Medioriente, la svolta di Biden: imposte sanzioni contro quattro estremisti ebrei in Cisgiordania
di Massimo BasileNEW YORK - Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni finanziarie e blocco dei visti a quattro ebrei estremisti della Cisgiordania. Lo ha annunciato il presidente Joe Biden, che ha firmato un nuovo ordine esecutivo per fermare le violenze nei Territori arrivate, ha detto, a “livelli intollerabili”. Gli estremisti sono stati coinvolti in aggressioni, minacce, intimidazioni, “tentativi di distruggere o impossessarsi di proprietà di palestinesi”, e “atti di terrorismo”. Le loro azioni, riporta la Casa Bianca, hanno “costretto” i palestinesi “a lasciare le loro case”. Gli attacchi, ha aggiunto Biden, “costituiscono abusi ai diritti umani e violazioni che in modo significativo ostacolano, bloccano o impediscono gli sforzi per raggiungere la soluzione dei due Stati”.
Il provvedimento arriva dopo mesi di avvertimenti. Già a novembre la Casa Bianca aveva annunciato l’intenzione di colpire gli israeliani coinvolti in episodi di violenza e sopruso nei territori palestinesi. Quella era stata la prim…
NEW YORK - Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni finanziarie e blocco dei visti a quattro ebrei estremisti della Cisgiordania. Lo ha annunciato il presidente Joe Biden, che ha firmato un nuovo ordine esecutivo per fermare le violenze nei Territori arrivate, ha detto, a “livelli intollerabili”. Gli estremisti sono stati coinvolti in aggressioni, minacce, intimidazioni, “tentativi di distruggere o impossessarsi di proprietà di palestinesi”, e “atti di terrorismo”. Le loro azioni, riporta la Casa Bianca, hanno “costretto” i palestinesi “a lasciare le loro case”. Gli attacchi, ha aggiunto Biden, “costituiscono abusi ai diritti umani e violazioni che in modo significativo ostacolano, bloccano o impediscono gli sforzi per raggiungere la soluzione dei due Stati”.
Il provvedimento arriva dopo mesi di avvertimenti. Già a novembre la Casa Bianca aveva annunciato l’intenzione di colpire gli israeliani coinvolti in episodi di violenza e sopruso nei territori palestinesi. Quella era stata la prima volta che il presidente aveva parlato pubblicamente di possibili sanzioni. “Io capisco - aveva scritto in un intervento sul Washington Post - i leader israeliani quando dicono che le violenze estremiste contro i palestinesi devono fermarsi e che quelli che li commettono vanno puniti”.
A dicembre il segretario di Stato americano Antony Blinken aveva annunciato restrizioni ai visti per un numero di estremisti israeliani. Molti dei quali vivono in Cisgiordania e la loro presenza ha provocato problemi alle stesse forze di sicurezza israeliane. Secondo le Nazioni Unite, nei due mesi successivi al massacro compiuto da Hamas, il 7 ottobre, quando erano stati uccisi più di 1.200 israeliani e sequestrati oltre duecento, gli estremisti ebrei hanno ucciso otto palestinesi, incluso un bambino, e ne hanno feriti settanta. Nello stesso periodo l’Onu aveva registrato più di 251 attacchi in Cisgiordania e 185 proprietà palestinesi danneggiate. Un’aggressione su tre è stata compiuta con armi da fuoco. In quasi tutti gli episodi, secondo l’Ufficio per gli affari umanitari delle Nazioni Unite, le forze israeliane o avevano assistito passivamente agli attacchi o li avevano accompagnati.
Biden da tempo ha manifestato a Benjamin Netanyahu la sua preoccupazione riguardo le tensioni, che avrebbero potuto scatenare il terrorismo, ma non ha trovato sponda. E ancora oggi il premier israeliano ha criticato la decisione di Biden: "Non c'è motivo di adottare misure straordinarie – ha detto infatti dopo l’annuncio delle sanzioni -. La maggioranza assoluta dei residenti in Giudea-Samaria (la Cisgiordania, ndr) sono cittadini rispettosi della legge. In questi giorni - ha aggiunto - i residenti della Giudea-Samaria sono impegnati nella difesa di Israele sia nelle unità di leva sia fra i riservisti. Israele - ha concluso - opera contro chi infrange la legge, in ogni posto".
Le sanzioni agli ebrei estremisti sono arrivate a poche ore dal viaggio del presidente in Michigan, dove molti arabi americani sono furiosi per l’approccio degli Stati Uniti nel conflitto Hamas-Israele.