New York - La Florida limiterà a chi ha da 16 anni in giù l’accesso ai social media. I rappresentanti della Camera hanno approvato una legge che vieta di accedere alle piattaforme online, seguendo l’esempio di altri Stati americani che hanno avviato una serie di restrizioni. Il testo, approvato con 106 voti a favore e tredici contrari, chiede alle piattaforme social di chiudere gli account a chiunque abbia meno di 17 anni, anche per un solo giorno, e utilizzare un sistema per individuare gli account sotto età.
“Dobbiamo contrastare - ha commentato lo Speaker della Camera, Paul Renner - gli effetti dannosi dei social sulla sviluppo e il benessere dei nostri figli”. “La Florida - ha aggiunto - ha un interesse stringente e il dovere di proteggere i ragazzi, la loro salute mentale e la loro adolescenza”. La legge prevede di chiedere alle compagnie di cancellare in modo permanente i dati personali degli account che verranno chiusi e offre ai genitori la possibilità legale di fare causa se questa procedura non verrà rispettata. Adesso il testo, per diventare effettivo, deve passare dall’approvazione del Senato statale.
L’appoggio trasversale
I Repubblicani hanno la maggioranza in entrambe le camere, ma il provvedimento ha trovato una convergenza trasversale. L’obiettivo, spiegano, è contrastare la depressione giovanile, l’angoscia e altre patologie mentali legate allo stress da social. Meta, la compagnia genitore di Instagram e Facebook, ha criticato il provvedimento, sostenendo che limita la discrezionalità dei genitori a decidere per i propri figli, oltre a sollevare questioni di rispetto della privacy. “Questa legge - aveva spiegato un rappresentante di Meta nel corso dell’audizione davanti alla commissione Giustizia della Camera, il 17 gennaio - costringerà ogni utente dei social, dal tredicenne di Miami al pensionato settantenne di Boca Raton, a fornire dati sensibili a una terza parte perché venga verificata la propria identità”.
I legislatori della Florida non hanno indicato il nome di una piattaforma in particolare, ma parlato di tutti quei forum online che tracciano l’attività degli utenti, caricano contenuti e permettono la visualizzazione di video e post caricati da altri utenti. Dalle restrizioni sono esclusi siti web e applicazioni di email, messaggistica, notiziari, sport e intrattenimento. Nel marzo dell’anno scorso l’Utah è diventato il primo Stato americano ad adottare un regolamento stringente sui social. Poco dopo è toccato a Arkansas, Louisiana, Ohio e Texas.