New York — Da una parte gli Usa e i paesi arabi, sauditi in testa, che lavorano ad un piano per normalizzare i rapporti con Israele, ricostruire Gaza e stabilizzare l’intero Medio Oriente, in cambio della creazione dello Stato palestinese; dall’altra il premier Netanyahu che si rifiuta di ascoltarli, almeno in pubblico. Sta diventando questa la dinamica del conflitto che continua, con la costante…