✕

Ha incriminato Trump in Georgia, ora la procuratrice Willis ammette: “Ho una relazione con il collega che indagava sul caso”

(afp)
Il caso rischia di compromettere la solidità del processo incentrato sul ruolo del tycoon, accusato di aver tentato di sovvertire i risultati delle presidenziali 2020
1 minuti di lettura

NEW YORK - Fani Willis, la procuratrice distrettuale che ha incriminato Donald Trump per il tentativo di sovvertire in Georgia i risultati delle presidenziali 2020, alla fine ha ammesso di avere una “relazione personale” con il legale a cui lei aveva affidato un ruolo nell’inchiesta. Willis ha, però, sostenuto che non è un elemento sufficiente per squalificarla dal continuare a occupare il ruolo dell’accusa nel futuro processo che vede imputato Trump e più di una quindicina di persone.

L’ammissione viene un mese dopo le accuse riguardanti una “impropria e clandestina relazione” tra lei e Nathan J. Wade, ingaggiato con un contratto da centinaia di migliaia di dollari e inserito nel team legale della procuratrice. Willis ha negato di aver garantito “benefici finanziari diretti o indiretti” al suo fidanzato, e spiegato che la relazione è nata soltanto dopo che Wade era stato assunto.

NEW YORK - Fani Willis, la procuratrice distrettuale che ha incriminato Donald Trump per il tentativo di sovvertire in Georgia i risultati delle presidenziali 2020, alla fine ha ammesso di avere una “relazione personale” con il legale a cui lei aveva affidato un ruolo nell’inchiesta. Willis ha, però, sostenuto che non è un elemento sufficiente per squalificarla dal continuare a occupare il ruolo dell’accusa nel futuro processo che vede imputato Trump e più di una quindicina di persone.

L’ammissione viene un mese dopo le accuse riguardanti una “impropria e clandestina relazione” tra lei e Nathan J. Wade, ingaggiato con un contratto da centinaia di migliaia di dollari e inserito nel team legale della procuratrice. Willis ha negato di aver garantito “benefici finanziari diretti o indiretti” al suo fidanzato, e spiegato che la relazione è nata soltanto dopo che Wade era stato assunto.

Il caso, però, ha creato imbarazzo, perché rischia di compromettere la solidità del processo incentrato sul ruolo di Trump, accusato di aver tentato di raccogliere con tutti i mezzi i voti mancanti per potersi dichiarare vincitore in Georgia nelle presidenziali. Era stato un ex membro della campagna di Trump, Michael Roman, a tirare fuori la storia della relazione clandestina, accusando la procuratrice di aver garantito al fidanzato consulenze per centinaia di migliaia di dollari, e di aver utilizzato soldi pubblici per partecipare a due crociere di lusso.

Wade ha respinto le accuse, ma resta il giallo dell’inizio della relazione: secondo la denuncia presentata nei mesi scorsi da Roman, la procuratrice distrettuale di Fulton County aveva assunto Wade nel novembre del 2021, ma lo stesso avvocato ha dichiarato di conoscere Willis dal 2019, e di esserne diventato il fidanzato solo nel 2022.

Prove che la relazione fosse cominciata prima non sono state trovate, ma l’ex moglie di Wade ha fornito ricevute della carta di credito da cui emerge che l’avvocato aveva acquistato biglietti aerei per sé e per Willis, dopo che aveva cominciato a lavorare per il team della procura distrettuale. Le ricevute indicano voli da Atlanta per San Francisco acquistati il 25 aprile 2023, e uno da Atlanta per Miami del 4 ottobre 2022. Anche la stessa Willis aveva acquistato biglietti aerei per la coppia con destinazione Miami.

La donna, in un’intervista al New York Times di due anni fa, aveva spiegato di aver assunto Wade perché lo conosceva da tempo e si fidava di lui. Cosa significa? Tutto e niente. Le parti si scontreranno a lungo. Trump adesso avrà un’arma in più per smontare il processo. La procuratrice distrettuale ha da tempo chiesto che le udienze comincino ad agosto, ma finora nessuna data è stata fissata.

Leggi i commenti