L’“Oscar delle spie” in cerca di un padrino a Londra: l’Mi5 rivela la cerimonia segreta in cui si premiamo gli agenti migliori
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraRe Carlo III (Copyright Mi5.gov.uk)
LONDRA - Gli “Oscar delle spie”. Nessuno, o quasi, sinora ne era conoscenza. Ora però a rivelarlo è lo stesso MI5, ossia i servizi segreti interni britannici, che sul loro account Instagram hanno raccontato dell’esistenza di una cerimonia segreta annuale in cui re Carlo premia regolarmente le spie e i membri dell’intelligence che si sono distinti per il loro servizio alla nazione nei 12 mesi precedenti.
Ma chi sono questi oscuri Bond? Mistero. Dei premiati non si sa nulla, per ovvie ragioni. La loro gloria rimarrà per sempre nell’ombra, come il loro lavoro. È filtrato solo un particolare: si tratta di 007 che preservano la sicurezza della nazione, soprattutto coloro impegnati nell’antiterrorismo e nello smantellamento di reti criminali.
Come ha spiegato Ken McCallum, direttore generale dell’MI5, solo nel 2021 i suoi uomini e donne hanno sventato 39 attentati terroristici poco prima che questi venissero compiuti, la maggior parte di matrice islamista ma anche dell’estrema destra. E com…
LONDRA - Gli “Oscar delle spie”. Nessuno, o quasi, sinora ne era conoscenza. Ora però a rivelarlo è lo stesso MI5, ossia i servizi segreti interni britannici, che sul loro account Instagram hanno raccontato dell’esistenza di una cerimonia segreta annuale in cui re Carlo premia regolarmente le spie e i membri dell’intelligence che si sono distinti per il loro servizio alla nazione nei 12 mesi precedenti.
Ma chi sono questi oscuri Bond? Mistero. Dei premiati non si sa nulla, per ovvie ragioni. La loro gloria rimarrà per sempre nell’ombra, come il loro lavoro. È filtrato solo un particolare: si tratta di 007 che preservano la sicurezza della nazione, soprattutto coloro impegnati nell’antiterrorismo e nello smantellamento di reti criminali.
Come ha spiegato Ken McCallum, direttore generale dell’MI5, solo nel 2021 i suoi uomini e donne hanno sventato 39 attentati terroristici poco prima che questi venissero compiuti, la maggior parte di matrice islamista ma anche dell’estrema destra. E come aggiunge un ex agente segreto dell'esercito, il colonnello Philip Ingram, “il successo di questi membri dell'intelligence si misura quando rimane tutto nella norma e non avvengono attentati". Ma tra i premiati, oltre a coloro che sventano attacchi, ci sarebbero anche archivisti, interpreti, membri del clero, del catering e della sicurezza, oltre a membri dell’MI6 che si sono distinti per azioni all'estero.
Ma l’MI5 rivela anche un altro particolare. La cerimonia di premiazione degli “Oscar delle spie”, come li ha ribattezzati il Telegraph, si terrebbe alla Thames House, un gigantesco e marmoreo palazzo sul Tamigi nel quartiere londinese di Westminster (tra il Parlamento e la Tate Britain) che è anche sede dell’MI5, mentre i servizi per l’estero MI6 sono dall’altra parte del fiume.
L’evento non ha una data precisa, ma a quanto pare avviene ogni anno, dal 2011, in un giorno diverso. Nelle edizioni scorse, a presenziarlo, c’è stato l’allora principe Carlo, che è anche il patron degli Intelligence Services. Ora, a quanto pare, lui non partecipa più da quando è diventato re. Ma non è chiaro se lo abbia sostituito il figlio ed erede al trono William.
Gli unici nomi noti al pubblico dei membri dell’intelligence britannica sono McCallum dell’MI5, ma anche Sir Richard Moore detto “C”, attualmente a capo dell’MI6 e Anne Keast-Butler, direttrice del Gchq (Government Communications Headquarters), ovvero l'agenzia governativa britannica che si occupa di sicurezza, spionaggio e controspionaggio nell'ambito delle comunicazioni e che insieme a Alan Turing a Bletchey Park, decifrò, durante la Seconda Guerra mondiale, i codici nazisti che cambiarono il corso della Storia contemporanea.
Nel 2019 persino il principe William ha rivelato di aver trascorso alcune settimane a lavorare in segreto negli uffici londinesi dell’intelligence. Ora potrebbe essere proprio lui, dal padre Carlo, a ricevere lo scettro di patrono degli Oscar delle Spie. Ma i vincitori non li sapremo mai.