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Il presidente Usa: “Penso che la stragrande maggioranza dei membri del Congresso sostenga gli aiuti all'Ucraina. La questione è se una piccola minoranza sosterrà o meno gli aiuti, il che sarebbe un disastro". La Nato lancia una esercitazione da 90mila uomini. Orbán: “Aiuti a Kiev solo su base annuale e fuori bilancio”. Arrestato in Russia un attivista per i diritti dei migranti per un post contro il conflitto in Ucraina.
Zelensky: “Leadership russa folle, altre guerre possibili all’orizzonte”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato quella che ha definito la "follia" della leadership russa e ha messo in guardia da possibili nuove guerre nel mondo. "A causa della follia della leadership russa, tutte le nazioni del mondo stanno affrontando un periodo di incertezza e insicurezza", ha dichiarato Zelensky nel messaggio video serale. "Il mondo sta diventando sempre più consapevole che altre guerre potrebbero essere all'orizzonte", ha scritto anche su X. "Ma abbiamo la forza per fermare tutto questo. Abbiamo la forza per preservare la vita normale. Il mondo ce l'ha. E questa forza deve essere utilizzata proprio ora per fermare la Russia. Sono grato a tutti coloro che difendono l'Ucraina, a tutti coloro che lavorano per l'Ucraina e a tutti coloro che ricordano che l'obiettivo primario è fornire all'Ucraina tutti gli strumenti di cui ha bisogno per cacciare gli occupanti".
Tajani: “Difendere Kiev per scongiurare nuove minacce della Russia”
"Il modo migliore per scongiurare questo rischio è difendere l'Ucraina. Se noi impediamo l'invasione dell'Ucraina impediamo a Putin di guardare ad altri obiettivi". Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg1, rispondendo a una domanda sulla possibilità che il presidente russo Vladimir Putin apra un fronte a nord, verso i Paesi baltici. "Spero che siano soltanto minacce politiche da propaganda per le presidenziali", ha commentato Tajani.
Estonia: “L’Ue fornisca all'Ucraina i proiettili promessi”
"L'Unione europea deve mantenere la sua promessa e fornire all'Ucraina un milione di proiettili. Sono convinta che se utilizzeremo le nostre riserve e stanzieremo denaro per nuovi appalti, saremo in grado di farlo".
Lo ha detto la prima ministra dell'Estonia, Kaja Kallas, al termine dell'incontro, tenutosi oggi a Tallinn, con il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton.
Kallas ha sottolineato che l'Ucraina ha urgentemente bisogno di assistenza militare e che l'aiuto europeo rappresenta una condizione necessaria perché l'Ucraina concluda vittoriosamente la guerra con la Russia.
La premier estone ha, inoltre, dichiarato di essere a favore della creazione di un fondo di aiuti del valore di 20 miliardi per l'Ucraina nell'ambito dello strumento europeo per la pace.
Kallas ha anche sottolineato la necessità di maggiori investimenti europei nel settore della difesa. "Spero che la futura strategia dell'industria della difesa aumenti la capacità produttiva dell'Europa e garantisca un rapido aumento della produzione durante le crisi", ha detto la premier. "Gli investimenti nell'industria della difesa effettuati da tutti gli Stati membri dell'Ue devono essere sufficienti a garantire la sicurezza europea e aiutare l'Ucraina a vincere la guerra".
Kiev stanzia 427 milioni di euro per costruire fortificazioni
Il governo ucraino ha stanziato un totale di oltre 427 milioni di Euro per la costruzione di strutture tecniche ed ingegneristiche, nonché di fortificazioni, allo scopo di consolidare le capacità difensive del paese nel pieno dell'invasione russa. "Continuiamo a rafforzare costantemente la nostra sicurezza. Oggi abbiamo stanziato una somma record per la costruzione delle linee di difesa", ha annunciato il primo ministro Denis Shmigal.
Prima accusa per bandiera Lgbtq in Russia: “È simbolo estremista”
La polizia russa ha accusato di "esibizione pubblica dei simboli di un'organizzazione estremista" una persona che avrebbe pubblicato sul web l'immagine di una bandiera arcobaleno simbolo dell'orgoglio Lgbtq: lo scrive la testata online Meduza citando il gruppo per la difesa dei diritti umani Perviy Otdel ("Primo Dipartimento"). Secondo Meduza, si tratta della prima accusa del genere in Russia per chi mostra una bandiera arcobaleno. Il procedimento aperto è di tipo amministrativo. A fine novembre la Corte suprema russa ha accolto la richiesta del ministero della Giustizia di bollare come "estremista" il "movimento pubblico internazionale Lgbtq" e vietarne ogni attività. La sentenza - subito condannata dall'Alto Commissariato Onu per i diritti umani - fa temere un ulteriore inasprimento della repressione da parte del Cremlino e la possibilità di arresti e procedimenti penali nei confronti di chi difende i diritti delle minoranze sessuali, già troppo spesso violati in Russia.
Ok della Ue al piano di aiuti polacco per i produttori di mais colpiti dal conflitto in Ucraina
La Commissione europea ha approvato un regime di aiuti polacco di circa 230 milioni di euro per sostenere il settore della produzione di mais nel contesto della guerra della Russia contro l'Ucraina. Lo comunica l'esecutivo comunitario in una nota. Il regime è stato approvato nell'ambito del Quadro di riferimento temporaneo per gli aiuti di Stato in caso di crisi per sostenere misure in settori fondamentali per accelerare la transizione verde e ridurre la dipendenza dai combustibili. Gli aiuti consisteranno in importi limitati sotto forma di sovvenzioni dirette. La misura sarà aperta ai produttori di mais che rischiano di perdere liquidità finanziaria a causa delle difficoltà del mercato agricolo provocate dalla guerra della Russia contro l'Ucraina.
Un attivista per i diritti degli immigrati incarcerato in Russia per un post contro la guerra
Usman Baratov, presidente di un'associazione di cittadini uzbeki in Russia che si occupa anche della difesa dei diritti degli immigrati, è stato posto in custodia cautelare in carcere da un tribunale moscovita per un post su internet sulla guerra in Ucraina: lo riferiscono diversi media russi e internazionali.
Stando all'agenzia Interfax, la corte moscovita Zamoskvoretsky accusa l'attivista di "incitamento all'odio" e "offesa alla dignità umana", e secondo il Moscow Times, il motivo sarebbe un post sul web di dicembre con l'immagine di una gallina e la scritta “Fate tornare i galli dal fronte”: il post pare riferirsi all'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe del Cremlino, ma anche all'inflazione in Russia, e in particolare alle parole con cui a dicembre Putin si è scusato per l'aumento del prezzo delle uova. Baratov si dice innocente e sostiene che il suo profilo sul social media Odnoklassniki sia stato hackerato.
Il governo russo sta inasprendo sempre più censura e repressione del dissenso, e all'inizio della cosiddetta “operazione militare speciale” in Ucraina ha varato una legge che prevede fino a 15 anni di reclusione per la diffusione di informazioni sull'esercito che dovessero essere giudicate “false” dalle autorità, e fino a sette anni per chi è accusato di "screditare" l'esercito. Di fatto, un modo per vietare ogni critica contro la guerra. Secondo l'Afp, Baratov rischierebbe fino a tre anni di reclusione, mentre il Moscow Times sostiene che ne rischi fino a sei.
Zelensky al premier albanese Rama: “Prepariamo insieme un vertice mondiale per la pace”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel corso di un colloquio con il primo ministro albanese Edi Rama, ha ringraziato l'Albania per la "posizione ferma" assunta davanti all' "aggressione russa" e per il sostegno dato a Kiev in sede di Consiglio di Sicurezza Onu. "Il rappresentante albanese ha partecipato al quarto incontro sulla Formula di Pace a Davos. Il nostro compito attuale è preparare il vertice mondiale sulla pace e contiamo sulla partecipazione attiva dei nostri partner, compresa l'Albania", ha dichiarato Zelensky in un post sul social X. "Abbiamo anche discusso delle modalità per approfondire il dialogo Ucraina-Balcani e far avanzare la nostra cooperazione in materia di Difesa - ha aggiunto - Ho anche sottolineato l'importanza di continuare ed espandere i programmi di addestramento dei soldati ucraini con la partecipazione dell'Albania".
La Ue verso il tredicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia
L'Unione Europea sta valutando di lanciare un "tredicesimo pacchetto" di sanzioni contro la Russia, in corrispondenza del secondo anniversario dell'inizio dell'invasione su larga scala dell'Ucraina, che cadrà il prossimo 24 febbraio. Lo spiega una fonte diplomatica europea, in vista del Consiglio Affari Esteri di lunedì prossimo a Bruxelles. E' però "troppo presto", dice, per sapere che cosa conterrà (il dodicesimo, approvato nello scorso dicembre, si focalizzava sull'import di diamanti). Intanto, aggiunge la fonte, gli Stati membri "stanno andando verso un consenso" sulla delicata questione dell'uso dei proventi generati dal congelamento dei fondi russi per aiutare l'Ucraina, ma "non credo che farà parte del 13esimo pacchetto di sanzioni". La questione è delicata, tanto che la Bce prima dell'estate aveva “stoppato” la Commissione, temendo ripercussioni per l'euro, ma l'idea non è quella di usare i beni congelati alla Banca centrale russa per aiutare l'Ucraina, cosa che trasformerebbe il congelamento in un pignoramento, bensì quella di utilizzare i ricavi generati dal congelamento degli stessi e dalla loro permanenza nei bilanci delle camere di compensazione o clearing house (Euroclear e Clearstream) per aiutare l'Ucraina.
L’Estonia: linea di difesa comune con Lettonia e Lituania al confine con la Russia
Estonia, Lettonia e Lituania hanno raggiunto un accordo sulla creazione di una "linea di difesa" al confine con la Russia. Lo ha riferito il ministero della Difesa estone. "Gli Stati baltici hanno accettato di creare una linea di difesa baltica lungo il confine orientale. E' imperativo usare il tempo con saggezza per aumentare la prontezza della difesa", ha detto il ministero in un post sulla sua pagina X (ex Twitter). Il ministero della Difesa dell'Estonia ha chiarito che l'accordo linea è stato firmato oggi a Riga dai capi dei dipartimenti della difesa delle tre repubbliche. Lo scopo della creazione di una "zona difensiva" nei prossimi anni sarà quello di "scoraggiare e, se necessario, difendersi da una minaccia militare"
Mosca convoca l’ambasciatore francese
A Mosca, il ministero degli Esteri, ha convocato l'ambasciatore francese a cui è stato denunciato "il crescente coinvolgimento" del governo di Parigi nel conflitto ucraino. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo che ha anche reso noto i contenuti del colloquio. All'ambasciatore francese è stato fatto presente che la morte dei francesi a Kharkiv è "sulla coscienza del ministero degli esteri" e che "la crescente forniture di armi da parte della Francia al regime di Zelensky provoca un'escalation delle ostilità".
Due civili morti nella zona di Kharkiv
Due persone sono morte nella regione di Kharkiv nelle ultime ore, la prima (un uomo di 53 anni) ha perso la vita nell'esplosione di un ordigno non ancora identificato, la seconda (una donna di 57 anni) in un bombardamento condotto dalle forze russe su Kupyansk. Lo scrive su Telegram il governatore della regione di Kharkiv, Oleh Synyehubov. Negli ultimi combattimenti, spiega, "le forze armate ucraine hanno respinto 18 attacchi nemici vicino agli insediamenti di Synkivka, Petropavlivka, Tabaivka e Berestovka".
Il Financial Times: la Russia pianifica una grande offensiva sul fronte in Ucraina nel 2024
La Russia potrebbe pianificare una grande offensiva sul fronte in Ucraina nell'estate del 2024. Lo sostiene il Financial Times in un articolo, citato da Rnc-Ucraina. L'articolo, che cita forze di sicurezza ucraine, scrive che l'obiettivo dell'offensiva potrebbe essere la completa occupazione delle regioni di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia. Inoltre, secondo le autorità, non è escluso un altro tentativo di occupare Kharkiv o Kiev.
La Russia schiera un altro aereo di rilevamento radar A-50
La Russia ha schierato un altro aereo di rilevamento radar a lungo raggio A-50 per sostituire quello abbattuto dalle forze ucraine questa settimana sulla costa settentrionale del Mar d'Azov: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento di intelligence. Questa volta, tuttavia, l'A-50 opererà più lontano dai confini dell'Ucraina: "All'interno del territorio russo, vicino alla regione di Krasnodar, più a Est dell'Ucraina", si legge nel rapporto pubblicato su X. La decisione di Mosca, commentano gli esperti di Londra, "è molto probabilmente indicativa di una ridotta propensione al rischio e di un tentativo di preservare i rimanenti A-50 a scapito della sua efficacia complessiva sull'Ucraina". Nonostante Mosca non abbia espresso una posizione ufficiale sulla perdita dell'A-50, questa decisione "dimostra probabilmente un tacito riconoscimento russo di un'operazione di successo da parte degli ucraini contro una risorsa aerea di alto valore", conclude il rapporto.
Chiesti 28 anni di carcere per Daria Trepova, la donna che consegnò la statuetta esplosiva al blogger filo-Cremlino Tatarsky
In Russia la pubblica accusa ha chiesto una condanna a 28 anni di reclusione per Daria Trepova, la giovane russa accusata di avere ucciso nell'aprile dello scorso anno il blogger filo-Cremlino Vladlen Tatarsky in un caffè di San Pietroburgo consegnandogli una statuetta imbottita di esplosivo durante la presentazione di un libro. L'esplosione avvenne mentre la stessa Trepova era seduta tranquillamente a pochi metri da Tatarsky (al secolo Maxim Fomin), che stava parlando al pubblico. Secondo l'accusa, la donna, che ha 27 anni, consegnò la statuetta su ordine di suoi addestratori in Ucraina, ma la difesa sostiene che non sapeva che al suo interno si trovasse appunto esplosivo ed era convinta che nascondesse invece un sistema per spiare le conversazioni.
Nell'attentato rimasero anche ferite una trentina di persone. Secondo le autorità russe, ad organizzare l'uccisione di Tatarsky furono i servizi segreti di Kiev, una versione sostenuta anche in un'inchiesta del Washington Post. I servizi ucraini non hanno commentato tali rivelazioni.
Kiev: “Occidentale il 95% dei componenti stranieri in armi russe”
"Fino al 95% dei componenti critici di produzione straniera trovati nelle armi russe distrutte in Ucraina provengono da Paesi occidentali": lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. "Non si tratta di azioni governative ma piuttosto di aziende private, e le esportazioni che entrano in Russia non sono necessariamente beni militari ma anche prodotti a duplice uso o civili e persino elettrodomestici. Qualunque cosa siano, finiscono per volare in Ucraina per commettere crimini di guerra, uccidere persone e distruggere infrastrutture critiche".
Kiev, 22mila soldati russi al confine Nord con l'Ucraina
La Russia mantiene circa 21.800 militari vicino al confine settentrionale con l'Ucraina, dove la situazione è attualmente sotto controllo: lo ha scritto su Facebook il comandante delle Forze armate unite di Kiev, Sergii Nayev, come riporta Rbc-Ucraina.
"Per ora la situazione nella Zona Operativa Nord resta sotto controllo", ha affermato Nayev. "Nel frattempo, sul territorio della Federazione Russa, l'avversario ha creato e mantiene un gruppo con un numero totale di circa 20mila persone - ha aggiunto -. Le unità nemiche conducono costantemente ricognizioni, bombardano le zone di confine e aumentano attivamente le attrezzature ingegneristiche e fortificate dell'area".
Cremlino: in Baschiria non ci sono disordini di massa
Nella Repubblica russa della Baschiria "non ci sono disordini di massa" e le forze dell'ordine si stanno occupando delle manifestazioni. Lo ha assicurato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, costretto a commentare l'ennesimo giorno di manifestazioni e scontri con la polizia in Baschiria dove si protesta per la condanna di un attivista locale. Lo riporta la Tass.
Le manifestazioni sono state definite le più grandi nel Paese dall'invasione russa dell'Ucraina che ha portato a una forte censura e repressione del dissenso.
Kiev rivendica attacco a deposito petrolio in Russia
Droni ucraini hanno effettuato con successo un attacco a un deposito di petrolio russo nella città di Klintsi, nella regione di Bryansk. Lo ha detto una fonte nelle strutture di sicurezza all'agenzia ucraina Unian. "Operazione riuscita. Droni di fabbricazione ucraina", ha dichiarato la fonte, secondo la quale l'operazione è stata organizzata dalla Direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa.
Il governatore locale russo aveva riferito in precedenza che i droni erano stati respinti ma che uno era riuscito a sganziare munizioni che hanno provato l'incendio del deposito, appartenente alla società Rosneft, ancora in corso.
Nuova dottrina militare Minsk: armi nucleari russe "necessarie"
Il ministro della Difesa bielorusso, Viktor Khrenin, ha definito il dispiegamento di armi nucleari tattiche russe in Bielorussia un importante elemento di deterrenza nei confronti del nemico. "Il posizionamento di armi nucleari tattiche sul territorio della Repubblica di Bielorussia è considerato una componente importante della deterrenza preventiva di potenziali avversari dal far scattare un'aggressione armata contro il Paese, è stata una misura necessaria", ha detto Khrenin in un briefing a Minsk dedicato alla nuova dottrina militare nazionale.
Secondo il ministro, le misure riflesse nella dottrina aggiornata "mirano a prevenire l'escalation della situazione politico-militare" e pone l'accento sulla deterrenza dello scoppio di conflitti militari. Questa, ha spiegato, "si realizza costruendo un sistema di relazioni che limiti l'emergere di contrasti tra Stati, mantenendo l'equilibrio tra gli interessi nazionali della Repubblica di Bielorussia e gli interessi di altri Paesi, garantendo stabilità e convivenza pacifica", ha detto Khrenin.
Russia: arresto attivista, continuano inedite proteste Baschiria
Gli abitanti di Ufa, capoluogo della repubblica russa della Baschiria sugli Urali meridionali, sono tornati in piazza per una nuova manifestazione a sostegno dell'attivista Fail Alsynov, condannato a quattro anni di carcere per incitamento all'odio etnico, in un caso che i suoi sostenitori ritengono legato alle sue posizioni pacifiste e contrarie allo sfruttamento delle risorse naturali della regione. Lo riferiscono i canali Telegram Verstka e SOTAvision, rilanciati dalla testata indipendente Meduza.
Un morto e cinque feriti negli ultimi attacchi russi
È di 1 morto e 5 feriti il bilancio dei raid russi nelle ultime 24 ore in Ucraina. Nell'oblast di Kharkiv, le forze russe hanno attaccato la città di Kupiansk con l'artiglieria, uccidendo una donna di 57 anni e ferendo due uomini, di 56 e 62 anni, secondo il governatore Oleh Syniehubov. I due uomini sono stati ricoverati in ospedale. Gli attacchi hanno danneggiato anche un edificio a più piani.
Gli attacchi russi nell'oblast di Kherson hanno ferito tre persone, ha detto il governatore Oleksandr Prokudin. La città di Kherson è stata colpita almeno 11 volte. Le forze russe hanno anche attaccato le regioni di Zaporizhzhia, Sumy, Dnipropetrovsk, Mykolaiv e Donetsk, causando danni agli edifici, ma nessuna vittima.
Russia, drone nemico su deposito carburante a Bryansk
Un drone ha attaccato un deposito petrolifero nella città di Klintsy, nella regione di Bryansk. Lo ha detto un governatore regionale, Aleksander Bogomaz, secondo il quale l'esercito è riuscito a neutralizzare il drone, ma una volta distrutto è riuscito a lanciare munizioni su un deposito petrolifero. Di conseguenza, i serbatoi del carburante hanno preso fuoco. Secondo le prime informazioni non ci sono state vittime.
Kiev, 374.520 militari russi morti da inizio guerra
La Russia ha perso 374.520 soldati in Ucraina dall'inizio della guerra, il 24 febbraio 2022. Lo ha riferito lo Stato maggiore delle forze armate ucraine. Il numero comprende 920 vittime subite dalle forze russe nell'ultimo giorno.
Secondo il rapporto, la Russia ha perso anche 6.167 carri armati, 11.445 veicoli corazzati da combattimento, 11.831 veicoli e serbatoi di carburante, 8.854 sistemi di artiglieria, 966 sistemi di razzi a lancio multiplo, 654 sistemi di difesa aerea, 331 aerei, 324 elicotteri, 6.929 droni, 23 imbarcazioni e un sottomarino.