Russia, proteste per la condanna di un attivista: in Bashkiria la polizia disperde i manifestanti con manganellate e lacrimogeni
di Riccardo RicciMOSCA - Alcune migliaia di manifestanti radunati da giorni in strada in Bashkortostan a sostegno di un attivista locale sotto processo si sono scontrati con la polizia, che ha disperso la folla con i lacrimogeni e granate stordenti. Circa trenta persone sono state fermate con l’accusa di aver causato disordine pubblico di massa. Sono accusati anche di resistenza a pubblico ufficiale e rischiano procedimenti penali. Nel tribunale cittadino di Bajmak, due ore di fuso orario e 1.400 chilometri a Est di Mosca, si era appena conclusa con una condanna l’udienza finale del processo a carico dell’attivista Fail Alsynov.
Il 37enne, già leader del Movimento nazionale baschiro sciolto nel 2020, da anni si batte contro lo sfruttamento delle risorse energetiche degli Urali meridionali e, in particolare, per la difesa dell’altura del Kushtau, un sito naturalistico minacciato dall’industria estrattiva. I suoi sedimenti di gesso fanno gola alla locale compagnia mineraria della soda che da anni tenta …
MOSCA - Alcune migliaia di manifestanti radunati da giorni in strada in Bashkortostan a sostegno di un attivista locale sotto processo si sono scontrati con la polizia, che ha disperso la folla con i lacrimogeni e granate stordenti. Circa trenta persone sono state fermate con l’accusa di aver causato disordine pubblico di massa. Sono accusati anche di resistenza a pubblico ufficiale e rischiano procedimenti penali. Nel tribunale cittadino di Bajmak, due ore di fuso orario e 1.400 chilometri a Est di Mosca, si era appena conclusa con una condanna l’udienza finale del processo a carico dell’attivista Fail Alsynov.
Il 37enne, già leader del Movimento nazionale baschiro sciolto nel 2020, da anni si batte contro lo sfruttamento delle risorse energetiche degli Urali meridionali e, in particolare, per la difesa dell’altura del Kushtau, un sito naturalistico minacciato dall’industria estrattiva. I suoi sedimenti di gesso fanno gola alla locale compagnia mineraria della soda che da anni tenta di ottenere le licenze estrattive.
In precedenza è stato anche multato per aver criticato l'operazione militare russa in Ucraina. La Corte lo ha riconosciuto colpevole di “incitamento all’odio per motivi etnici” e lo ha condannato a quattro anni di colonia penale ordinaria, una pena più dura di quella richiesta dal pubblico ministero.
In un discorso pubblico pronunciato in lingua baschira ad aprile aveva usato l’appellativo denigratorio "kara halyk", traducibile come "popolo nero", per indicare gli abitanti del Caucaso e dell'Asia centrale. Secondo il perito del tribunale, è proprio questo il termine convenzionale usato per indicare “le popolazioni dipendenti dal feudo dell'Orda d'Oro” e degli altri stati tartari nei secoli XIII-XVI.
Il processo, che si è svolto a porte chiuse, avrebbe dovuto concludersi il 15 gennaio, ma il giudice ha deciso di rimandare la pronuncia della sentenza al 17 proprio per il gran numero di manifestanti che si sono spontaneamente radunati intorno al tribunale.
Le manifestazioni a sostegno di Alsynov si sono immediatamente trasformate in proteste contro il governatore del Bashkortostan, Radij Khabirov, autore della denuncia contro l’attivista: a suo avviso l’ecologista nel suo discorso aveva inteso rivendicare “i diritti esclusivi dei baschiri sulle risorse naturali” degli Urali sudorientali.
Al grido di “Vergogna!” la folla ha chiesto le dimissioni del capo della regione. “Khabirov – dimettiti!”. Nei due giorni seguenti i manifestanti hanno rivolto appelli al presidente Vladimir Putin chiedendo “Libertà per Fail Alsynov!”. Allo stesso hanno promesso sostegno fino alla fine: “Siamo con te!", "Saremo di più!". Il canale "Kushtau Bajram", usato per coordinare le proteste è stato bloccato e nella città l’accesso alla rete mobile è stato a lungo limitato.
A sostegno dell’attivista e dei manifestanti si è esposto anche il rapper russo Morgenshtern, originario del capoluogo Ufa, che su Instagram ha pubblicato una foto con un monumento a Salavat Julaev, eroe nazionale e principale simbolo della repubblica di Bashkiria.