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Francia, è “Attalmania”: il nuovo premier piace a un francese su due. E spopola soprattutto tra gli anziani

(afp)
Secondo l'ultimo sondaggio Ifop realizzato per Paris Match, il nuovo primo ministro supera in popolarità Macron e Borne
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PARIGI - Una settimana dopo l’annuncio del nuovo governo, Gabriel Attal piace a un francese su due, al 51% del gradimento contro appena il 30% di Elisabeth Borne quando era arrivata all’esecutivo, secondo l'ultimo sondaggio Ifop realizzato per Paris Match. Il giovane premier - che appare in copertina del settimanale - mantiene per ora la sua popolarità, quasi venti punti sopra quella di Macron. “Brilla ma non gli fa ombra” sostengono all'Eliseo a proposito della differenza nei sondaggi tra Attal e il capo dello Stato. Ma intanto il Presidente ha fatto martedì una conferenza stampa di oltre due ore in cui ha illustrato le grandi linee dell'azione affidata al nuovo esecutivo. Quasi un modo di bruciare il discorso programmatico che Attal dovrà fare davanti all'Assemblée Nationale il 31 gennaio.


PARIGI - Una settimana dopo l’annuncio del nuovo governo, Gabriel Attal piace a un francese su due, al 51% del gradimento contro appena il 30% di Elisabeth Borne quando era arrivata all’esecutivo, secondo l'ultimo sondaggio Ifop realizzato per Paris Match. Il giovane premier - che appare in copertina del settimanale - mantiene per ora la sua popolarità, quasi venti punti sopra quella di Macron. “Brilla ma non gli fa ombra” sostengono all'Eliseo a proposito della differenza nei sondaggi tra Attal e il capo dello Stato. Ma intanto il Presidente ha fatto martedì una conferenza stampa di oltre due ore in cui ha illustrato le grandi linee dell'azione affidata al nuovo esecutivo. Quasi un modo di bruciare il discorso programmatico che Attal dovrà fare davanti all'Assemblée Nationale il 31 gennaio.

Per il 56 per cento dei francesi, la giovane età del premier (34 anni) non è né un vantaggio né un handicap. Solo il 32 per cento pensa che sia un vantaggio e il 12 per cento un ostacolo. A sorpresa, Attal piace di più gli anziani (62 per cento degli over 65) che ai giovani della sua generazione: solo 41 percento tra gli elettori di età compresa tra i 25-34enni. Le "classi medie", che sono una delle priorità citate da Attal, sono aperte al nuovo esecutivo: 47 per cento di gradimento tra i colletti blu e 46 per cento tra i colletti bianchi.

Com'è nata la “Attalmania”? “La sua popolarità è cominciata nel periodo in cui è stato portavoce del governo” ricorda Brice Teinturier, direttore dell'istituto Ipsos, a proposito del periodo compreso tra il 2020 e il 2022. Sono gli anni della pandemia e Attal è uno dei protagonisti dei bollettini sanitari e delle conferenze stampa in cui l'esecutivo è sulla difensiva nelle polemiche sui vaccini e i lockdown. “Ma ad accrescere la sua popolarità sono state una serie di misure adottate al suo arrivo al Ministero dell'Istruzione” prosegue Teinturier. A settembre, Attal sceglie di vietare l'abaya, la tunica islamica usata da alcune ragazze nelle scuole. “E’ stato un indicatore estremamente potente dello stile Attal. E' apparso molto più chiaro, preciso ed energico del suo predecessore Pap Ndiaye” osserva il direttore dell’Ipsos. Altre battaglie condotte nella scuola, come quella contro il bullismo, hanno fatto breccia nell'opinione pubblica. “Tutto questo ha contribuito a forgiare l'idea di un metodo Attal per affrontare questioni specifiche e concrete che riguardano la vita quotidiana dei francesi”.

La luna di miele è in corso, con il premier che occupa i media per fare vedere che è in “azione”, la sua parola d'ordine, organizzando spostamenti quasi ogni giorno: tra gli sfollati dell'alluvione nel nord, in un commissariato di periferia. “Oggi c'è un effetto Attal” sottolinea il direttore dell'Ipsos. “Ma la domanda è se durerà qualche settimana o se sarà permanente. Il rischio è che una parte dei francesi pensino che alla fine è come Macron e quindi si distacchino anche da lui”. La persona che lo ha fatto nascere in politica, quella che decide e detta le soluzioni, resta infatti il capo dello Stato. “Il margine di manovra del premier sarà probabilmente limitato a questioni di stile”.

La prima riunione del Consiglio dei ministri del nuovo governo si è tenuta venerdì in una piccola sala dell'Eliseo, per dare l'impressione di una squadra affiatata prima della nomina dei viceministri e dei segretari di Stato che ancora non c'è stata. Per il resto non ci sono cambiamenti annunciati nella linea economica. "In compenso, c'è un importante cambiamento di rotta” spiega ancora Teinturier. Attal fa politica, molto più dei suoi ultimi predecessori. E si rivolge alla destra anche se è difficile immaginare che il governo risolverà per miracolo il problema della maggioranza relativa all'Assemblée Nationale. “E' questa la posta in gioco” conclude Teinturier. “L'ancoraggio più a destra potrebbe consentirgli di ottenere l'appoggio dei Républicains su alcuni punti ma dovrà fare compromessi”. Nel dubbio, Attal ha già annunciato che non chiederà il voto di fiducia quando farà il suo discorso programmatico.

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