Derry (New Hampshire) — Ma secondo lei Vladimir Putin vuole che Donald Trump torni alla Casa Bianca? Davanti a questa domanda diretta, Nikki Haley non esita neppure un secondo: «Sì, lo penso. Lo credo davvero».
La candidata repubblicana, rimasta ormai l’unico ostacolo fra Trump e la nomination dopo che il governatore della Florida DeSantis - che qualche mese fa pareva il vero rivale di Trump - ieri sera ha annunciato il ritiro dalla corsa, ha appena finito il primo comizio della sua lunga giornata, nella biblioteca della Hood Middle School di Derry.
L’aspettano ancora una decina di incontri ravvicinati coi sostenitori, dal ristorante Brown’s Lobster Pound di Seabrook alla partita di hockey della Unh a Durham, ma si ferma per fare foto con tutti. Ci mettiamo in fila, e quando arriva il nostro turno accetta di scambiare due parole sulla questione in gioco alle presidenziali che tocca più da vicino noi europei.
Dopo aver espresso l’allarme sui desideri di Putin che rievoca i fantasmi d…
Derry (New Hampshire) — Ma secondo lei Vladimir Putin vuole che Donald Trump torni alla Casa Bianca? Davanti a questa domanda diretta, Nikki Haley non esita neppure un secondo: «Sì, lo penso. Lo credo davvero».
La candidata repubblicana, rimasta ormai l’unico ostacolo fra Trump e la nomination dopo che il governatore della Florida DeSantis - che qualche mese fa pareva il vero rivale di Trump - ieri sera ha annunciato il ritiro dalla corsa, ha appena finito il primo comizio della sua lunga giornata, nella biblioteca della Hood Middle School di Derry.
L’aspettano ancora una decina di incontri ravvicinati coi sostenitori, dal ristorante Brown’s Lobster Pound di Seabrook alla partita di hockey della Unh a Durham, ma si ferma per fare foto con tutti. Ci mettiamo in fila, e quando arriva il nostro turno accetta di scambiare due parole sulla questione in gioco alle presidenziali che tocca più da vicino noi europei.
Dopo aver espresso l’allarme sui desideri di Putin che rievoca i fantasmi del “Russiagate”, ne elabora il motivo profondo, toccato con mano quando faceva l’ambasciatrice all’Onu proprio dell’amministrazione Trump: «Lavorai benissimo col rappresentante italiano. Io sosterrò e rafforzerò l’Alleanza Atlantica. L’unica ragione per cui Putin ha invaso l’Ucraina, invece di altri Paesi europei vicini, è stata la deterrenza della Nato. Gli Usa non devono essere così arroganti, da pensare che nel mondo in fiamme di oggi possano fare a meno degli amici. I miei concittadini americani devono tenere ben presente un fatto: quando i dittatori parlano, è bene ascoltarli. Putin ha già detto che se vincerà in Ucraina, poi toccherà alla Polonia e ai Paesi baltici. E lo farà. A quel punto saremmo in guerra anche noi, perché sono paesi Nato, e dovremmo mandare i nostri figli a combattere. Quindi dobbiamo impedirgli di vincere, e capire che aiutando Kiev facciamo in realtà il nostro interesse nazionale».
Domani il New Hampshire va alle urne per le primarie, che rappresentano forse l’ultima opportunità per fermare Trump. Se lui ripeterà la vittoria dell’Iowa, come preannuncia un sondaggio della Suffolk University che lo dà avanti a Haley 53% a 36%, la partita verrà chiusa. Venerdì sera ha tenuto un comizio a Manchester dove ha ricevuto l’appoggio di tutti i principali politici della South Carolina, perché subito dopo conta di eliminare la rivale battendola nello stato di cui è stata governatrice. Se però a Nikki riuscisse la sorpresa, con l’aiuto di indipendenti e democratici che andranno a votare per lei allo scopo di deragliare Donald, l’intera dinamica potrebbe cambiare.
L’ex ambasciatrice sa di essere arrivata alla sua ultima occasione, e quindi ha alzato il tiro. Venerdì sera, durante una conferenza stampa, ha attaccato Trump per l’età: «I miei genitori sono anziani. Li amo con tutto il cuore, ma quando li vedi ad una certa età, c’è un declino. È un fatto, chiedetelo a qualsiasi medico». Oggi, davanti agli elettori di Derry, affonda il colpo: «Non lo dico con mancanza di rispetto, ma è la realtà. Davvero volete che due ottantenni si contendano la Casa Bianca? L’altro giorno Trump ha ripetuto in continuazione che il 6 gennaio del 2021 io ero incaricata di garantire la sicurezza del Congresso, durante l’assalto. Ma io non ero a Washington e non ricoprivo alcuna carica. Era confuso, si riferiva a Nancy Pelosi. Così come era confuso quando ha detto che Biden rischia di scatenare la Seconda Guerra Mondiale, finita prima che lui nascesse, o quando ha ripetuto che nelle presidenziali del 2016 aveva battuto Obama».
Poi attacca l’integrità morale di Donald, un paio di giorni dopo che il britannico Daily Mail ha rispolverato le voci su due adulteri che Nikki avrebbe commesso nel 2008: «Trump mente su tutto, in ogni spot televisivo. Ma se per vincere devi mentire, non meriti di vincere».
Haley non fa riferimento alle sue relazioni personali, però usa questa linea per attaccare il rivale sulla sostanza politica: «Dice che io voglio alzare le tasse, ma da governatrice non l’ho mai fatto. Lui invece ha proposto un’imposta di 25 centesimi sulla benzina. Dice che voglio togliervi la pensione, ma lui vuole alzare a 70 anni l’età in cui potrete prenderla. Mi accusa di spendere troppo, ma lui ha aggiunto 8 mila miliardi di dollari al debito nazionale, un errore che i nostri figli non ci perdoneranno mai. Sull’immigrazione non ha costruito il muro, mentre io avevo varato la legge più dura, imponendo a tutte aziende di documentare che i loro dipendenti sono immigrati legali. Dice che non vedo l’ora di scatenare guerre, ma mio marito è un soldato schierato all’estero, e come tutte le famiglie militari l’ultima cosa che voglio è mandare i miei cari a combattere. Lui invece si vanta dei rapporti con i dittatori».
La chiusura riguarda l’eleggibilità: «Il caos lo segue ovunque, ma con lui non sopravviveremmo a questo momento storico così difficile. Se siete stanchi, temete che il sogno americano stia sparendo, e non volete andare avanti guardando al passato invece che al futuro, sapete cosa fare martedì. I sondaggi dicono che io batterei Biden di 17 punti, mentre Trump con lui perderebbe di 7 punti qui in New Hampshire».
In fondo alla sala l’ascolta Marie Corgan, che annuisce e rivela: «Sono democratica, a novembre voterò Biden. Martedì però parteciperò alle primarie repubblicane come indipendente, per sostenere Haley. Non sopravviveremmo a un’altra presidenza Trump».