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Antisemitismo, impennata nel mondo dall’inizio della guerra a Gaza

Secondo un rapporto presentato dal mnistero israeliano della Diaspora, l’aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno è stato del 235 per cento. La maggioranza degli episodi in America e in Europa
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LONDRA – Dall’inizio della guerra di Gaza, gli episodi di antisemitismo nel mondo sono aumentati del 235 per cento. La risposta militare di Israele all’aggressione di Hamas del 7 ottobre scorso ha provocato un aumento senza precedenti degli attacchi verbali e fisici contro gli ebrei in Europa, negli Stati Uniti e nel resto del pianeta. È quanto afferma il rapporto annuale pubblicato a Gerusalemme dal ministero della Diaspora in associazione con l’Organizzazione Sionista Mondiale e con l’Agenzia Ebraica, riportato stamane dal Jerusalem Post. Una conferma statistica del messaggio d’allarme pronunciato a Milano nei giorni scorsi dalla senatrice Liliana Segre nelle manifestazioni per il Giorno della Memoria, la ricorrenza internazionale celebrata ogni anno per commemorare le vittime dell’Olocausto.

Tra ottobre 2023 e il gennaio 2024, secondo il rapporto gli episodi di antisemitismo a livello mondiale si sono moltiplicati per sei rispetto al periodo gennaio-settembre dello scorso anno, ovv…

LONDRA – Dall’inizio della guerra di Gaza, gli episodi di antisemitismo nel mondo sono aumentati del 235 per cento. La risposta militare di Israele all’aggressione di Hamas del 7 ottobre scorso ha provocato un aumento senza precedenti degli attacchi verbali e fisici contro gli ebrei in Europa, negli Stati Uniti e nel resto del pianeta. È quanto afferma il rapporto annuale pubblicato a Gerusalemme dal ministero della Diaspora in associazione con l’Organizzazione Sionista Mondiale e con l’Agenzia Ebraica, riportato stamane dal Jerusalem Post. Una conferma statistica del messaggio d’allarme pronunciato a Milano nei giorni scorsi dalla senatrice Liliana Segre nelle manifestazioni per il Giorno della Memoria, la ricorrenza internazionale celebrata ogni anno per commemorare le vittime dell’Olocausto.

Tra ottobre 2023 e il gennaio 2024, secondo il rapporto gli episodi di antisemitismo a livello mondiale si sono moltiplicati per sei rispetto al periodo gennaio-settembre dello scorso anno, ovvero un aumento del 235 per cento. Geograficamente, negli ultimi quattro mesi il Paese con il maggior numero di incidenti di questo tipo è stato l’America, dove se ne sono verificati il 43 per cento, seguita dall’Europa con il 35 per cento. Il rapporto indica anche che in tutto il mondo nel corso del 2023 gli attacchi antisemiti di natura violenta sono aumentati del 33 per cento rispetto all’anno precedente.

Secondo i dati raccolti dallo studio, il 48 per cento di questi attacchi, ovvero quasi la metà, sono stati in relazione diretta con l’Operazione Spade di Acciaio, come è stata chiamata dal governo di Benjamin Netanyahu la risposta al massacro del 7 ottobre commesso da Hamas nel sud di Israele. Di questi episodi di antisemitismo violento, il 46 per cento sono avvenuti negli Usa, il 16 per cento nel Regno Unito, il 9 per cento in Germania, il 6 per cento in Francia e in Canada, il 2,5 per cento in Australia. Nel periodo della guerra in corso a Gaza, afferma il rapporto, rispetto alla prima parte dell’anno in Francia gli episodi di antisemitismo di qualunque genere, verbale e fisico, sono aumentati del 1.000 per cento, in Canada dell’800 per cento, in America del 337 per cento e in Germania del 320.

“Questi ultimi mesi sono stati un periodo come nessun altro”, commenta il ministro della Diaspora Amichai Chikli. “L’odio verso Israele nel mondo è il più forte che ci sia stato” dalla fondazione dello Stato ebraico nel 1948 e verso gli ebrei “dagli anni Trenta del secolo scorso”. Continua il ministro israeliano: “In tutto l’Occidente, oggi gli ebrei non si sentono al sicuro. Gli ebrei che parlano ebraico in metropolitana nelle capitali d’Europa rischiano di venire picchiati. Gli ebrei che esibiscono la bandiera di Israele rischiano la vita”.

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