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Re Carlo pronto per l’intervento alla prostata: “Starà fuori per diverse settimane”. Camilla resta con lui

(afp)
I tempi sembrano allungarsi dopo che fonti reali ai tabloid ieri parlavano di “qualche giorno al massimo”. Intanto, la regina annulla il ritorno a Londra e rimane con il marito in Scozia, in vista dell’operazione la prossima settimana
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LONDRA - Re Carlo starà fuori “per alcune settimane”, probabilmente fino a un mese. A rivelarlo è il Daily Telegraph, dopo che Buckingham Palace due giorni fa, annunciando un suo imminente intervento alla prostata ingrossata, aveva parlato di “rinvio per un breve periodo degli eventi pubblici di Sua Maestà”.

Ieri il Daily Mail, citando fonti reali, aggiungeva di un monarca “fuori gioco al massimo per qualche giorno, e in tutta probabilità per molto poco tempo”. Invece, a quanto pare, i tempi di recupero potrebbero essere più lunghi.

Solo ieri la regina Camilla, durante un impegno nella scozzese Aberdeen, aveva detto che suo marito Carlo III “sta bene e non vede l’ora di tornare al lavoro”. Il sovrano è atteso la settimana prossima in ospedale (ancora non si sa quale) per “una procedura correttiva” contro un'ipertrofia prostatica benigna, un ingrossamento che fa aumentare le dimensioni dell’organo e che, dopo i 40 anni, si presenta con sintomi e disturbi soprattutto di tipo urinario. …

LONDRA - Re Carlo starà fuori “per alcune settimane”, probabilmente fino a un mese. A rivelarlo è il Daily Telegraph, dopo che Buckingham Palace due giorni fa, annunciando un suo imminente intervento alla prostata ingrossata, aveva parlato di “rinvio per un breve periodo degli eventi pubblici di Sua Maestà”.

Ieri il Daily Mail, citando fonti reali, aggiungeva di un monarca “fuori gioco al massimo per qualche giorno, e in tutta probabilità per molto poco tempo”. Invece, a quanto pare, i tempi di recupero potrebbero essere più lunghi.

Solo ieri la regina Camilla, durante un impegno nella scozzese Aberdeen, aveva detto che suo marito Carlo III “sta bene e non vede l’ora di tornare al lavoro”. Il sovrano è atteso la settimana prossima in ospedale (ancora non si sa quale) per “una procedura correttiva” contro un'ipertrofia prostatica benigna, un ingrossamento che fa aumentare le dimensioni dell’organo e che, dopo i 40 anni, si presenta con sintomi e disturbi soprattutto di tipo urinario. L’intervento, in genere, prevede una degenza di 2 o 3 giorni, prima di essere dimessi.

Inoltre, come rivela il Sun la regina ha annullato il suo rientro previsto oggi a Londra e rimarrà in Scozia, a Birkhall, nella tenuta di famiglia di Balmoral, dove la regina Elisabetta II spirò nel settembre 2022. Tuttavia, oggi il 75enne re è stato visto per la prima volta in pubblico dopo il comunicato di mercoledì di Buckingham Palace, in auto proprio con Camilla, mentre usciva dalla sua dimora, ed è sembrato piuttosto in forma.

È estremamente raro che tre alti membri della Royal Family, come accadrà la prossima settimana, siano indisponibili in contemporanea: ossia Carlo, Kate ancora ricoverata per un imprecisato e delicato intervento chirurgico all’addome, e conseguentemente anche il marito William, che ha deciso di restare in casa fino a quando la principessa non si sarà completamente ristabilita, pare non prima di marzo. A questo punto, qualcuno ha parlato anche all’eventualità di ricorrere ai cosiddetti “consiglieri di stato”, ossia ai membri della Royal Family che intervengono quando un monarca è incapacitato per questioni di salute o all’estero.

I consiglieri di stato sono la consorte del monarca, ossia la regina Camilla, e quattro familiari, in ordine di successione. Sino a qualche tempo fa, questi erano William, il principe Andrea, sua figlia Beatrice e il duca del Sussex, Harry. Dopo i recenti scandali però, la Royal Family ha cambiato il Regency Act del 1937 e ha incluso Edoardo e Anna. Tuttavia, Buckingham Palace non sembra intenzionata a ricorrere a questa soluzione perché crede che il re non sarà mai del tutto assente durante la sua degenza. Nel frattempo, Carlo, descritto da molti del suo staff come uno stacanovista, dovrebbe continuare a ricevere le sue quotidiane “valigette rosse” con i documenti di governo, ma sarà costretto a “diverse settimane di riposo”.

Intanto, è boom di richieste di controllo alla prostata da parte di adulti britannici. Due giorni fa il re aveva voluto rendere pubblico il suo intervento chirurgico per incoraggiare altri uomini a sottoporsi a controlli medici, in caso di sintomi. Il risultato sembra essere stato raggiunto: mercoledì, sul sito della sanità pubblica, ci sono state quasi 17mila visite alla sezione online dedicata dalla salute della prostata, contro le 1.414 del giorno prima.

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