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Re Carlo, Kate e William fuori gioco: ora la Royal Family punta tutto su Queen Camilla

(afp)

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L’operazione alla prostata del sovrano potrebbe tenerlo in malattia per diverse settimane. Con William al fianco di Kate nella degenza, spetta all’“ex donna più odiata del Paese” continuare a presenziare agli eventi pubblici. Dai membri della casa reale che intervengono in assenza del monarca, Carlo ha escluso il fratello Andrea e il figlio Harry
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LONDRA — Re Carlo out “per settimane” causa prostata. La principessa Kate ancora in ospedale per un misterioso intervento “all’addome” e obbligata a una lunga riabilitazione fino a Pasqua. Il marito ed erede al trono William che sparirà dalla scena per stare accanto alla consorte malata. Ora che succede alla Royal Family? E chi rimane, tra i pesi massimi, a reggere la baracca monarchica?

Innanzitutto proprio lei, l’ex reietta, l’ex “rottweiler” (copyright Diana Spencer), l’ex “donna più odiata del Paese” per i tabloid: la 76enne Camilla Parker-Bowles. “Last woman standing” dei Windsor, l’unica rimasta in piedi. O meglio, “Queen” Camilla, come Carlo ha ottenuto — senza l’appellativo “consorte” — dalla cagionevole madre Elis…

LONDRA — Re Carlo out “per settimane” causa prostata. La principessa Kate ancora in ospedale per un misterioso intervento “all’addome” e obbligata a una lunga riabilitazione fino a Pasqua. Il marito ed erede al trono William che sparirà dalla scena per stare accanto alla consorte malata. Ora che succede alla Royal Family? E chi rimane, tra i pesi massimi, a reggere la baracca monarchica?

Innanzitutto proprio lei, l’ex reietta, l’ex “rottweiler” (copyright Diana Spencer), l’ex “donna più odiata del Paese” per i tabloid: la 76enne Camilla Parker-Bowles. “Last woman standing” dei Windsor, l’unica rimasta in piedi. O meglio, “Queen” Camilla, come Carlo ha ottenuto — senza l’appellativo “consorte” — dalla cagionevole madre Elisabetta. Non era mai successo nella storia recente della Royal Family che tre suoi altissimi membri si assentassero contemporaneamente. Ieri il Telegraph ha scritto che il 75enne sovrano sarà via per “diverse settimane”, forse addirittura un mese. Assenza ben più lunga di quanto presumesse il comunicato di mercoledì (“un breve periodo”) o fonti reali al Daily Mail: “Fuori gioco al massimo per qualche giorno”. Carlo è atteso la settimana prossima in ospedale per “una procedura correttiva” contro un’ipertrofia prostatica benigna, un ingrossamento dell’organo. L’intervento prevede una degenza di 2 o 3 giorni, prima di essere dimessi.

Le condizioni del re non paiono peggiorate. Sua Maestà “sta bene”, assicurava giovedì Camilla nella scozzese Aberdeen, “non vede l’ora di tornare al lavoro”. E ieri Carlo, per la prima volta dalla notizia del suo malanno, si è fatto vedere in macchina nella tenuta di Balmoral, dove è rimasta anche Camilla annullando il rientro a Londra. Tuttavia, come Kate e William, è oramai chiaro che presto il re “svanirà” per settimane. Nel frattempo, altra conseguenza, la “ditta” dovrà ridurre drasticamente i suoi quotidiani impegni pubblici, cruciali perché alimentano il vitale legame tra i reali e il popolo.

E così, mentre la Royal Family è nella tempesta, toccherà soprattutto a lei, Camilla: 76 anni e sempre più Queen del popolo, nonostante tutto. Bizzarro destino. Spesso affabile e spiritosa, qualcuno a Buckingham Palace la chiama “The Boss”. E pare che sia l’unica a tirare fuori il meglio da Carlo, che la conquistò con “vorrei essere il tuo assorbente”. Chissà come si sentirà ora Harry, che nella sua autobiografia ha definito la matrigna una “donna cattiva e pericolosa”, “andata al letto con il diavolo”, ovvero i tabloid, “per rifarsi la reputazione”. A completare la giornataccia, proprio ieri il duca del Sussex ha ritirato una causa civile per diffamazione contro il Mail on Sunday: sarà costretto a risarcire quasi un milione di euro di spese giudiziarie. E, altra umiliazione, i tabloid ieri scrivevano che avrebbe saputo dell’intervento di Kate dai media, e non dalla famiglia.

Non solo. Come il famigerato zio e principe Andrea, Harry è stato escluso anche dai cosiddetti “consiglieri di stato”. Ossia i membri della Royal Family che intervengono quando un monarca è incapacitato per questioni di salute o all’estero, facendone le veci, decesso escluso (in tal caso, l’erede diventa subito re). I “Fab Five” sono proprio la consorte del monarca, dunque Camilla, e quattro familiari, in ordine di successione al trono. Sino a qualche tempo fa, si trattava di William, Harry, Andrea e sua figlia Beatrice. Ma dopo la morte di Elisabetta II e i recenti scandali legati al fratello e al secondogenito, Carlo ha fatto modificare il Regency Act del 1937 e incluso la sorella Anna e il fratello Edoardo tra i consiglieri. Scalzando, di fatto, proprio Harry e Andrea.

Escludendo sorprese, oggi Buckingham Palace non sembra intenzionata a ricorrere a questa soluzione. Perché crede che il re, intervento chirurgico a parte, non sarà mai del tutto assente durante la degenza. Molti del suo staff lo descrivono come uno stakanovista, l’anno scorso ha superato anche l’infaticabile Anna come impegni ufficiali, e, nelle settimane di riabilitazione, dovrebbe continuare a ricevere le quotidiane “valigette rosse” con i documenti governativi e lavorare “da casa”. Tra i “sudditi”, invece, ora vedremo solo una donna, e sempre più influente: Queen Camilla.

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