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Timori per il blackout dei Gps nei Baltici, in Scandinavia e Polonia: sospetti di guerra ibrida russa

Da Natale si moltiplicano le interferenze nel sistema di geolocalizzazione usato anche dagli aerei. I disturbi potrebbero essere parte di un’offensiva di Mosca contro l’Europa. Possibile origine da Kaliningrad o da una nave della Federazione
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BERLINO - Da settimane un mistero sta agitando i Paesi affacciati sul Mar Baltico e sul confine con la Russia: il segnale del sistema di navigazione globale Gps è spesso debole o assente. Sulle prime si pensava all’effetto collaterale di un’esercitazione Nato. Ma ora qualcuno comincia a sospettare fortemente che nelle strane interferenze potrebbe esserci lo zampino di Mosca.

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È il 27 dicembre quando la Polonia comincia a notare delle forti interruzioni nella rete Gps, attribuendole sulle prime a un’esercitazione Nato. Sul portale Defense24PL, August Zywczyk osserva che i disturbi “potrebbero provenire da una nave sul Mar Baltico” ma anche “da Kaliningrad”, ossia dall’exclave russa affacciata su quelle sponde. Tomasz Modrzejewski, portavoce dell’Agenzia polacca per la navigazione aerea Pazp, conferma le interferenze e si affretta a puntualizzare che pur non conoscendo le cause dei disturbi, “non minacci…

BERLINO - Da settimane un mistero sta agitando i Paesi affacciati sul Mar Baltico e sul confine con la Russia: il segnale del sistema di navigazione globale Gps è spesso debole o assente. Sulle prime si pensava all’effetto collaterale di un’esercitazione Nato. Ma ora qualcuno comincia a sospettare fortemente che nelle strane interferenze potrebbe esserci lo zampino di Mosca.

[[(FckEditorEmbeddedHtmlLayoutElement) onecms:29694d3c-bdfd-4707-a2f7-233d1f07c8c5]]

È il 27 dicembre quando la Polonia comincia a notare delle forti interruzioni nella rete Gps, attribuendole sulle prime a un’esercitazione Nato. Sul portale Defense24PL, August Zywczyk osserva che i disturbi “potrebbero provenire da una nave sul Mar Baltico” ma anche “da Kaliningrad”, ossia dall’exclave russa affacciata su quelle sponde. Tomasz Modrzejewski, portavoce dell’Agenzia polacca per la navigazione aerea Pazp, conferma le interferenze e si affretta a puntualizzare che pur non conoscendo le cause dei disturbi, “non minacciano il traffico aereo”. L’Agenzia ricostruisce poi che i blackout sono cominciati il giorno di Natale.

Le interruzioni continuano anche a gennaio. L’aviazione polacca avverte le compagnie aeree che sorvolano quell’area che ci possono essere anomalie nella localizzazione via Gps. Il 10 gennaio esce un articolo sulla tedesca Welt che sostiene che i disturbi si sono allargati nel frattempo intorno all’Ucraina e alla frontiera nordoccidentale della Russia, ma che anche in Finlandia e Svezia si sarebbero registrate anomalie nel sistema di navigazione inventato dagli americani.

Un esperto di sicurezza, Markus Jonsson, sostiene su X di aver esaminato una banca dati dei segnali Ads-b scoprendo che i disturbi sono particolarmente frequenti e intensi intorno alla russa Kaliningrad. Jonsson è convinto che le interferenze che colpiscono la Gps in particolare la Polonia e la Lituania arrivino dall’exclave russa.

In quel frangente, anche l’Estonia lamenta il malfunzionamento della rete, e l’Agenzia di controllo delle telecomunicazioni Ttja rivela di aver individuato l’origine dei segnali di disturbo: è San Pietroburgo. Una tesi simile viene formulata dalla Finlandia, che registra le interferenze soprattutto lungo i 1.300 chilometri di confine con la Russia. Alcuni analisti sostengono che l’eventuale origine russa dei disturbi nella rete di geolocalizzazione si spieghi con l’esigenza di Mosca di sventare attacchi di droni russi nelle regioni di confine con l’Ucraina.

Ma ieri, quando un blackout del sistema di localizzazione ha colpito l’intera Polonia settentrionale e centrale, il viceministro della Difesa, Cezary Tomczyk, ha fatto sapere che “il caso è sotto esame delle autorità competenti” e ha aggiunto che “questo tipo di interferenze possono essere causate o dai russi o da fattori meteorologici. Restiamo vigili”. Secondo il sito RadioZet è ancora presto per trarre conclusioni definitive sulle cause dei disturbi.

Intanto anche dalla Svezia è arrivata ieri la notizia che i servizi segreti militari Must hanno aperto ufficialmente un’indagine sugli incidenti. E Stoccolma puntualizza che quelli di dicembre hanno coinciso con delle esercitazioni di guerra elettronica condotte dalla flotta baltica russa a Kaliningrad.

Alcuni canali Telegram non sembrano avere dubbi sull’origine dei sabotaggi: “la guerra elettronica russa proveniente da Kaliningrad sta provocando massicce interruzioni del Gps che hanno colpito mezza Polonia e il corridoio di Suwalki”, la breccia tra Polonia e Lituania che collega Kaliningrad alla Bielorussia. Secondo recenti rapporti dei servizi segreti tedeschi e polacchi, nei prossimi anni il corridoio di Suwalki potrebbe essere attaccato da Mosca con la scusa della difesa delle minoranze russe nelle Repubbliche baltiche.

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