Polonia, il presidente Duda concede la grazia ai ministri arrestati
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO – E anche l’ennesima farsa atellana del Pis si è conclusa con un happy end. Il presidente della Repubblica polacco, Andrzej Duda, ha concesso la grazia all’ex ministro dell’Interno Mariusz Kaminski e al suo vice Maciej Wasik. Dopo giornate ad alta tensione, in cui il capo dello Stato aveva nascosto i due fuggitivi accusati di abuso d’ufficio nel palazzo presidenziale e aveva poi assistito senza battere ciglio a grottesche manifestazioni in difesa dei due politici latitanti, Duda ha deciso il grande passo per aiutare quelli che ha chiamato senza un’ombra di ironia “prigionieri politici”.
Ieri si è mostrato addolorato per l’annuncio dello sciopero della fame dei due compagni di partito. E grazie a pullman zeppi di politici e funzionari locali fatti arrivare dalla provincia, come raccontano i media polacchi, il Pis è riuscito a organizzare nuovi cortei di protesta contro il presunto “regime” a Varsavia e in altre città polacche.
In realtà Duda li aveva già graziati una volta, mes…
BERLINO – E anche l’ennesima farsa atellana del Pis si è conclusa con un happy end. Il presidente della Repubblica polacco, Andrzej Duda, ha concesso la grazia all’ex ministro dell’Interno Mariusz Kaminski e al suo vice Maciej Wasik. Dopo giornate ad alta tensione, in cui il capo dello Stato aveva nascosto i due fuggitivi accusati di abuso d’ufficio nel palazzo presidenziale e aveva poi assistito senza battere ciglio a grottesche manifestazioni in difesa dei due politici latitanti, Duda ha deciso il grande passo per aiutare quelli che ha chiamato senza un’ombra di ironia “prigionieri politici”.
Ieri si è mostrato addolorato per l’annuncio dello sciopero della fame dei due compagni di partito. E grazie a pullman zeppi di politici e funzionari locali fatti arrivare dalla provincia, come raccontano i media polacchi, il Pis è riuscito a organizzare nuovi cortei di protesta contro il presunto “regime” a Varsavia e in altre città polacche.
In realtà Duda li aveva già graziati una volta, mesi fa. Ma nella fretta di tenerli fuori dal carcere, si era scordato di aspettare la sentenza definitiva. Adesso che avrebbe potuto farlo, perché c’era persino un mandato di arresto contro Kaminski e Wasik, ha preferito aspettare che la situazione precipitasse e che i due orchestrassero una clamorosa fuga nel suo palazzo a beneficio delle telecamere.
E’ chiarissimo l’intento di presidente della Repubblica e del Pis di rendere la vita impossibile alla maggioranza democraticamente eletta e guidata dal moderato Donald Tusk. La prossima sfida sarà in Parlamento, dove l’opposizione ha già annunciato che ostacolerà l’iter della finanziaria. Se il via libera non arriverà entro fine gennaio, si rischia l’esercizio provvisorio.
Ma oggi un pericolo è stato sventato: che una Camera dell’Alta Corte totalmente controllata dal Pis e dichiarata illegittima da tutte le istituzioni europee compresa la Corte di giustizia dichiarasse illegittime le scorse elezioni di ottobre. Per fortuna questo rischio – e quello di nuove lagne trumpiane del Pis su ‘elezioni rubate’ e ‘svolte autoritarie’ di Tusk – è stato scongiurato.