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Cos’è il Belucistan e perché la regione divisa tra Pakistan e Iran è di importanza strategica per il Medio Oriente

(afp)
La scheda. I reciproci raid tra Islamabad e Teheran sono una ramificazione della guerra tra Israele e Hamas sul territorio, che comprende anche zone afgane, già fonte di tensioni e al centro di nuovi investimenti cinesi
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LONDRA – Le ramificazioni della guerra di Gaza fra Israele e Hamas hanno aperto un nuovo fronte in Medio Oriente con i reciproci raid tra Iran e Pakistan. Al centro del conflitto, iniziato da un attacco missilistico di Teheran in territorio pakistano, a cui Islamabad ha risposto diplomaticamente (con il ritiro del proprio ambasciatore e l’espulsione di quello iraniano) e militarmente con un analogo attacco nel territorio dell’Iran, c’è il Belucistan, una regione divisa fra tre nazioni, già fonte di tensioni anche in passato. Ecco una scheda per capire la posta in gioco.

Dov’è

Il Belucistan è una regione storica dell’Asia occidentale e meridionale, che si estende in tre Paesi odierni: Iran, Afghanistan e Pakistan. Comprende la più grande provincia del Pakistan, del quale costituisce il 48 per cento del territorio e lungo la quale costeggia il mare Arabico: le province iraniane del Sistan e del Belucistan; e il Sud dell’Afghanistan, di cui fanno parte le province di Kandahar, Helma…

LONDRA – Le ramificazioni della guerra di Gaza fra Israele e Hamas hanno aperto un nuovo fronte in Medio Oriente con i reciproci raid tra Iran e Pakistan. Al centro del conflitto, iniziato da un attacco missilistico di Teheran in territorio pakistano, a cui Islamabad ha risposto diplomaticamente (con il ritiro del proprio ambasciatore e l’espulsione di quello iraniano) e militarmente con un analogo attacco nel territorio dell’Iran, c’è il Belucistan, una regione divisa fra tre nazioni, già fonte di tensioni anche in passato. Ecco una scheda per capire la posta in gioco.

Dov’è

Il Belucistan è una regione storica dell’Asia occidentale e meridionale, che si estende in tre Paesi odierni: Iran, Afghanistan e Pakistan. Comprende la più grande provincia del Pakistan, del quale costituisce il 48 per cento del territorio e lungo la quale costeggia il mare Arabico: le province iraniane del Sistan e del Belucistan; e il Sud dell’Afghanistan, di cui fanno parte le province di Kandahar, Helmand e Nimruz. Nel complesso si tratta di una regione prevalentemente arida e povera.

Situata sul margine sud-orientale dell’altopiano iraniano, è tuttavia in una posizione strategica tra l’Asia centrale e l’Asia meridionale, ha lo sbocco al mare più vicino per tutti i Paesi dell’Asia centrale e dispone di notevoli risorse minerarie. Vi passa anche un importante gasdotto. Nella regione ci sono crescenti investimenti cinesi.

Popolazione

Il Belucistan pakistano ha 12 milioni e mezzo di abitanti. Quello iraniano ha 2 milioni e 700 mila abitanti. In quello afghano vivono circa 1 milione e mezzo di persone. La maggior parte della popolazione appartiene ai beluci, una etnia di origine persiana che migrò dall’ovest intorno al 1000 avanti Cristo. Oltre alla lingua beluci, vi si parlano il pashto, il persiano e il brahui.

Storia

Terreno di scontro nelle guerre tra Alessandro Magno e Dario III di Persia, invasa dalle orde dei mongoli nel Medio Evo, poi per secoli suddivisa fra tribù nomadi, nel 1839 il Belucistan è occupato dalle truppe britanniche come parte del British Empire che si estende fino a tutta l’India e il Pakistan attuali. Dopo numerose rivolte e insurrezioni, l’era post-coloniale ha visto la spartizione della regione fra Pakistan, Afghanistan e Iran.

Movimenti separatisti

Sebbene in ciascuna delle tre parti del Belucistan vivano anche varie minoranze etniche, i beluci hanno combattuto numerose guerre separatiste per formare una propria nazione indipendente. Sia in Pakistan, sia in Iran, esistono movimenti armati che lottano per questo obiettivo. In Pakistan, i separatisi chiedono maggiore autonomia e una maggiore fruizione delle risorse naturali della regione, in particolare in campo minerario, accusando il governo pakistano di violazioni dei diritti umani, inclusi rapimenti e torture di dissidenti da parte delle forze di sicurezza pakistane.

Nel 2019 gli Stati Uniti hanno classificato l’Armata di Liberazione Belucistana come associazione terrorista. Ma non tutta la minoranza beluci chiede l’indipendenza dal Pakistan: molti per lo più si accontenterebbero dell’autonoma.

In Iran il movimento separatista del Belucistan si è rafforzato nell’ultimo decennio, con una maggioranza islamica sunnita che combatte contro il governo sciita di Teheran. Anche lì ci sono richieste di autonomia e diritti. A differenza di altre minoranze come i curdi, sia i ribelli sunniti che lottano contro l’Iran, sia i separatisti beluci che lottano contro il Pakistan, non hanno abbastanza militanti e armi per minacciare seriamente i governi centrali. La parte pakistana del Belucistan, afferma un rapporto della think tank Carnegie Endowment for International Peace, sta però scivolando gradualmente nell’anarchia.

Il conflitto Iran-Pakistan

I missili lanciati nei giorni scorsi dall’Iran avevano come obiettivo dichiarato il gruppo militante Jaish al-Adli, descritto da Teheran come un movimento terroristico anti-iraniano che opera da basi in Pakistan vicine alla frontiera tra i due Paesi. L’attacco fa parte di simile offensive condotte recentemente dall’Iran in Iraq e in Siria per dimostrare la sua forza contro ribelli e minoranze di ogni tipo, dopo l’attentato all’inizio di gennaio che ha fatto un centinaio di morti alla tomba del generale Soleimani, capo delle Guardie della Rivoluzione iraniana, attribuito all’Isis.

Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian ha dichiarato che nessun cittadino pakistano era nel mirino. Ma il governo di Islamabad ha reso noto che nell’attacco sono morti due bambini e lo ha definito un’azione “illegale carica di serie conseguenze”, richiamando il proprio ambasciatore da Teheran e non permettendo il rientro dell’ambasciatore iraniano. Due giorni dopo il Pakistan ha risposto con un attacco missilistico contro “postazioni di gruppi terroristi” nella provincia del Belucistan iraniano, ribadendo a sua volta che il raid non è contro le autorità dell’Iran, di cui “rispettiamo pienamente la sovranità”.

In pratica, Islamabad ha voluto ristabilire la deterrenza nei confronti di chiunque minacci il Pakistan, così come ha fatto in precedenza l’Iran contro nemici di svariata provenienza. I separatisti beluci sono diventati in effetti una sorta di capro espiatorio in un contesto geopolitico molto più ampio.

Ma gli esperti sono convinti che la fiammata fra Teheran e Islamabad si fermerà qui. “Non sembra un conflitto veramente collegato alla guerra di Gaza”, osserva il responsabile di questioni militari dell’Economist. “In sostanza, i due Paesi hanno ora pareggiato il confronto”, concorda un analista del Wilson Center. Alleata di entrambi, la Cina esorta Iran e Pakistan a non creare una escalation.

Vacanze in Belucistan

Su Tripadvisor si può trovare un post su “dieci cose da fare nella provincia del Belucistan”: vengono segnalati fra l’altro il Parco Nazionale di Hingol, il lago Hanna, le spiagge di Ormara e Sapat. Non si tratta di destinazioni molto frequentate da occidentali: ma se qualcuno pensava di andarci, dopo lo scambio di missili di questa settimana ci avrà probabilmente ripensato, perlomeno nel breve termine.

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