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Attal in aula: “Essere francesi oggi vuol dire anche poter essere premier rivendicando la propria omosessualità”

(afp)
Primo discorso di politica generale davanti all’assemblea Nazionale di Parigi per il nuovo primo ministro francese. Tra le linee programmatiche presentate la riforma sull’assistenza medica statale e la regolamentazione dei medici stranieri. Annunciati inoltre i tempi sul progetto di legge sul fine-vita, la riforma sul salario minimo e le misure per gli agricoltori
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PARIGI - È il giorno di Gabriel Attal e del suo discorso programmatico davanti ai deputati dell'Assemblée National. Il più giovane premier della République, che compirà 35 anni a marzo, ha affrontato tutti i temi caldi del momento, dalla protesta degli agricoltori al debito pubblico, ma ha anche fatto un inciso più privato, facendo riferimento al suo orientamento sessuale. "Essere francesi nel 2024, significa poter diventare primo ministro rivendicando apertamente la propria omosessualità'' ha dichiarato Attal. Il premier ha ricordato “un Paese che appena dieci anni fa si lacerava per il Mariage Pour Tous'', ovvero la legge che legalizzava il matrimonio tra persone dello stesso sesso, contro cui avevano manifestato migliaia di militanti della destra cattolica più tradizionalista. "In tutto questo - ha aggiunto - vedo la prova che le mentalità evolvono".

Da quando è stato scelto da Emmanuel Macron, l'11 gennaio, il giovane premier è stato preso come simbolo da una parte della comu…

PARIGI - È il giorno di Gabriel Attal e del suo discorso programmatico davanti ai deputati dell'Assemblée National. Il più giovane premier della République, che compirà 35 anni a marzo, ha affrontato tutti i temi caldi del momento, dalla protesta degli agricoltori al debito pubblico, ma ha anche fatto un inciso più privato, facendo riferimento al suo orientamento sessuale. "Essere francesi nel 2024, significa poter diventare primo ministro rivendicando apertamente la propria omosessualità'' ha dichiarato Attal. Il premier ha ricordato “un Paese che appena dieci anni fa si lacerava per il Mariage Pour Tous'', ovvero la legge che legalizzava il matrimonio tra persone dello stesso sesso, contro cui avevano manifestato migliaia di militanti della destra cattolica più tradizionalista. "In tutto questo - ha aggiunto - vedo la prova che le mentalità evolvono".

Da quando è stato scelto da Emmanuel Macron, l'11 gennaio, il giovane premier è stato preso come simbolo da una parte della comunità Lgbtq, anche se alcuni attivisti sottolineavano che Attal doveva impegnarsi per far avanzare nuovi diritti, in particolare sull'accesso all'aborto per le persone transgender e sulla maternità surrogata per le coppie di uomini. Il capo del governo non si è sbilanciato su riforme in questo senso ma si è limitato a evidenziare la modernità della sua nomina. Attal è stato a lungo in coppia con Stéphane Sejourné, capo del partito della maggioranza Renaissance e ora ministro degli Esteri. I due avevano siglato un Pacs - l’unione civile - sciolto due anni fa.

Popolare nei sondaggi - addirittura con una ventina di punti di più del capo di Stato - Attal è già precipitato nella sua prima crisi, con la rivolta degli agricoltori che da lunedì bloccano le autostrade intorno a Parigi. Il premier ha evocato la necessità di ''avere un'eccezione agricola francese''. "La nostra agricoltura - ha spiegato - è la nostra forza ed è anche la nostra fierezza". Nello stesso momento in cui Attal si esprimeva al Palais Bourbon, Macron ha parlato dalla Svezia, dove si trova in visita di Stato. Il Presidente ha promesso di portare alcune rivendicazioni degli agricoltori al tavolo del Consiglio europeo di giovedì, proponendo ad esempio un limite alle importazioni di pollo e cereali dall'Ucraina.

Macron ha anche chiesto a Ursula von der Leyen di bloccare i negoziati del Mercosur, accordo di libero scambio inviso agli agricoltori che temono nuovo dumping. Dalla Svezia, il leader francese ha fatto notare che senza la politica agricola comune europea, molti agricoltori francesi non avrebbero reddito. La Francia è il primo beneficiario dei fondi europei, quasi 9 miliardi di euro. Oltre a chiedere una retribuzione migliore, i sindacati degli agricoltori chiedono l'allentamento delle regole europee che prevedono, tra l'altro, una riduzione dei pesticidi.

Il discorso di Attal - che non è stato accompagnato da un voto di fiducia - conteneva alcune novità, come la scelta di limitare l'assistenza medica gratuita per gli stranieri, dopo che la legge sull'immigrazione è stata bocciata su alcuni punti dalla Consulta. Sul fronte economico, il premier ha poi confermato che la Francia si impegnerà a tornare sotto al 3% di deficit/Pil nel 2027 e a riformare nei prossimi mesi la legge sul salario minimo e le regole per accedere ai sussidi di disoccupazione. Nel programma del governo Attal c'è anche la legge sul fine vita, che sarà presentata entro l'estate, e la creazione di un "servizio civico ecologico" per i giovani che vogliono "impegnarsi concretamente per il clima”.

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