Alberto di Monaco, nei quaderni segreti dell’ex contabile, le spese folli della famiglia reale
dalla nostra corrispondente Anais Ginori
PARIGI - Fino a giugno era l'amministratore dei beni della Corona nel Principato di Monaco. Lavorando dal 2001 prima per Ranieri III e poi per suo figlio Alberto II, Claude Palemero è stato al centro di delicate operazioni finanziarie e aveva avuto accesso a molti documenti confidenziali. E ora qualche carta emerge nell'inchiesta di Le Monde intitolata appunto “Monaco, quaderni segreti”. Il quotidiano francese ha infatti cominciato a rivelare il contenuto di cinque quaderni sui quali Palmero ha annotato per anni le spese della famiglia reale, ma soprattutto l'uso di "Fondi speciali" per finanziare “attività parallee”, come indagini su persone o imprese fuori dalle normale procedure. Quando si trattava di far scomparire foto "compromettenti” - racconta Le Monde - Palmero usava i fondi speciali per pagare un intermediario in modo da recuperare le foto e i negativi. Il quotidiano rivela inoltre che Palmero aveva assunto un ex poliziotto monegasco "pagato in nero" (1500 euro al mese), "ut…
PARIGI - Fino a giugno era l'amministratore dei beni della Corona nel Principato di Monaco. Lavorando dal 2001 prima per Ranieri III e poi per suo figlio Alberto II, Claude Palemero è stato al centro di delicate operazioni finanziarie e aveva avuto accesso a molti documenti confidenziali. E ora qualche carta emerge nell'inchiesta di Le Monde intitolata appunto “Monaco, quaderni segreti”. Il quotidiano francese ha infatti cominciato a rivelare il contenuto di cinque quaderni sui quali Palmero ha annotato per anni le spese della famiglia reale, ma soprattutto l'uso di "Fondi speciali" per finanziare “attività parallee”, come indagini su persone o imprese fuori dalle normale procedure. Quando si trattava di far scomparire foto "compromettenti” - racconta Le Monde - Palmero usava i fondi speciali per pagare un intermediario in modo da recuperare le foto e i negativi. Il quotidiano rivela inoltre che Palmero aveva assunto un ex poliziotto monegasco "pagato in nero" (1500 euro al mese), "utile per ottenere informazioni".
Gestione personale
Il contabile del Principato gestiva personalmente queste missioni strategiche insieme a spese più private come "tate e insegnanti" per i figli della coppia reale, voce che ammontava nel 2020 ad almeno 450mila, secondo le annotazioni di Palmero nel suo taccuino. Tra le altre voci, ci sono anche il finanziamento del matrimonio reale tra Alberto II e la principessa Charlène, che è stato in parte finanziato da questo fondo, e la ricerca di un appartamento discreto che il Principe voleva affittare, a poche centinaia di metri dal Palazzo, per la modica cifra di 4.500 euro al mese. Il Principe avrebbe anche un conto segreto a parte da cui partono i vitalizi per i suoi figli nati fuori dal matrimonio, di cui beneficia in particolare Nicole Coste, l'ex assistente di volo e madre di Alexandre, riconosciuto con discrezione dal padre senza che possa portare il nome Grimaldi.
L'avvocato del Principe Alberto, Jean-Michel Darrois, ha contestato le rivelazioni di Le Monde: "Il Principe non ha mai chiesto al signor Palmero nulla del genere e non approva tali prassi”. Secondo l'avvocato, il Principe Alberto e le sue sorelle hanno presentato una denuncia per "violazione della fiducia" e "furto di documenti" contro l'ex amministratore dei loro beni. A giugno, il licenziamento di Palmero è apparso come un nuovo capitolo della telenovela "Dossiers du Rocher", dal nome di un sito web anonimo che accusava di corruzione diverse persone vicine al Principe, tra cui lo stesso Palmero. Dopo il suo licenziamento, l'ex contabile del Principato ha presentato un primo ricorso bocciato dai tribunali monegaschi, e ora si è rivolto alla Corte europea dei diritti dell'uomo (Cedu), sostenendo di non aver beneficiato delle "garanzie di un processo equo", "in particolare a causa della violazione del principio di indipendenza della magistratura dall'esecutivo".
La pubblicazione su Le Monde
La pubblicazione di una parte dei contenuti “quaderni segreti” di Palmero su Le Monde appare come una prima vendetta. Il suo licenziamento ha coinciso con varie misure varate da Alberto II di difendersi accuse europee di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo. Il Principato rischia di riprecipitare nella lista dei paradisi fiscali - dalla quale era uscito nel 2009 - e di veder fuggire i propri preziosi investitori,. "Monaco è fermamente decisa a soddisfare i migliori standard internazionali in questo settore” ha promesso il Principe Alberto l'estate scorsa. Secondo Palmero - che ha incontrato anche dei giornalisti di Libération- la fortuna dei Grimaldi è stimata a circa due miliardi di euro, di cui 258 milioni sarebbero tra conti in Svizzera e varie società offshore registrate a Panama e in altri paradisi fiscali.