Il nuovo Re della Malesia è per metà inglese. Miliardi e passione per le moto, ma promette: “Sarò dalla parte del popolo e darò la caccia ai corrotti”
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Il nuovo re della Malesia è per metà britannico. E lui e la sua famiglia hanno una storia straordinaria, degna di un film. Ma iniziamo dalle presentazioni. Si chiama Ibrahim Iskandar, è sultano di Johor, ha 65 anni e mercoledì scorso è salito al trono nel palazzo presidenziale di Kuala Lumpur. Sino a qui, nulla di eccezionale. Se non fosse che in Malesia non c’è un sistema ereditario ma si cambia re ogni cinque anni: da quando il Paese ha ottenuto l’indipendenza dal Regno Unito nel 1957, la carica se la spartiscono, a turno, le nove famiglie reali Malay del Paese.
In genere, il re è una figura cerimoniale in Malesia: nomina formalmente il primo ministro e non interferisce con il governo, è capo delle forze armate e protettore della tradizione islamica e Malay. Ma re Ibrahim, paperone in settori edilizia e telecomunicazioni, è diverso: nonostante abbia un patrimonio di oltre 5 miliardi di euro secondo Bloomberg, tre jet privati Gulfstream e un Boeing 737, ha promesso che sarà …
LONDRA - Il nuovo re della Malesia è per metà britannico. E lui e la sua famiglia hanno una storia straordinaria, degna di un film. Ma iniziamo dalle presentazioni. Si chiama Ibrahim Iskandar, è sultano di Johor, ha 65 anni e mercoledì scorso è salito al trono nel palazzo presidenziale di Kuala Lumpur. Sino a qui, nulla di eccezionale. Se non fosse che in Malesia non c’è un sistema ereditario ma si cambia re ogni cinque anni: da quando il Paese ha ottenuto l’indipendenza dal Regno Unito nel 1957, la carica se la spartiscono, a turno, le nove famiglie reali Malay del Paese.
In genere, il re è una figura cerimoniale in Malesia: nomina formalmente il primo ministro e non interferisce con il governo, è capo delle forze armate e protettore della tradizione islamica e Malay. Ma re Ibrahim, paperone in settori edilizia e telecomunicazioni, è diverso: nonostante abbia un patrimonio di oltre 5 miliardi di euro secondo Bloomberg, tre jet privati Gulfstream e un Boeing 737, ha promesso che sarà un sovrano del popolo: “Con la gente, invece che con i politici. Vengo da una famiglia di cacciatori: so bene come stanare i corrotti”.
Addirittura, scrive il Times, il sultano ha promesso di scavalcare il governo, dichiarando l’anno scorso ai deputati eletti: “Voi siete 222. Fuori ci sono 30 milioni di malesi. Io sto con loro, non con voi”. Del resto, sono oramai celebri le sue scorribande in moto tra i cittadini per tenere alto il suo consenso. E se la Costituzione malese dice che il re non debba avere conflitti di interesse commerciali, lui ha dichiarato mesi fa a un giornale locale: “Devo campare pure io, come tutti”.
Certo, per re Iskandar, che ha studiato in Australia e ha un passato anche da combattente di fianco alle forze speciali americane, sarà un po’ più facile di altri malesi. Tra i suoi asset, ci sono anche un esercito privato e 300 auto di lusso, di cui una donata ai suoi antenati da un certo Adolf Hitler. Al sultano piace guidare e ha una lunga storia di multe non pagate, di oltre 5mila euro nel valore attuale, che poi si è deciso a estinguere nel 2006. Un peccato veniale, rispetto a quanto ha combinato suo padre.
Quest’ultimo è la ragione per cui re Ibrahim è per metà britannico. Era il 1955 e l’allora principe Mahmud Iskandar si innamorò di una giovane inglese figlia di un imprenditore della Cornovaglia, Josephine Trevorrow, che sposò dopo soli dieci mesi di fidanzamento nonostante il veto della famiglia. Il colpo di fulmine avvenne durante una cena nel 1955 a Torquay, un tempo rinomata località costiera inglese dove persino i Romanov avevano una maestosa magione. Mahmud e Josephine, morta a 82 anni nel 2018 a Londra, divorziarono dopo solo sei anni, ma intanto ebbero 4 figli. Il terzo è re Ibrahim.
Suo padre Mahmud, nella monarchia a rotazione malese, fu re dal 1984 al 1989. E, come ricorda il Times, si guadagnò una reputazione di arroganza e violenza. Da giovane venne condannato per aver aggredito un automobilista che si era permesso di sorpassarlo e anche per l’omicidio di un uomo, cui sparò dal suo elicottero, perché lo “aveva scambiato per un trafficante”. In entrambe le occasioni ricevette la grazia dal padre, che guardacaso era re. Durante la sua reggenza, invece, Mahmud venne accusato di aver ucciso un caddy perché aveva riso dopo un suo brutto colpo di golf e di aver picchiato pure un allenatore di hockey per un motivo simile. A quel punto, il governo fu costretto a cambiare la legge sull’immunità concessa ai reali.
Re Ibrahim invece non si è mai spinto oltre le multe non pagate. Con sua moglie Raja Zarith Sofiah ha sei figli, inclusa la primogenita principessa Khaleeda Bustaman, che qualcuno ha paragonato a Kate Middleton. La Queen malese ha il soprannome di “Regina dei Cuori” per il suo attivismo umanitario e ha studiato al Cheltenham Ladies College con Talulah Riley, ex moglie di Elon Musk, per poi laurearsi in arte e parlare fluentemente cinque lingue, italiano incluso.