L’allarme del team Biden: “Trump prepara l’arresto per chi pratica l’aborto”
dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNew York — «Trump e i suoi consiglieri hanno già preparato un piano di 887 pagine per bandire l’aborto in tutta l’America, inclusi gli Stati dove è ancora legale. Prevede l’uso dei poteri esecutivi per mandare in prigione i medici che spediscono i farmaci per interrompere la gravidanza e le pazienti che li ricevono».
È drammatica la denuncia che Julie Chavez Rodriguez, manager della campagna per la rielezione del presidente Biden, lancia durante una “press call” a cui Repubblica è stata invitata. Al briefing partecipano le leader di Planned Parenthood, Alexis McGill Johnson; Reproductive Freedom for All, Mini Timmaraju; ed Emily’s List, Jessica Mackler, per tracciare la strategia e usare l’aborto come tema chiave per vincere.
Chavez esordisce così: «I repubblicani, tutti, hanno un’agenda elettorale contro le libertà». Quindi scende nei dettagli: «Quando diciamo che Trump e i repubblicani Maga (Make America Great Again) vogliono attaccare i diritti alla salute riproduttiva di ogni …
New York — «Trump e i suoi consiglieri hanno già preparato un piano di 887 pagine per bandire l’aborto in tutta l’America, inclusi gli Stati dove è ancora legale. Prevede l’uso dei poteri esecutivi per mandare in prigione i medici che spediscono i farmaci per interrompere la gravidanza e le pazienti che li ricevono».
È drammatica la denuncia che Julie Chavez Rodriguez, manager della campagna per la rielezione del presidente Biden, lancia durante una “press call” a cui Repubblica è stata invitata. Al briefing partecipano le leader di Planned Parenthood, Alexis McGill Johnson; Reproductive Freedom for All, Mini Timmaraju; ed Emily’s List, Jessica Mackler, per tracciare la strategia e usare l’aborto come tema chiave per vincere.
Chavez esordisce così: «I repubblicani, tutti, hanno un’agenda elettorale contro le libertà». Quindi scende nei dettagli: «Quando diciamo che Trump e i repubblicani Maga (Make America Great Again) vogliono attaccare i diritti alla salute riproduttiva di ogni donna, non parliamo di una minaccia astratta. Come lo sappiamo? I suoi consiglieri hanno redatto un piano dettagliato su come vietare unilateralmente l’accesso all’aborto, se torneranno al potere. È un documento di 887 pagine, su come usare ogni leva, strumento, agenzia governativa, per attaccare l’accesso alla salute riproduttiva».
Azioni precise: «Prevede di cancellare l’approvazione da parte dell’autorità sanitaria Fda dei farmaci per l’aborto, bloccando l’accesso a livello nazionale, anche dove rimane legale (tipo New York o California, ndr). Non vogliono bandire solo i farmaci, ma usare i poteri esecutivi per mandare in prigione dottori e pazienti che li spediscono o li ricevono».
Secondo Chavez, «Trump nell’ultimo anno ha appoggiato il divieto federale dell’aborto, promettendo, e lo cito, di “guidare la carica per approvarlo”. Sappiamo come sarebbe un secondo mandato, perché ogni giorno vediamo il caos e la crudeltà sua e degli estremisti Maga, in tutti i campi. A causa sua, in America più di una donna su tre in età riproduttiva vive ora sotto il divieto di abortire. E non è solo lui.
Anche Haley e DeSantis appoggiano bandi che minacciano la prigione per i medici, senza eccezioni per stupro o incesto. Una cosa è chiara a tutti: gli estremisti sono una minaccia catastrofica per la libertà di scelta sanitaria. Questa minaccia sarà sulla scheda del 5 novembre, tutti gli elettori devono saperlo».
Trump finge in pubblico posizioni più moderate, per ingannare la gente prima del voto. «La maggioranza degli americani - dice McGill Johnson - non vuole il bando totale dell’aborto, quindi l’unico modo per i repubblicani di vincere le elezioni è mentire». Gli Stati dove la pratica è vietata sono 21, con casi tipo Kate Cox, costretta a scappare dal Texas per abortire un feto con anomalie fatali, o Brittany Watts, incriminata in Ohio per un aborto spontaneo.
Secondo Timmaraju, «8 elettori su 10 sostengono la legalità dell’aborto, ossia l’80% di tutti gli americani, non solo i democratici. Tre quarti ritengono che i repubblicani si siano spinti su posizioni troppo estremiste, incluso il 51% degli elettori che nel 2020 avevano votato Trump». Perciò questa è l’arma elettorale più forte di Biden: «L’aborto - afferma Mackler - deciderà le elezioni del 2024. Punto». Lo dimostra l’effetto avuto sulle Midterm del 2022, ma anche l’anno scorso, quando il popolare governatore repubblicano della Virginia Youngkin ha perso il controllo di entrambe le Camere.
Chavez rivela che Biden «farà tutto quanto in suo potere per garantire l’accesso, ma per le soluzioni di lungo termine bisogna mobilitare gli elettori». Rieleggere il presidente è condizione essenziale ma non sufficiente, perché servirà anche la maggioranza al Congresso per legiferare. A questo scopo servono i referendum per la legalità dell’aborto promossi in molti Stati, inclusa la Florida, dove «lo hanno firmato 1,4 milioni di persone, di cui il 15% repubblicani».
Lo scopo è portare alle urne elettori sensibili al tema, che poi votino anche Biden e gli altri democratici. Non è garantito, ma nel 2022 ha funzionato. «Trump farà il finto moderato per distrarre gli elettori, però il piano è chiaro. I repubblicani non hanno un problema di messaggio sull’aborto, ma di agenda e sostanza. Qui dobbiamo inchiodarli».