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La strage dei soldati israeliani: “21 morti in un’imboscata a Gaza”. E’ il peggior rovescio subito dall’Idf dall’inizio della guerra nella Striscia

(afp)
I soldati stavano piazzando mine su due palazzi sul confine della Striscia: il tiro di Rpg da parte di Hamas ha colpito un tank la cui esplosione ha fatto collassare gli edifici. Ora i militari dello Stato ebraico morti da inizio invasione sono oltre 200
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TEL AVIV – E’ la più grave strage di soldati israeliani da quando, alla fine di ottobre, lo Stato ebraico ha invaso la Striscia di Gaza. Ventuno, tra ordinari e riservisti, sono morti ieri pomeriggio nell’esplosione di un carro armato, colpito da un razzo Rpg sparato dai miliziani di Hamas, e nel successivo crollo di un complesso di palazzine che i militari in quel momento stavano minando per poi procedere alla demolizione. Ora il numero di militari israeliani morti a Gaza è superiore alle 200 unità.

(afp)


L’attacco è avvenuto “nella parte sud della Striscia”, si legge nella nota del portavoce delle forze armate Daniel Hagari, “a 600 metri dal kibbutz Kissufim”. La notizia aveva cominciato a circolare già ieri sera e veniva indicato il campo profughi di Maghazi come luogo della strage. Solo questa mattina è arrivata la conferma dalle autorità israeliane, con i dettagli di quanto accaduto.

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TEL AVIV – E’ la più grave strage di soldati israeliani da quando, alla fine di ottobre, lo Stato ebraico ha invaso la Striscia di Gaza. Ventuno, tra ordinari e riservisti, sono morti ieri pomeriggio nell’esplosione di un carro armato, colpito da un razzo Rpg sparato dai miliziani di Hamas, e nel successivo crollo di un complesso di palazzine che i militari in quel momento stavano minando per poi procedere alla demolizione. Ora il numero di militari israeliani morti a Gaza è superiore alle 200 unità.

(afp)


L’attacco è avvenuto “nella parte sud della Striscia”, si legge nella nota del portavoce delle forze armate Daniel Hagari, “a 600 metri dal kibbutz Kissufim”. La notizia aveva cominciato a circolare già ieri sera e veniva indicato il campo profughi di Maghazi come luogo della strage. Solo questa mattina è arrivata la conferma dalle autorità israeliane, con i dettagli di quanto accaduto.

(afp)


Secondo la ricostruzione fatta da Hagari, l’unità di sminamento dell’Idf era entrata in due edifici connessi tra loro, non lontano dal muro di confine, ritenuti dall’intelligence militare “infrastrutture logistiche utilizzate dai terroristi”. Demolirli serviva a far ritornare a casa in sicurezza gli abitanti di Kissufim, evacuati dopo gli orrori del 7 ottobre. Mentre l’unità stava posizionando le cariche sui pilastri portanti, ci sono stati lanci di razzi anticarro contro il tank che faceva da copertura e quasi contemporaneamente il primo edificio è esploso, collassando su se stesso e facendo crollare anche il secondo.

(afp)


L’Idf ha diffuso la foto di 10 dei 21 soldati rimasti uccisi. Quasi tutti erano usciti dalla scuola di addestramento ufficiali per riservisti, stavano lavorando per ricostruire e mettere in sicurezza il confine tra Gaza e Israele.

(reuters)


Per dinamica la strage ricorda quella del 9 gennaio scorso ad al-Boreij, dove un tank israeliano ha sparato col cannone provocando involontariamente la detonazione di ordigni e liquidi esplosivi che dovevano servire a distruggere un tunnel scavato da Hamas. Sei militari sono rimasti uccisi.
I due casi, quello di ieri pomeriggio e quello di al-Boreij, vengono messi in relazione alla terza fase del conflitto cominciata nel 2024, a bassa intensità e con un minor ricorso a raid aerei all’interno della Striscia, come il presidente Joe Biden ha preteso dal premier Netanyahu. Quindi accade che per demolire le infrastrutture di Hamas l’Idf deve portare gli esplosivi direttamente nei palazzi, esponendosi ad agguati, imboscate e anche ad errori operativi.
“In questa mattina difficile e dolorosa”, scrive su X il ministro della Difesa Yoav Gallant, “il messaggio del nemico raggiunge molte case in Israele. i nostri cuori sono con le famiglie. Questa è una guerra che determinerà il futuro di Israele nei decenni a venire, i nostri combattenti sono caduti per raggiungere la vittoria”.

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