Il presidente russo, Vladimir Putin, ha visitato Kaliningrad per incontrare gli studenti dell'Università Kant e tenere un incontro sullo sviluppo della regione. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha precisato che il suo viaggio "non è assolutamente un messaggio diretto ai Paesi della Nato".
L'Ucraina ha colpito con un attacco notturno di droni una raffineria di petrolio nella città di Tuapse, nel Sud della Russia. Secondo quanto riferito da una fonte della sicurezza ucraina, "l'unità primaria di trattamento del petrolio, vale a dire le colonne del vuoto e quelle atmosferiche, è stata danneggiata"
Kiev: “Non abbiamo visto prove che a bordo dell’aereo precipitato ci fossero prigionieri ucraini”
"Non abbiamo visto nessun segno che vi fosse a bordo dell'aereo un grande numero di persone, che fossero o no cittadini ucraini". Così, intervistato dalla televisione ucraina, il commissario per i diritti umani Dmytro Lubinets afferma che Kiev finora non ha visto prove del fatto che a bordo dell'Il-76 russo precipitato ieri a Belgorod vi fossero 65 prigionieri ucraini, come sostiene Mosca. Lubinets ha poi ribadito la richiesta, fatta da Volodymyr Zelensky, di un'inchiesta internazionale sulla vicenda. Secondo i russi a bordo dell'aereo viaggiavano in tutto 74 persone quando è stato colpito da un missile ucraino
Erdogan firma il protocollo per l’ingresso della Svezia nella Nato
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha firmato il protocollo di ingresso della Svezia nella Nato. Un atto ufficializzato con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale turca questa sera. Il via libera alla ratifica da parte del parlamento di Ankara era arrivato la tarda sera dello scorso 23 gennaio, dopo che la commissione Esteri aveva precedentemente approvato il testo lo scorso 27 dicembre. La firma di Erdogan era l'ultimo step per il definitivo semaforo verde della Turchia all'allargamento e mette fine a una attesa durata un anno e 7 mesi. Ora per l'ingresso della Svezia nella Nato manca solo il via libera dell'Ungheria
Kiev lavora a una visita di Orbán in Ucraina
Kiev sta lavorando per organizzare una visita del primo ministro ungherese Viktor Orbán in Ucraina. Lo ha detto la vicepremier ucraina Olha Stefanishyna secondo quanto riportato da Sky News. Si tratterebbe della prima visita dall'invasione della Russia del leader ungherese, figura ampiamente considerata come la più solidale con Mosca tra tutti i leader dei Paesi Nato. Orbán è stato poi spesso un ostacolo alle speranze dell'Ucraina di ottenere aiuti e l'adesione all'Unione Europea. Lunedì è previsto l'incontro dei ministri degli Esteri ungherese e ucraino, e il capo di gabinetto del presidente Volodymyr Zelensky ha detto che si potrebbe discutere di una visita del presidente Orbán
Russia, aperta un’inchiesta per terrorismo sull’aereo precipitato
Il Comitato investigativo della Russia, che si occupa delle indagini sui reati più gravi, ha aperto un'inchiesta con l'ipotesi di "terrorismo" sullo schianto avvenuto ieri nella regione di Belgorod di un aereo Ilyushin-76 che secondo Mosca è stato colpito da missili delle forze di Kiev mentre trasportava 65 prigionieri ucraini destinati ad essere scambiati con soldati russi. "L'inchiesta è stata aperta sulla base dell'articolo 205 del Codice penale russo, relativo ad atti terroristici", rende noto il Comitato in una dichiarazione citata dall'agenzia russa Ria Novosti
Guterres stringe la mano a Lavrov: bufera sui social
Antonio Guterres, segretario generale dell'Onu, accoglie il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov al Palazzo di Vetro. E davanti ai fotografi, gli offre una stretta di mano, accennando un sorriso. Un gesto che non passa inosservato sui social media e non solo, scatenando le polemiche e una pioggia di critiche contro il capo delle Nazioni Unite. A New York Lavrov ha partecipato alle riunioni del Consiglio di sicurezza su Ucraina e Medio Oriente. E a margine ha tenuto un colloquio separato con Guterres, durante il quale sono stati discussi "vari aspetti della cooperazione tra Russia e Onu e le principali questioni dell'agenda internazionale". Già in occasioni passate - e molto dopo l'invasione russa dell'Ucraina - il segretario Onu e il ministro russo si sono visti e si sono stretti la mano, come testimoniano gli scatti diffusi dai media. Ma stavolta l'incontro si è trasformato in una bufera social per il segretario delle Nazioni Unite, accusato dagli utenti di avere "le mani insanguinate" per il gesto nei confronti del capo della diplomazia russa
Comitato investigativo russo: “Il volo è stato attaccato da un missile antiaereo di Kiev”
“I primi risultati delle indagini russe, compresi i dati preliminari dell'ispezione del luogo dell'incidente, ci permettono di concludere che l'aereo russo II-76 è stato attaccato da un missile antiaereo proveniente dal territorio dell'Ucraina". Lo ha riferito il comitato investigativo russo, come riporta Ria Novosti. "Sono ora in corso ulteriori azioni investigative volte a identificare le persone tra le forze armate ucraine coinvolte nella commissione di questo atto terroristico", si legge in una nota
Kiev: “Nell'elenco di Mosca ci sono nomi di prigionieri già scambiati”
Il commissario ucraino per i diritti umani Dmytro Lubinets ha affermato, come riporta il Guardian, che l'elenco condiviso dai media russi dei prigionieri di guerra ucraini che sarebbero stati a bordo dell'aereo precipitato ieri sulla regione di Belgorod presenta delle discrepanze. "Nella lista abbiamo trovato cittadini ucraini che erano già stati scambiati in precedenza", ha detto Lubinets
Kiev: a bordo dell’Ilyushin precipitato potevano esserci sia missili che persone
A bordo dell'Il-76 russo precipitato ieri a Belgorod potevano esserci sia missili S-300 che persone. Lo ha detto Andrij Yusov, rappresentante dell'intelligence militare ucraina, ipotizzando con Radio Liberty che prigionieri ucraini possano essere stati usati come scudi umani per trasportare missili e munizioni. Le sue parole arrivano mentre rimangono numerosi interrogativi sulla caduta dell'aereo che, secondo i russi, trasportava 65 prigionieri ucraini, mentre Kiev lo riteneva carico di missili S-300. "A bordo potevano essersi missili S-300, missili e persone allo stesso tempo. Parliamo di un grande aereo militare. Secondo le loro dichiarazioni era stato caricato per un terzo. Che senso aveva usare questo tipo di aereo? ", si è chiesto Yusov, domandandosi il perché di un aereo così grande per il trasporto di 65 prigionieri. Inoltre, ricorda, prima dell'incidente, nell'area erano in volo anche due aerei russi An-26 e An-27. "Molte circostanze - sottolinea - richiedono indagini ed esami approfonditi".
Condannata a 27 anni Daria Trepova, l’attentatrice del bar di San Pietroburgo
Daria Trepova, la donna accusata di aver eseguito l'attentato al bar di San Pietroburgo in cui perse la vita un celebre blogger di guerra Vladlen Tatarsky l'anno scorso, è stata dichiarata colpevole di "terrorismo" e condannata a 27 anni di carcere. Lo riportano le agenzie russe riferendo la sentenza del tribunale. L'accusa aveva chiesto 28 anni
Kiev: ai soccorritori negato l’accesso al sito dell’incidente dell’Ilyushin
Il portavoce dell'intelligence della Difesa ucraina (Gur) Andriy Yusov ha affermato, parlando a Radio Liberty, che ai soccorritori russi non è stato permesso di ispezionare il sito dell'incidente dell'aereo Il-76, precipitato ieri nella regione di Belgorod. "I rappresentanti del ministero russo delle Situazioni di emergenza che sono arrivati sul posto sono stati di fatto cacciati da rappresentanti dell'Fsb (l'intelligence russa, ndr) e dell'esercito, e non sono stati autorizzati a ispezionare il sito e a localizzare i rottami secondo il protocollo", ha detto.
Il governo Orbán: il sondaggio tra gli ungheresi dice no agli aiuti a Kiev
L'Ungheria boccia l'adesione dell'Ucraina all'Ue e l'invio di nuovi aiuti Ue a Kiev, almeno finché Budapest non avrà ricevuto i fondi europei ad essa destinati. Sono questi i principali risultati della consultazione "a tutela della sovranità nazionale" lanciata a novembre dello scorso anno dal governo di Viktor Orbán. Una consultazione, articolata in undici quesiti, cui hanno risposto in 1.545.628, fa sapere in un tweet il portavoce di Orbán, Zoltan Kovacs. In Ungheria, gli aventi diritto al voto, tuttavia, sono 9,7 milioni. Il 99,32% ha risposto che "invece delle spedizioni di armi è necessario un cessate il fuoco e la pace in Ucraina", scrive il portavoce, mentre il 99,06% si è detto d'accordo sul fatto che "non dovremmo pagare di più per il sostegno all'Ucraina fino a quando non riceveremo il denaro che ci è dovuto". Per il 99,02% inoltre, "non ci sono ancora le condizioni per l'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea". Bocciato anche il meccanismo di ricollocamento dei richiedenti asilo in Ue, con il 99,33% contrario alla "creazione di ghetti per migranti in Ungheria". "Il 98,64% ha risposto che le norme sulla protezione dei minori dovrebbero essere ulteriormente rafforzate" spiega ancora il portavoce su X. Sulla controversa legge che vieta la "promozione dell'omosessualità" davanti ai minori, valsa all'Ungheria l'avvio di una procedura d'infrazione Ue, Budapest aveva già indetto un referendum nel 2022, risultato poi nullo per il mancato raggiungimento del quorum.
Kiev: dal luogo dell’incidente dell’aereo precipitato, recuperati solo 5 corpi
I video della scena dell'incidente dell'aereo Il-76, precipitato ieri nella regione russa di Belgorod, pubblicati su Internet non mostrano resti di corpi umani, e secondo le informazioni disponibili solo cinque corpi sono stati portati all'obitorio di Belgorod. È quanto ha affermato il portavoce dell'intelligence della Difesa ucraina (Gur) Andriy Yusov, parlando a Radio Liberty. "In realtà, questo numero corrisponde al numero di membri dell'equipaggio dello stesso Il-76", ha sottolineato Yusov. Secondo le autorità russe a bordo del volo, oltre ai membri dell'equipaggio, viaggiavano 65 prigionieri ucraini.
Kiev: a bordo dell’aereo precipitato dovevano esserci alti funzionari russi, ma l’Fsb li ha fermati all’ultimo momento
A bordo dell'aereo Il-76, precipitato nella regione di Belgorod, avrebbero dovuto esserci alti funzionari russi, ma all'ultimo momento l'Fsb, il servizio d'intelligence di Mosca, ha proibito loro di salire a bordo. È quanto afferma il rappresentante dell'intelligence della Difesa ucraina (Gur) Andriy Yusov in un commento a Radio Liberty. "Diversi vip della rappresentanza militare e politica dello Stato aggressore avrebbero dovuto essere a bordo", ha detto Yusov, "ma all'ultimo momento l'Fsb ha ordinato loro di non salire a bordo e di utilizzare altri mezzi di trasporto". Yusov ha aggiunto che i nomi di questi alti funzionari sono noti e "saranno citati, mentre i materiali saranno forniti come parte dell'indagine internazionale".
Sono tre gli arrestati davanti al tribunale che ha condannato il nazionalista Girkin
La polizia russa ha arrestato tre persone che protestavano davanti al tribunale di Mosca che ha condannato a quattro anni di reclusione il nazionalista russo Igor Girkin, ex comandante delle milizie separatiste della regione ucraina del Donbass. Lo riportano i giornalisti dell'Afp, che hanno visto gli agenti portare via tre persone, una delle quali gridava "Libertà per Girkin!" mentre le altre stringevano in mano dei cartelli con slogan nazionalisti. Girkin è noto anche col nome di battaglia di Strelkov, che con una traduzione imprecisa suona come "il fuciliere". È un ex ufficiale dei servizi segreti di Mosca e sostiene l'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe russe, ma critica aspramente Putin e i vertici militari russi. Un tribunale olandese lo ha condannato in contumacia al carcere a vita per la tragedia del Boeing della Malaysia Airlines, che si ritiene sia stato abbattuto da un missile russo mentre sorvolava i cieli dell'Ucraina in guerra. Nella strage morirono 298 persone, tra cui moltissimi turisti olandesi e australiani in partenza per le vacanze.
Fermati sostenitori del nazionalista Girkin davanti al tribunale
Sostenitori del nazionalista Girkin, condannato stamani a quattro anni, sono stati fermati davanti al tribunale.
Putin è arrivato a Kaliningrad
Il presidente russo, Vladimir Putin, è arrivato a Kaliningrad dove incontrerà gli studenti dell'Università Kant e terrà un incontro sullo sviluppo della regione. Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha precisato che il suo viaggio "non è assolutamente un messaggio diretto ai Paesi della Nato".
Il Cremlino sugli allarmi su una prossima guerra con la Russia: “Gli europei cercano sempre un nemico esterno nei momenti di crisi”
Gli allarmi di vari alti ufficiali europei su una prossima guerra con la Russia sono dovuti al fatto che "gli europei tendono sempre a cercare un nemico esterno nei momenti difficili, e per loro, ovviamente, noi siamo il più antico nemico esterno". Lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov.
Dopo analoghe affermazioni di ufficiali della Nato, ieri è stato il capo di stato maggiore britannico Patrick Sanders ad affermare che i suoi concittadini "potrebbero essere chiamati" in un futuro non lontano a combattere contro la Russia. Secondo Peskov, citato dall'agenzia Interfax, i Paesi europei hanno bisogno di un nemico esterno per "distrarre l'attenzione dei cittadini" dai problemi economici che si trovano ad affrontare. Quanto all'esercitazione avviata in questi giorni dalla Nato con la partecipazione di 90.000 soldati, la più vasta dai tempi della Guerra Fredda, Peskov ha detto che mira ad intimidire la Russia. "Questo dimostra - ha aggiunto il portavoce - che la Russia aveva ragione quando, ancora prima dell'avvio dell'operazione militare speciale (in Ucraina), il presidente Putin parlava delle nostre profonde preoccupazioni per la nostra sicurezza durante lo strisciante processo per portare le infrastrutture della Nato vicino ai nostri confini".
Il nazionalista Girkin condannato a 4 anni per “incitamento all’estremismo”. Aveva criticato Putin
Il nazionalista russo Igor Girkin (detto Strelkov, il fuciliere), ex comandante delle milizie separatiste nella regione ucraina di Donetsk, è stato condannato a 4 anni di reclusione da una Corte di Mosca perché giudicato colpevole di "incitamento all'estremismo". Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. Girkin, un ex colonnello dei servizi di sicurezza russi Fsb, è un convinto sostenitore dell'operazione militare in Ucraina, ma non ha risparmiato critiche ai vertici militari e allo stesso presidente Vladimir Putin per la sua conduzione.
Kiev: attacco informatico alle nostre aziende che gestiscono la distribuzione del gas
L'Ucraina ha denunciato un attacco informatico su larga scala contro uno dei data center utilizzati dalle aziende che fanno parte della rete di distribuzione del gas ucraino. "Attualmente i siti web e il call center non funzionano" riferisce il canale Telegram dell'azienda Naftogaz. Nel settembre dello scorso anno, la compagnia energetica ucraina ha creati Gazseti, la cui attività principale è la distribuzione del gas attraverso gasdotti locali.
Putin oggi in visita a Kaliningrad
Il presidente russo Vladimir Putin sarà oggi in visita a Kaliningrad, l'exclave russa stretta tra Polonia e Lituania, in un viaggio che il Cremlino ha tenuto a sottolineare "non è una provocazione alla Nato". Come ha riferito il portavoce della presidenza, Dmitrij Peskov, il leader russo incontrerà gli studenti dell'Università Federale Baltica Immanuel Kant. L'incontro è stato organizzato in occasione della Giornata degli studenti russi, ha spiegato Peskov.
"Gli studenti chiederanno quello che vogliono, il presidente risponderà a tutte le loro domande", ha detto. Più tardi, Putin incontrerà il governatore della regione di Kaliningrad Anton Alikhanov e presiederà un incontro sullo sviluppo socioeconomico della regione. "Ci sarà anche una cerimonia virtuale per lanciare una fabbrica di pannelli solari", ha detto Peskov.
Kiev: continueremo ad attaccare in territorio russo
Nella nota dei servizi di difesa ucraini viene spiegato che "nell'impianto della raffineria di petrolio Rosneft a Tuapse, danneggiato dai droni, erano stoccate 112 tonnellate di benzina e 200 tonnellate di olio combustibile. L'attacco è stato condotto da tre droni. I primi sono stati abbattuti e sono caduti in mare. Il terzo ha centrato la raffineria provocando un'esplosione con fiamme alte fino a 70 metri". "Continueremo a colpire in profondità la Federazione Russa e continueremo ad attaccare obiettivi che non sono solo importanti per l'economia russa, ma che in particolare forniscono anche carburante alle truppe nemiche. Ci saranno ancora molte sorprese, il nostro lavoro continua", ha dichiarato una fonte della SBU ucraina.
Le autorità militari ucraine rivendicano l’attacco alla raffineria in territorio russo
Le autorità militari ucraine hanno rivendicato l'attacco avvenuto nella notte ai danni di una raffineria in territorio russo. Si tratta dell'impianto di Tuapse, sulla costa del mar Nero a metà strada tra Krasnodar e il confine con la Georgia. Secondo quanto reso noto, a colpire la raffineria sarebbero stati alcuni droni kamikaze imbottiti di esplosivo. Nell'impianto si sono registrate due potenti esplosioni che hanno provocato un incendio che a sua volta ha danneggiato l'impianto primario di lavorazione dei prodotti petroliferi.
Attacco di droni ucraini in territorio russo: colpita la raffineria di Tuapse
L'Ucraina ha colpito con un attacco notturno di droni una raffineria di petrolio nella città di Tuapse, nel Sud della Russia. Secondo quanto riferito alla France Presse da una fonte della sicurezza ucraina, "l'unità primaria di trattamento del petrolio, vale a dire le colonne del vuoto e quelle atmosferiche, è stata danneggiata".
Isw: “La Russia usa l’aereo caduto per seminare malcontento in Ucraina”
La Russia sta "sfruttando" lo schianto dell'aereo militare IL-76 per "seminare malcontento interno in Ucraina" e "minare" la volontà dell'Occidente di continuare a fornire sostegno militare all'Ucraina. E' l'analisi effettuata dal think-tank americano Institute for the Study of War. L'istituto precisa di non essere in grado di verificare in maniera indipendente la veridicità di quanto affermato da Mosca e Kiev in merito all'accaduto.
Scholz: presto accordo sulla sicurezza con Kiev
La Germania vuole concludere presto un accordo di sicurezza con l'Ucraina. Lo ha annunciato il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ieri dopo un incontro con il primo ministro slovacco Robert Fico. Scholz ha affermato anche di contare sul fatto che tutti i 27 stati membri dell'Ue si impegnino per il pacchetto di aiuti finanziari all'Ucraina da 50 miliardi di euro in occasione del Consiglio europeo straordinario a Bruxelles della prossima settimana. "Ho la sensazione che ormai siamo vicini a una trattativa finale", ha detto Scholz riferendosi all'accordo sulla sicurezza tra Berlino e Kiev, come riporta l'emittente Ard, aggiungendo di aver parlato molto intensamente dell'argomento con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, con il quale continuerà ad approfondire la questione. "In questo contesto il partenariato per la sicurezza ha svolto un ruolo importante. Ecco perché presumo che lo finalizzeremo presto", ha spiegato il cancelliere tedesco. L'accordo sulla sicurezza, sottolinea Ard, riguarda garanzie per l'Ucraina anche dopo la fine della guerra seguita all'invasione da parte della Russia.
Mosca: trovate in buone condizioni le scatole nere dell’Ilyushin caduto
Sono state trovate e risultano "in buone condizioni tecniche", entrambe le scatole nere dell'aereo russo Ilyushin-76 precipitato ieri nella regione di Belgorod e che secondo Mosca è stato abbattuto dalle forze di Kiev mentre trasportava 65 prigionieri ucraini ad uno scambio con soldati russi. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti citando i servizi d'emergenza.
Le difese ucraine hanno abbattuto 11 droni nelle regioni di Odessa e Mykolaiv
Le difese aeree ucraine hanno abbattuto, nelle regioni di Odessa e Mykolaiv, 11 droni di tipo 'Shahed-136/131' lanciati dalle forze russe nella notte. Lo riporta l'Aviazione delle forze armate ucraine su Telegram precisando che in tutto sono stati lanciati 14 droni. Il lancio è avvenuto dalla regione di Primorsko-Akhtarsk (Russia) verso Capo Chauda (Crimea).
Il Cremlino: l’abbattimento del Il-76 “un atto mostruoso”
Il Cremlino ha definito l'abbattimento di un aereo da trasporto militare russo come un "atto mostruoso" da parte di Kiev. Il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov ha rifiutato di dire come lo schianto di un aereo da trasporto militare Ilyushin Il-76 fuori Belgorod potrebbe influenzare lo scambio di prigionieri di guerra tra Russia e Ucraina. "E' un processo che avviene nel silenzio più totale. Il fatto che gli ucraini abbiano ucciso dei prigionieri di guerra ucraini, loro stessi cittadini, che sarebbero tornati a casa letteralmente il giorno dopo, è certamente un atto assolutamente mostruoso". Commentando le osservazioni del presidente ucraino Zelensky riguardo la necessità di un'inchiesta internazionale sull'incidente, Peskov ha aggiunto che il Cremlino è d'accordo, ma a condizione che venga trattato come un crimine delle autorità ucraine. "Se Zelensky intende un'indagine internazionale sugli atti criminali del regime di Kiev, allora è assolutamente necessaria", ha detto Peskov ai giornalisti. Quando gli è stato chiesto il motivo per cui è stato abbattuto l'aereo, se si è trattato di un atto deliberato, Peskov ha risposto con sarcasmo: "Dovreste avere il numero di telefono del presidente Zelensky. Chiamatelo e chiedeteglielo".
La replica del Cremlino a Zelensky: “L’Ucraina ha ucciso i propri prigionieri”
Il Cremlino replica alla richiesta del presidente ucraino di una inchiesta internazionale sull’incidente aereo di Belgorod con 65 prigionieri a bordo: “Necessaria un’indagine sui crimini del regime di Zelensky. È stato un atto terribile: gli ucraini hanno ucciso i loro prigionieri”.
Droni russi contro Odessa, almeno due vittime
Droni russi hanno colpito due volte stanotte la città ucraina meridionale di Odessa. Lo riferisce il governatore regionale Oleh Kiper, citato dai media locali. Si registrano almeno due vittime. Lo riporta Kyiv Independent
Droni sulla regione russa di Krasnodar, fiamme in deposito petrolio
Un incendio è scoppiato stanotte in un deposito petrolifero della città di Tuapse, nella regione russa meridionale di Krasnodar. Lo rendono noto i media locali, secondo i quali i residenti hanno riferito di aver visto diversi droni sorvolare la zona.
Attacco russo nella regione di Kharkiv, 4 feriti
Quattro persone sono rimaste ferite ieri sera in un attacco russo sul villaggio ucraino di Rohan, nella regione nordorientale di Kharkiv. Lo rendono noto le autorità locali, citate dai media di Kiev.
Zelensky chiede indagine internazionale sull'aereo caduto
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, chiede un'indagine internazionale sull'aereo abbattuto in Russia con 65 prigionieri ucraini a bordo. "È ovvio che i russi giocano con la vita dei prigionieri ucraini, con i sentimenti dei loro parenti e con le emozioni della nostra società", ha detto nel suo messaggio serale su Telegram. "È necessario stabilire tutti i fatti", ha aggiunto spiegando che i servizi ucraini "stanno indagando tutte le circostanze" dell'accaduto e di aver incaricato il suo ministro degli Esteri "di informare i partner sui dati disponibili all'Ucraina".