Segui la diretta del conflitto tra Israele e Hamas del 16 gennaio
Hamas ha diffuso il video di tre ostaggi trattenuti nella Striscia di Gaza a 100 giorni dal loro sequestro. Nei filmati appaiono Noa Argamani 26 anni, Yossi Sharabi 53 e Iti Sabirsky 38. Lo riporta il sito di Haaretz che parla di "guerra psicologica" da parte di Hamas. L'esercito israeliano diffonde una nuova serie di dati sulle sue operazioni a Gaza, e sostiene che "circa 9mila" combattenti palestinesi sono stati uccisi nell'enclave dall'inizio della guerra. Il ministro degli esteri cinese, Wang Yi: “Le infrastrutture della Striscia sono completamente distrutte, Milioni di persone lottano per sopravvivere”
Attacco aereo di Israele nel Sud del Libano
Le Forze armate israeliane affermano di aver effettuato un attacco aereo su un sito Hezbollah nel sud del Libano, in risposta agli attacchi del gruppo terroristico al confine oggi. Il sito colpito da un aereo da caccia a Maroun el-Ras è descritto dall'IDF come "infrastruttura operativa" appartenente a Hezbollah.
Tajani, fregata mar Rosso non può attaccare Yemen
"La fregata militare italiana attualmente nel mar Rosso può difendersi in caso di attacco, ma non può attaccare lo Yemen". Lo afferma a 'Quarta Repubblica' il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Tajani sottolinea che l'Italia parteciperebbe a una eventuale missione militare Ue nel mar Rosso. "Ne parleremo lunedì prossimo" afferma Tajani.
Schlein a Rtv, con Netanyahu non ci sarà pace
Secondo la segretaria del PD, Elly Schlein, non è possibile una pace duratura in Medio Oriente finchè resta al potere in Israele il primo ministro Benyamin Netanyahu. "Ne dubito fortemente" ha risposto durante la trasmissione Washington Files, in onda questa sera su Rtv Tele Sanmarino (Ch. 520 Sky). "Credo che dobbiamo trovare gli interlocutori con cui ricostruire un necessario percorso per la pace in Medio Oriente, verso la soluzione dei due popoli, due Stati", ha aggiunto.
Alla domanda su che cosa dovrebbe fare Israele per impedire un altro 7 ottobre in futuro, "intanto servirebbe un immediato cessate il fuoco", ha detto Schlein ribadendo come "la strategia del governo Netanyahu, in questo momento, non sembra minimamente interessata". La segretaria del Pd ha peraltro evidenziato come sia "in corso un massacro di civili a Gaza e la popolazione palestinese non è Hamas, sono due cose diverse: Hamas è un'organizzazione terroristica, va senz'altro fermata, ha il costo non possono essere più di 20mila morti civili".
[[(gele.Finegil.Image2014v1) SCHLEIN, MIA SCELTA PER EUROPEE PRESCINDE DA QUELLA DI MELONI]][[(gele.Finegil.Image2014v1) SCHLEIN, MIA SCELTA PER EUROPEE PRESCINDE DA QUELLA DI MELONI]]
Crosetto, a Gaza stiamo pensando a un ospedale da campo
"Ho parlato prima di venire qua col mio collega francese, solo due Paesi hanno mandato due navi, noi e la Francia, gli equipaggi sono fuori da oltre sei mesi, devono rientrare, la nostra preoccupazione è quando rientreranno le nostre navi, cosa succederà lì? Stiamo pensando di mettere un ospedale da campo, il nostro Stato maggiore sta trattando con l'Egitto, in modo tale da avere su terra un ospedale e da far ruotare i medici e gli infermieri". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, ospite di Bruno Vespa a "Cinque Minuti" su Rai Uno, rispondendo sugli aiuti a Gaza che oltre alla nave ospedale Vulcano potrebbero vedere l'invio di un ospedale da campo.
L’Idf dopo il video di Hamas: “Non abbiamo ucciso noi gli ostaggi”
"Smentiamo formalmente le bugie di Hamas secondo cui gli ostaggi sarebbero stati uccisi in seguito ai nostri attacchi", ma "sappiamo che abbiamo preso di mira e distrutto le infrastrutture dei terroristi situate vicino al luogo in cui erano detenuti". Lo ha dichiarato il portavoce dell'esercito israeliano, Daniel Hagari, commentando il video diffuso dalle Brigate al-Qassam in cui si annuncia la morte di due ostaggi a causa dei raid israeliani su Gaza.
"Abbiamo informato le famiglie della nostra profonda preoccupazione per la sorte di Itay Sabirsky e di un altro ostaggio. Potrebbero essere morti", ha aggiunto il portavoce.
Governo Hamas: 24mila palestinesi uccisi, uno ogni 100
I dirigenti del ministero della Sanità di Hamas hanno riferito che è stata superata la soglia di più di 24mila palestinesi uccisi nella guerra con Israele. La guerra, scatenata da attacchi senza precedenti di Hamas contro Israele, ha creato una catastrofe umanitaria per i 2,4 milioni di persone nella striscia assediata, avvertono le Nazioni Unite e i gruppi di aiuto, e ha ridotto gran parte del territorio in macerie. In pratica è morto a Gaza un palestinese ogni cento. Il ministero della salute di Gaza, governato da Hamas dal 2007, ha reso noto che ci sono stati più di 60 "martiri" durante la notte, in quello che l'ufficio stampa del gruppo ha descritto come "intenso" bombardamento israeliano. L'ufficio stampa del governo di Hamas ha detto che sono stati colpiti due ospedali, una scuola femminile e "dozzine" di case.
Guterres (Onu): “Nulla può giustificare la punizione collettiva dei palestinesi”
"Niente può giustificare la punizione collettiva del popolo palestinese. La situazione umanitaria a Gaza è al di là di qualsiasi parola. Nessuno è al sicuro" nella Striscia di Gaza. Ad affermarlo è il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres sottolineando che "i resoconti delle violenze sessuali commesse da Hamas e altri il 7 ottobre devono essere rigorosamente indagati e perseguiti".
Gallant: “Saranno i palestinesi a governare Gaza”
"Saranno i palestinesi a governare a Gaza" dopo la guerra. "Il potere là deve essere una loro emanazione": lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant in un intervento televisivo.
Israele: “Da Hamas tortura psicologica su famiglie ostaggi”
"Hamas esercita una tortura psicologica sulle famiglie degli ostaggi". Lo ha detto il ministro della difesa Yoav Gallant dopo l'ultimo video diffuso da Hamas con i corpi di due rapiti. "L'esercito - ha aggiunto - è in contatto costante con le famiglie e inoltra loro informazioni verificate". L'esercito - ha spiegato - "fornirà ulteriori dettagli in seguito". "Se dovesse cessare - ha concluso - la pressione militare sul terreno, il destino degli ostaggi resterebbe incerto per anni".
Shin Bet: l’Iran usa i social per raccogliere informazioni su famiglie ostaggi
L'Iran sta usando falsi profili online per raccogliere informazioni in Israele. Lo rivela lo Shin Bet, citato dai media locali, secondo cui gli agenti al servizio di Teheran starebbero anche prendendo di mira i famigliari degli ostaggi a Gaza, con finti messaggi di solidarietà e l'invio di mazzi di fiori, mentre le manifestazioni pubbliche per chiedere il loro ritorno a casa vengono usate per fotografare i partecipanti. Altri mezzi per la raccolta di informazioni includono falsi suggerimenti per sondaggi e moduli di volontariato, utilizzati per raccogliere informazioni sui dettagli personali.
Guterres (Onu): chiediamo un cessate il fuoco umanitario immediato
Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha chiesto di nuovo un "cessate il fuoco umanitario immediato", a cento giorni dall'inizio del conflitto tra Hamas e Israele. "Noi - ha dichiarato in un messaggio letto nella sala stampa del Palazzo di Vetro - continuiamo a chiedere un accesso umanitario rapido, senza ostacoli, dentro e in tutta Gaza".
Hamas pubblica un nuovo video con i cadaveri di due dei tre ostaggi
Sono morti Yossi Sharabi e Itay Svirsky, due dei tre ostaggi del video diffuso da Hamas ieri sera. Lo fa intendere in un nuovo filmato pubblicato in serata Noa Argamani, la ragazza rapita che compariva nello stesso video messo su Telegram dal gruppo terroristico. Nel filmato di oggi - che in Israele non è stato pubblicato - si vedono le immagini dei due ostaggi uomini privi di vita. Secondo il racconto di Argamani, che non è stato possibile verificare, i due "sono stati uccisi in due bombardamenti israeliani separati".
Onu, a Gaza il maggiore sfollamento di palestinesi da 1948
Quello in corso a Gaza è "il più grande sfollamento del popolo palestinese dal 1948". Lo ha denunciato l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa), che ha pubblicato un video che ripercorre in 100 secondi 100 giorni di guerra a Gaza.
"Un'intera generazione di bambini è traumatizzata, migliaia sono stati uccisi, mutilati e resi orfani. Le persone vivono l'invivibile", si legge sull'account X della Unrwa. "Questo è il più grande sfollamento del popolo palestinese dal 1948".
“Sei petroliere si allontanano da Mar Rosso per attacchi Houthi”
Almeno sei petroliere si stanno allontanando dal Mar Rosso meridionale in seguito agli attacchi del gruppo yemenita Houthi sostenuto dall'Iran, l'ultimo in ordine di tempo alle 16, ora di Sana’a, contro un mercantile di proprietà Usa colpito da un missile balistico antinave. Secondo la compagnia Intertanko, citata dal Times of Israel, in seguito agli attacchi, le Forze marittime combinate (Cmf) guidate dagli Stati Uniti con sede in Bahrein venerdì hanno avvertito tutte le navi di evitare lo stretto di Bab el-Mandeb, all'estremità meridionale del Mar Rosso.
Sunak, attacchi Houthi "inaccettabili, agiremo di nuovo"
"Agiremo di nuovo" se necessario: il primo ministro britannico Rishi Sunak ha assicurato che il Regno Unito non esiterà a intraprendere ulteriori azioni contro gli Houthi per proteggersi nel Mar Rosso. "Non prendo alla leggera le decisioni sull'uso della forza" ha assicurato, sottolineando però che gli attacchi aerei degli Stati Uniti e del Regno Unito sono stati una "risposta necessaria e proporzionata a una minaccia diretta alle navi del Regno Unito". "Abbiamo affrontato una serie crescente di attacchi, compreso un attacco a una nave da guerra della Royal Navy", e questo - ha aggiunto- è "inaccettabile". "Hanno sparato sulle nostre navi e sui nostri marinai. È stato il più grande attacco alla Royal Navy da decenni e così abbiamo agito".
Sunak ha poi assicurato che i raid missilistici contro gli Houthi sono stati "limitati" e "attentamente mirati" per degradare la capacità dei ribelli yemeniti di effettuare ulteriori attacchi. Il premier, che parlava alla Camera dei Comuni, ha infine sostenuto che tutti i 13 obiettivi degli attacchi compiuti da Stati Uniti e Regno Unito sono stati colpiti, e che non ci sono indicazioni di vittime civili.
Eagle Bulk, danni limitati a mercantile colpito in Yemen
La nave portarinfuse Gibraltar Eagle è stata colpita da un "proiettile non identificato" mentre navigava a 100 miglia al largo del Golfo di Aden e ha subito danni limitati alla stiva. Lo scrive in una nota l'operatore statunitense della nave Eagle Bulk Shipping secondo quanto riporta il Guardina. "A seguito dell'impatto l'imbarcazione ha riportato danni limitati alla stiva del carico, ma è stabile e si sta allontanando dall'area - si legge nella nota, che conferma che "tutti i marittimi a bordo della nave sono illesi.
La nave trasporta prodotti siderurgici".
Riunione Tajani-Crosetto-Mantovano a Chigi su mar Rosso
Si è svolta nel pomeriggio a Palazzo Chigi una riunione di coordinamento fra Presidenza del Consiglio, Ministero degli Affari Esteri e della Difesa per esaminare i principali elementi di crisi nell'area del Mediterraneo allargato, e in particolare la situazione di sicurezza per la navigazione nel Mar Rosso.
Il Vice-Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il Ministro della Difesa Guido Crosetto e il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano hanno confrontato le analisi delle rispettive amministrazioni e hanno concordato le linee guida da proporre nelle prossime riunioni internazionali, in particolare al Consiglio Affari Europei del prossimo 22 gennaio, quando verrà discussa la formazione di una forza navale europea dedicata alla protezione delle navi mercantili nell'area del Mar Rosso.
Usa, in Yemen nostro mercantile colpito da Houthi
È stato un missile balistico antinave lanciato dagli Houthi nello Yemen a colpire oggi alle 16 ora locale di Sanaa la Gibraltar Eagle, una nave portacontainer battente bandiera delle Isole Marshall, di proprietà e gestione Usa. Lo rende noto su X il comando centrale americano.
Il vascello non ha riportato feriti o danni significativi e sta proseguendo il suo viaggio. Due ore prima, informa l'Us Central Command, le forze statunitensi hanno intercettato un missile balistico antinave lanciato verso le rotte commerciali del Mar Rosso meridionale. Il missile è caduto in volo schiantandosi nello Yemen, senza causare feriti o danni.
Hamas: “L'operazione a Ra’anana è una naturale risposta ai massacri dell'occupazione”
L'operazione del commando a Ra’anana è una naturale risposta ai massacri dell'occupazione e alla sua continua aggressione contro il nostro popolo palestinese". Lo ha detto su Telegram Hamas sull'attentato terroristico nella cittadina del centro di Israele aggiungendo che "gli eroi del popolo da Rafah a Jenin continueranno la difesa del popolo, della terra e dei luoghi santi di fronte al criminale nemico nazista" e "alla macchina di guerra sionista in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza".
Il governo britannico ha annunciato la messa al bando del gruppo islamico radicale Hizb ut-Tahrir
Il governo britannico ha annunciato la messa al bando del gruppo islamico radicale Hizb ut-Tahrir dichiarandolo organizzazione terroristica. Lo ha affermato il ministro degli Interni James Cleverly, che accusa la sigla di antisemitismo e di incoraggiare attivamente il terrorismo, in particolare "celebrando i terribili attacchi del 7 ottobre" condotti da Hamas contro Israele. Il gruppo è tornato di recente sotto tiro per aver creato disordini con la polizia a margine di alcune delle oceaniche e in larghissima parte pacifiche manifestazioni pro Palestina e di denuncia dei raid israeliani contro Gaza svoltesi nelle ultime settimane a Londra.
Israele ha spostato le forze speciali dell'unità Duvdevan da Gaza alla Cisgiordania
Israele ha spostato le forze speciali dell'unita' Duvdevan da Gaza alla Cisgiordania, dove la situazione e' "sull'orlo di esplodere", secondo funzionari della sicurezza. Se la leadership politica israeliana non prendera' decisioni sul futuro economico dei palestinesi che vi risiedono, aumentera' il rischio di un conflitto, hanno aggiunto le fonti citate da Haaretz.
La nave presa di mira dagli Houthi era diretta in Israele
Le forze degli Houthi, gruppo che controlla ampie zone dello Yemen, hanno preso di mira nel Mar Rosso una nave diretta in Israele. Lo ha sottolineato una fonte militare yemenita ad al-Jazeera, dopo che l'agenzia per le operazioni commerciali marittime del Regno Unito (Ukmto) ha segnalato che una nave è stata colpita da un missile al largo di un'area dello Yemen controllata dagli Houthi. Secondo la fonte militare, l'attacco è stato lanciato dopo che la nave ha respinto gli avvertimenti che le erano stati rivolti.
Sunak: “Non esiteremo ad agire ancora contro i ribelli Houthi”
Il Regno Unito "non esiterà ad agire ancora" contro i ribelli Houthi nello Yemen colpendo le loro basi come fatto nei giorni scorsi dalle forze aeronavali di Londra e Washington. Lo ha detto ai giornalisti il premier britannico Rishi Sunak, prima di riferire in merito alla Camera dei Comuni questo pomeriggio, sottolineando che l'azione militare condotta in precedenza nei confronti della milizia sciita mirava a inviare "un messaggio forte" dopo gli attacchi dei ribelli alle navi commerciali nel Mar Rosso considerati "inaccettabili". L'intervento, secondo il primo ministro conservatore, era stato "l'ultima risorsa" dopo "un'esaustiva attività diplomatica". Sunak ha concluso affermando che gli Houthi "devono riconoscere la condanna internazionale per ciò che stanno facendo e desistere".
Nave colpita da un missile al largo dello Yemen
Una nave è stata colpita da un missile al largo di un'area dello Yemen controllata dagli Houthi. Lo ha riferito sul social X l'agenzia per le operazioni commerciali marittime del Regno Unito (Ukmto), segnalando che l' "attacco" è avvenuto al largo della città portuale di Aden.
Nuovo bilancio a Ra'anana, un morto e 17 feriti
E' stato il Meir Hospital a confermare il decesso di una paziente, di circa 70 anni, che era rimasta gravemente ferita. Secondo la ricostruzione iniziale di quanto avvenuto riportata da Ynet, tutto sarebbe iniziato quando un'auto si è scagliata contro passanti lungo Haharoshet Street per poi dirigersi verso Ahuza Street e travolgere civili in attesa a una fermata dei bus. Il Jerusalem Post cita la Polizia e scrive di un "terrorista" che ha accoltellato una donna, mentre un altro rubava un'auto per poi sferrare "attacchi" in zone diverse. E' stato confermato l'arresto di due residenti di Hebron, in Cisgiordania, e la Polizia ritiene che i sospetti siano riusciti a cambiare auto per tre volte durante "l'incidente", che non è stato ancora confermato come attacco terroristico. La città di Ra'anana si trova nel distretto centrale di Israele, a nord di Tel Aviv.
Teheran: “Usa attenti a sostenere Netanyahu, sta per cadere”
Gli Stati Uniti ''stiano attenti a legare i propri interessi nazionali e di sicurezza al primo ministro israeliano'' Benjamin Netanyahu perché ''sta per cadere''. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian. Dato che sostengono Israele, ha aggiunto il ministro, gli Stati Uniti non possono chiedere moderazione nella guerra a Gaza. Amirabdollahian ha quindi chiesto una soluzione diplomatica alla guerra.
Houti: “Attacchi continueranno nonostante i radi di Usa e Gb”
li attacchi dei ribelli yemeniti filo-iraniani Houthi alle navi legate a Israele nel Mar Rosso continueranno, nonostante i raid di Usa e Regno Unito. Lo ha riferito un portavoce del gruppo Mohammed Abdulsalam, ribadendo le richieste di mettere fine alla guerra a Gaza e far entrare gli aiuti umanitari nella Striscia.
Israele, almeno un morto negli attentati di Ra’anana
È di almeno un morto e molti altri feriti il nuovo bilancio che arriva da Ra’anana, nel centro di Israele, dove un'auto si è scagliata alcune persone e almeno un'altra sarebbe stata accoltellata. Secondo il Times of Israel è morta almeno una delle 18 persone rimaste ferite, mentre il sito israeliano di notizie Ynet riferisce di 19 feriti, quattro dei quali in gravi condizioni.
Polizia: “Arrestato palestinese per l’attacco a Ra'anana”
La polizia israeliana ha dichiarato che il sospetto che ha compiuto il presunto attacco terroristico a Ra'anana, in Israele, è un palestinese della città cisgiordana di Hebron ed è stato arrestato. Lo riporta il Times of Israel. L’uomo ha rubato tre auto con le quali ha investito i passanti durante l'azione. Il terrorista ha accoltellato un passante, poi ha cambiato veicolo tre volte. Almeno 19 persone sono rimaste ferite negli attacchi, di cui una è poi morta: una donna di 70 anni; mentre un 34enne e un adolescente di 16 anni sono in gravi condizioni, hanno riferito i servizi di emergenza. Altre 16 persone hanno riportato ferite minori, almeno una delle vittime sarebbe stata accoltellata.
La polizia ha arrestato anche un secondo uomo, parente del palestinese fermato, anche lui di Hebron.
Hamas pubblica un nuovo video dei 3 ostaggi israeliani: “Stasera conoscerete il loro destino”
Hamas ha pubblicato su Telegram un nuovo video dei 3 ostaggi già mostrati una prima volta ieri. In questo, i volti di Noa Argamani, Yossi Sharabi e Itay Svirsky, si muovono come nei giochi delle slot machine. E sono accompagnati dalla scritta "Che pensi? Ancora vivi? Tutti morti? o Alcuni vivi, Alcuni morti?". E subito dopo Hamas sostiene: "Stanotte vi informeremo del loro destino".
Attacco in Israele a Ra’anana, il bilancio sale a 19 feriti
Il bilancio dell'attacco nella città israeliana di Ra’anana è salito a 19 feriti. Lo ha riferito i soccorritori. La polizia deve ancora determinare se si tratti un atto terroristico: in una nota, ha parlato di incidente "inusuale" del quale gli agenti stanno indagando le circostanze. Il sindaco della cittadina, Chaim Broyde, ha esortato i residenti e bambini di restare in casa finché non sarà stata "chiarita la situazione". Un testimone oculare ha riferito a Haaretz di aver "visto qualcuno accoltellare tre persone vicino a un centro commerciale, e poi rubare una macchina, cominciare a guidare e usare l'auto per investire le persone".
Israele, 11 feriti in sospetti attacchi terroristici a Raanana
Almeno 11 persone sono rimaste ferite in un a serie di sospetti attentati, con differenti modalità, a Raanana nel centro di Israele. Lo hanno riferito i media che parlano sia di un attacco al coltello, sia di investimenti di passanti travolti in strade diverse.
Ue: “Attacchi Houti ingiustificabili, vanno fermati”
"Gli attacchi Houti sono completamente ingiustificabili. Sono attacchi di missili e droni contro navi commerciali. In nessun modo possono essere legali. E il Consiglio di sicurezza dell'Onu li ha condannati in modo perentorio e ha chiesto agli Houti di fermarli. L'Unione europea ovviamente sostiene la risoluzione del Consiglio di sicurezza. Quello che gli Houti stanno facendo - che sia secondo loro legato al conflitto a Gaza o meno - è illegale e va fermato. Questa è la posizione dell'Ue. Sosteniamo pienamente la risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu e i Ventisette hanno pubblicato una dichiarazione in merito venerdì". Lo ha dichiarato il portavoce dell'Ue per la Politica estera, Peter Stano, nel briefing quotidiano con la stampa.
"Chiediamo agli Houti di fermare questi attacchi illegali. E stiamo facendo tutto il possibile, anche in coordinamento con i partner internazionali, per ripristinare la navigazione sicura nel Mar Rosso", ha aggiunto.
Haaretz: migliaia di cittadini assaltano i camion degli aiuti a Gaza
Centinaia di cittadini di Gaza sono stati filmati mentre danno l'assalto ai camion di aiuti umanitari a Gaza. Lo ha riferito Haaretz che cita al Jazeera allegando un suo filmato. La zona filmata dovrebbe essere quella di Moassi sulla costa di Rafah nel Sud della Striscia dove sono ammassati gli sfollati dal Nord.
Media: almeno 30 morti in raid israeliani, anche bambini
Almeno 33 persone, fra cui donne e bambini, sarebbero stati uccisi negli attacchi effettuati nella notte da Israele sulla Striscia di Gaza. Lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa citando fonti mediche. In particolare - viene spiegato - i raid si sarebbero concentrati contro diverse aree di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, e nei campi di Bureij e Al-Maghazi nella parte centrale dell'enclave.
Ben Gvir: “Erdogan è un vero nazista”
“Erdogan è un vero e proprio nazista". Lo ha denunciato il ministro della sicurezza nazionale di Israele - e controverso leader di destra radicale - Itamar Ben Gvir che ha fatto appello al boicottaggio della Turchia per l'arresto del calciatore israeliano Sagiv Yehezhel, poi rilasciato dalle autorità turche. "La Turchia - ha scritto su X- agisce con nazismo contro i giocatori israeliani e verso chiunque abbia un profumo di israelianità. Faccio appello agli israeliani di non andare in Turchia, di non comprare i loro prodotti e di non sostenerli finanziariamente".
Katz: “Turchia diventata una buia dittatura”
"La Turchia è diventata una buia dittatura che lavora contro i valori umani e sportivi". Lo ha detto il ministro degli esteri israeliano Israel Katz subito dopo il rilascio in Turchia del calciatore Sagiv Yehezhel dell'Antalyaspo che oggi - secondo la stessa fonte - rientrerà in patria in attesa del processo. "Chi arresta un calciatore per essersi identificato con i 136 ostaggi rapiti dai terroristi di Hamas da 100 giorni, rappresenta - ha aggiunto Katz - una cultura di omicidio e odio. Faccio appello alla comunità internazionale e alle organizzazioni sportive di agire immediatamente contro la Turchia e l'uso politico della violenza e delle minacce contro gli atleti. Oggi è Sagiv, domani sarà un altro atleta".
Gallant: “Arresto del calciatore Jehezkel, manifestazione di ipocrisia e ingratitudine”
"Lo scandaloso arresto del calciatore Sagiv Jehezkel è una manifestazione di ipocrisia e di ingratitudine". Lo ha detto il ministro della difesa Yoav Gallant. "Con le sue azioni - ha aggiunto - la Turchia funziona come il braccio esecutivo di Hamas". Gallant ha poi ricordato che "quando c'è stato un terremoto in Turchia meno di un anno fa, Israele è stato il primo a levarsi e portare aiuto che ha salvato la vita di molti cittadini turchi".
Il calciatore israeliano Jehezkel arrestato (e poi liberato in Turchia) per aver celebrato un gol inneggiando al suo Paese
“Non volevo provocare nessuno e voglio che questa guerra finisca". Queste le parole con cui il calciatore israeliano Sagiv Jehezkel si è difeso davanti al magistrato turco questa mattina, dopo l'arresto avvenuto nella notte. Jehezkel, poi liberato, era finito nei guai dopo aver segnato il gol del pareggio per la propria squadra, Antalyaspor, nel match con il Trabzonspor terminato 1-1. Una rete celebrata mostrando alle telecamere il polso sinistro fasciato con su scritta la data del 7 ottobre, la bandiera israeliana e "100 days", a ricordare l'inizio del conflitto tra Israele e Hamas: un'esultanza che il calciatore rischia di pagare molto cara. Per lui non è solo in arrivo la rescissione del contratto, già annunciata dal presidente della squadra, ma è gia' partito un procedimento penale per "incitamento all'odio e all'ostilità all'interno della società'". Il caso è arrivato fino al ministro della Giustizia, Yilmaz Tunc, che su X ha accusato Jehezkel di aver mancato di rispetto ai valori della Turchia, un Paese "che rimane al fianco del popolo palestinese" e di aver offeso la memoria "delle migliaia di civili, donne e bambini massacrati nel genocidio che lo Stato ebraico sta compiendo".
Leader degli Houthi: “Lo Yemen si trasformerà in cimitero per forze Usa”
Uno dei leader degli Houthi Ali al-Qahoum afferma, in un'intervista all'agenzia iraniana Irna, ripresa dal Times of Israel, che lo Yemen si trasformerà in un "cimitero" per le forze statunitensi. "Diciamo agli americani che le vostre azioni contro lo Yemen saranno sconfitte e che vi affronteremo con tutta la nostra forza. Dopo questa aggressione, lo Yemen si trasformerà nel cimitero degli americani e questi lasceranno la regione umiliati", dice al-Qahoum.
Tajani: “Israele non colpisca la popolazione civile”
"Israele è stata vittima di un attacco disumano. Ciò che è accaduto ai civili israeliani è qualcosa che non avevamo mai visto. La reazione di Israele è legittima; è giusto colpire le basi terroristiche da cui sono partiti i missili contro la popolazione israeliana" lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato da Rtl dai cui microfoni ha fatto appello a Israele a "non colpire la popolazione civile palestinese, estranea a Hamas". "Non dobbiamo confondere Hamas con il popolo palestinese" ha aggiunto il capo della Farnesina, "anche se è vero che utilizza la popolazione civile come scudo per poi accusare Israele di colpire i civili.
L'appello a Israele è di limitare la reazione militare, poichè ci sono troppe vittime tra la popolazione civile".
Tajani ha anche ricordato il ruolo dell'Italia nella regione in conflitto, dove "sta facendo tutto il possibile per aiutare le vittime innocenti". "Una nave militare ospedale italiana è attraccata vicino alla striscia di Gaza, curando i bambini palestinesi feriti. Durante la notte di Natale, è nata una bambina e la mamma ha scelto di chiamarla Italia come secondo nome. Abbiamo inviato materiali di soccorso, collaboriamo con l'Egitto per la creazione di un ospedale da campo, abbiamo inviato medici pediatri e siamo pronti a fare ancora di più per alleviare le sofferenze della popolazione civile. E' necessario che Israele mantenga una reazione proporzionata, riducendo assolutamente il danno causato alla popolazione civile. Il numero di morti è troppo elevato. Sottolineiamo che Israele ha il diritto all'autodifesa, ma questa deve essere proporzionata".
Ministero della Sanità di Gaza: “Oltre 24mila persone uccise dall’inizio della guerra”
Un totale di 24.100 palestinesi sono stati uccisi e 60.834 feriti dall'inizio della guerra di Israele contro Hamas a Gaza. Lo ha dichiarato il ministero della Sanità della Striscia, aggiungendo che circa 132 palestinesi sono stati uccisi e 252 feriti nelle ultime 24 ore.
Il Qatar sospende le spedizioni di gas attraverso il Mar Rosso
Il Qatar ha sospeso l'invio di petroliere che trasportano gas naturale liquefatto attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb dopo che gli attacchi aerei guidati dagli Stati Uniti contro obiettivi Houthi nello Yemen hanno sollevato rischi nella vitale via d'acqua. Lo sostiene Bloomberg. Almeno cinque navi Gnl gestite dal Qatar sono state fermate da venerdì, secondo i dati di tracciamento delle navi compilati da Bloomberg. Una pausa prolungata nelle forniture del secondo fornitore di Gnl in Europa aumenta i rischi proprio mentre il clima invernale attanaglia il continente.
La Cina chiede una conferenza di pace internazionale
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha chiesto una conferenza di pace israelo-palestinese ampia e autorevole e un calendario per attuare una soluzione a due Stati. Parlando ai giornalisti dopo i colloqui con il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry al Cairo durante il fine settimana, Wang ha affermato che la comunità internazionale dovrebbe "ascoltare" attentamente le legittime preoccupazioni in Medio Oriente. Le sue osservazioni sono state riportate dall'agenzia di stampa statale Xinhua.
Biden: “Usa non smetteranno di lavorare per portare gli ostaggi a casa”
"Oggi è un devastante e tragico traguardo: 100 giorni di prigionia per le oltre 100 persone innocenti, tra cui 6 americani, che sono ancora tenute in ostaggio da Hamas a Gaza", "in questo giorno terribile, ribadisco ancora una volta la mia promessa a tutti gli ostaggi e alle loro famiglie: siamo con voi. Non smetteremo mai di lavorare per riportare a casa gli americani". Lo afferma il presidente Usa, Joe Biden, in una dichiarazione pubblicata a 100 giorni dal 7 ottobre. "Da quando Hamas ha brutalmente attaccato Israele il 7 ottobre, la mia Amministrazione ha perseguito una diplomazia aggressiva per riportare a casa gli ostaggi. Abbiamo visto i primi risultati di questo sforzo alla fine di ottobre, quando due americani si sono riuniti ai loro cari. A novembre, lavorando in stretto coordinamento con Qatar, Egitto e Israele, abbiamo mediato una pausa di sette giorni nei combattimenti che ha portato al rilascio di 105 ostaggi - tra cui un bambino americano di 4 anni - e ci ha permesso di far affluire a Gaza ulteriori aiuti umanitari di vitale importanza", si legge nella dichiarazione di Biden.
Raid israeliano a Gaza City: 33 palestinesi uccisi
Un raid delle forze israeliane nel nord di Gaza City effettuato stamattina presto ha ucciso almeno 33 persone e ne ha ferite decine di altre. Lo riferisce al Jazeera. Nel nord di Gaza, secondo l'Onu, le cure mediche sono estremamente limitate, poiché nella zona non ci sono più ospedali pienamente funzionanti.
Israele: “L’esercito continua ad operare a Khan Yunis”
L'esercito israeliano sta continuando a premere nell'area di Khan Yunis nel sud della Striscia. Lo ha detto il portavoce militare secondo cui i soldati hanno impedito un tentativo di Hamas di trasportare armi in un camion ai suoi miliziani ancora presenti nell'area. Camion che è stato poi distrutto. Sempre a Khan Yunis le truppe hanno fatto irruzione nel Comando centrale della fazione islamica dove sono state scoperte varie armi. Al nord della Striscia sono stati uccisi - secondo la stessa fonte - cinque miliziani.
Netanyahu: “Nessuno ci impedirà di distruggere Hamas, né l’Aia né l’asse del male, nessuno”
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che "nessuno ci impedirà" di distruggere Hamas mentre la guerra a Gaza ha superato la soglia dei 100 giorni. I suoi commenti - riportati dalla Cnn - suggeriscono che Israele non si conformerebbe alla Corte internazionale di giustizia, dove è stato accusato di genocidio e gli potrebbe essere ordinato di fermare la sua offensiva. "Nessuno ci fermerà, né L'Aia, né l'asse del male e nessun altro", ha detto. Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha fatto eco alle promesse di Netanyahu, dicendo che l'esercito israeliano sta "combattendo la guerra più giusta della nostra storia" e non si fermerà finché non avrà sconfitto Hamas.
Cisgiordania: media, 25 studenti arrestati in raid Israele
Al Jazeera afferma che le forze israeliane hanno preso d'assalto il campus dell'Università nazionale An-Najah a Nablus, in Cisgiordania, arrestando almeno 25 studenti che stavano organizzando un sit-in di protesta.
Citato dall'emittente araba, il rettore dell'ateneo ha affermato che tutte le comunicazioni erano state interrotte dentro e intorno al campus, e che tutti gli studenti presenti avevano ricevuto un messaggio di testo dalle forze israeliane che diceva loro di "arrendersi subito".
Houthi lanciano missile verso nave guerra Usa, abbattuto
Il Comando centrale statunitense (Centcom) afferma che un missile da crociera antinave è stato lanciato ieri pomeriggio dalle aree dei militanti Houthi dello Yemen verso il cacciatorpediniere Uss Laboon nel Mar Rosso meridionale. In un post sul suo account X, il Centcom specifica che il proiettile è stato abbattuto in prossimità della costa di al-Hudayda da aerei da caccia americani e non sono stati segnalati feriti o danni.
Media, leader militari Hamas in fuga da Libano
La maggior parte dei leader militari di Hamas con sede a Beirut sono fuggiti dalla capitale libanese per paura di essere bersaglio di omicidi. Lo ha riferito KAN News, citando una fonte interna di Hamas e rilanciato dai giornali israeliani. Secondo la fonte Hamas ha adottato misure significative per garantire la sicurezza dei suoi leader in seguito all'uccisione di Saleh al-Arouri, attribuita a Israele. Arouri è stato ucciso insieme ad almeno altre cinque persone in un presunto attacco di droni israeliani nella periferia sud di Beirut. Arouri non è stato solo considerato uno dei principali pianificatori del massacro di Hamas del 7 ottobre nel sud di Israele, ma è stato anche uno dei principali responsabili dell'attacco di Hamas in Libano e Iran. Secondo il rapporto KAN, i funzionari di Hamas hanno lasciato il Libano e si sono spostati in Siria e Turchia. Inoltre, secondo quanto riferito, il leader senior Ghazi Hamad sarebbe fuggito in Qatar e non sarebbe più tornato in Libano dopo l'assassinio di Arouri.
Le immagini dei 3 ostaggi israeliani nelle mani di Hamas: “Il loro destino sarà svelato oggi”
Hamas ha diffuso il video di tre ostaggi trattenuti nella Striscia di Gaza a 100 giorni dal loro sequestro. Nei filmati appaiono Noa Argamani 26 anni, Yossi Sharabi 53 e Iti Sabirsky 38. Lo riporta il sito di Haaretz che parla di "guerra psicologica" da parte di Hamas. Hamas ha aggiunto che il destino dei tre verrà svelato oggi. Noa Argamani era stata rapita dai miliziani al festival rave Supernova nel deserto del Negev. Il video del sequestro della studentessa israeliana, mentre in lacrime veniva separata dal fidanzato e gridava aiuto, era circolato nelle prime ore del massacro. Una clip di dieci secondi che ha fatto il giro del mondo, dove si vede la ragazza caricata sul retro di una moto e portata nella Striscia di Gaza.