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India, rilasciato il piccione sospettato di essere una spia cinese: ha trascorso otto mesi in detenzione

(afp)
Catturato a Mumbai con un messaggio in cinese sulla zampa, l’animale era sospettato di essere un agente dello spionaggio di Pechino. In verità si era smarrito durante una gara in mare aperto a Taiwan
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LONDRA – Dopo otto mesi di “prigionia”, l’India ha liberato un piccione che era sospettato di essere una spia cinese. Non è uno scherzo e non è nemmeno il primo caso del genere per il governo di Nuova Delhi. A conferma che, nel campo dello spionaggio, c’è da aspettarsi di tutto.
Che gli animali siano coinvolti nei conflitti fra gli stati non è una novità: dagli elefanti di Annibale a milioni di cavalli, il cui contributo è testimoniato nelle tante statue equestri di condottieri, generali e re sparsi per il mondo. A Londra, di fronte ad Hyde Park, esiste perfino un monumento alla memoria di muli, cavalli, cani e altri animali che hanno partecipato alla difesa del Regno Unito in due guerre mondiali. E che i piccioni possano svolgere un ruolo utile per l’intelligence militare è altrettanto noto: nella Seconda guerra mondiale uno speciale corpo di piccioni viaggiatori fu usato dalle forze armate britanniche per inviare messaggi segreti ai partigiani francesi al di là della Manica.

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LONDRA – Dopo otto mesi di “prigionia”, l’India ha liberato un piccione che era sospettato di essere una spia cinese. Non è uno scherzo e non è nemmeno il primo caso del genere per il governo di Nuova Delhi. A conferma che, nel campo dello spionaggio, c’è da aspettarsi di tutto.
Che gli animali siano coinvolti nei conflitti fra gli stati non è una novità: dagli elefanti di Annibale a milioni di cavalli, il cui contributo è testimoniato nelle tante statue equestri di condottieri, generali e re sparsi per il mondo. A Londra, di fronte ad Hyde Park, esiste perfino un monumento alla memoria di muli, cavalli, cani e altri animali che hanno partecipato alla difesa del Regno Unito in due guerre mondiali. E che i piccioni possano svolgere un ruolo utile per l’intelligence militare è altrettanto noto: nella Seconda guerra mondiale uno speciale corpo di piccioni viaggiatori fu usato dalle forze armate britanniche per inviare messaggi segreti ai partigiani francesi al di là della Manica.

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ritrovato in un camino 60 anni dopo]]

Ma nel caso del piccione indiano è stato appurato che gli 007 non c’entrano, come riporta il Press Trust di Delhi, citato dal Guardian di Londra. L’odissea del volatile in questione è iniziata nel maggio scorso, quando il piccione è stato catturato vicino al porto di Mumbai. Aveva due anellini legati alle zampe, contenenti un messaggio in cinese. La polizia si insospettì che fosse stato inviato da Pechino a possibili agenti cinesi operanti in India o a loro informatori indiani. Il piccione è stato mandato all’ospedale per gli animali di Mumbai e il messaggio è stato consegnato ai servizi segreti.
Non deve esserci voluto molto a scoprire che il suo contenuto non aveva nulla di “top secret”: è risultato che il piccione, partecipando a una gara in mare aperto a Taiwan, aveva perso la rotta ed era finito per sbaglio in India. Così è stato trasferito alla Società indiana per la prevenzione della crudeltà contro gli animali e questa settimana è stato rilasciato: chissà se ritroverà la strada di casa o dove lo porterà il suo volo.


La polizia di Mumbai non ha voluto commentare l’equivoco. Ma in India è già successo che un uccello abbia suscitato dei sospetti: nel 2016 un altro piccione fu messo sotto custodia per qualche tempo alla scoperta che portava, legato a una zampa, un messaggio di minacce contro il primo ministro Narendra Modi. E nel 2020 un piccione di proprietà di un pescatore pakistano è stato tenuto prigioniero dalla polizia della regione del Kashmir sotto controllo indiano, perché si era scoperto che aveva sorvolato una zona militare di frontiera fra India e Pakistan piena di armamenti. Quando è stato stabilito che non aveva trasmesso a nessuno informazioni si quanto aveva visto dal cielo, anche questo è stato liberato ed è volato via. Non si sa se sia tornato dal pescatore.

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