurito i fondi approvati dal Congresso. La scadenza sarebbe il 19 gennaio e quindi è iniziato il conto alla rovescia. È uno sviluppo drammatico, ma va messo nel suo contesto, cioè il negoziato in corso tra la Casa Bianca e la maggioranza repubblicana alla Camera, per sbloccare i circa 110 miliardi di dollari di finanziamenti richiesti dal presidente Biden per aiutare l’Ucraina, Israele e Taiwan, e rafforzare la sicurezza al confine meridionale col Messico.

Già nei giorni scorsi Kirby aveva annunciato un pacchetto di aiuti militari descritto come l’ultimo, perché i soldi appropriati finora erano finiti. Questo non vuol dire che Kiev resterà subito senza munizioni, perché le forniture vengono fatte con mesi di anticipo, e non è escluso che nelle pieghe del bilancio del Pentagono non si trovino altri fondi per continuare l’assistenza all’Ucraina. Ciò però non toglie che la situazione sia drammatica, e l’annuncio fatto da Kirby ha proprio lo scopo di aumentare la pressione sul Congresso, affinché raggiunga finalmente un compromesso che consenta di sbloccare tutti i finanziamenti necessari.

I negoziati sono in corso da settimane. Al Senato c’è una solida maggioranza bipartisan pronta ad approvare gli stanziamenti, a partire dal leader dei repubblicani McConnell. Anche alla Camera la maggioranza è favorevole, ma la pattuglia dei deputati trumpisti più estremisti tiene in ostaggio lo Speaker Johnson, che nel frattempo ha già raggiunto un accordo di massima con i democratici sui limiti massimi della spesa nella prossima legge di bilancio, ma proprio per questo è stato preso di mira dai membri più conservatori del suo partito, che attraverso l’obiezione di un solo deputato hanno la capacità di votare la sua sfiducia in aula.

Lo scambio richiesto a Biden è l’approvazione di una serie di misure per la sicurezza del confine meridionale, allo scopo di fermare l’afflusso record di immigrati illegali. Il presidente è d’accordo su alcune iniziative, come l’aumento degli agenti di frontiera e anche l’inasprimento delle regole sull’asilo, anche perché siglando l’intesa depotenzierebbe un argomento centrale della campagna elettorale di Donald Trump. Proprio per questo, però, i parlamentari trumpisti spingono per avere concessioni considerate inaccettabili dai democratici. L’annuncio di Kirby serve ad alzare la pressione, ma se fosse raggiunto un accordo, l’emergenza potrebbe essere risolta in poche ore.

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