PARIGI - Dopo i monopattini, i Suv. Nuovo referendum oggi nella capitale francese a proposito dei veicoli considerati più “ingombranti e inquinanti”. I parigini si erano già espressi nell'aprile scorso per decidere se vietare i monopattini a noleggio: una maggioranza di votanti aveva votato sì, anche se la scarsa partecipazione aveva suscitato polemiche. Questa volta agli elettori non è chiesto di votare pro o contro i Suv. Il quesito che i parigini si troveranno nelle urne è: ''Sei favorevole o contrario alla creazione di una tariffa specifica di sosta per le auto individuali pesanti, ingombranti, inquinanti?''. Nel mirino sono soprattutto i cosiddetti Suv (Sport Utility Vehicle) e i veicoli 4x4. Se vincerà il sì, gli automobilisti con veicoli di un peso superiore alle 1,6 tonnellate - 2 tonnellate per quelli elettrici - dovranno sborsare la bellezza di 18 euro all'ora nelle zone centrali di Parigi e di 12 euro per le zone più periferiche. Tariffe quasi triplicate rispetto a quelle d…
PARIGI - Dopo i monopattini, i Suv. Nuovo referendum oggi nella capitale francese a proposito dei veicoli considerati più “ingombranti e inquinanti”. I parigini si erano già espressi nell'aprile scorso per decidere se vietare i monopattini a noleggio: una maggioranza di votanti aveva votato sì, anche se la scarsa partecipazione aveva suscitato polemiche. Questa volta agli elettori non è chiesto di votare pro o contro i Suv. Il quesito che i parigini si troveranno nelle urne è: ''Sei favorevole o contrario alla creazione di una tariffa specifica di sosta per le auto individuali pesanti, ingombranti, inquinanti?''. Nel mirino sono soprattutto i cosiddetti Suv (Sport Utility Vehicle) e i veicoli 4x4. Se vincerà il sì, gli automobilisti con veicoli di un peso superiore alle 1,6 tonnellate - 2 tonnellate per quelli elettrici - dovranno sborsare la bellezza di 18 euro all'ora nelle zone centrali di Parigi e di 12 euro per le zone più periferiche. Tariffe quasi triplicate rispetto a quelle di oggi.
Una stangata che la sindaca Anne Hidalgo giustifica così con uno slogan: "Più è grande, più inquina”. Chi fa campagna in queste ore contro i Suv cita spesso i rapporti del Wwf, che descrive queste macchine come una "aberrazione" di fronte al riscaldamento globale: richiedono più materiali per la produzione, consumano il 15% in più di carburante ed emettono il 20% in più di CO2 rispetto a una berlina. Hidalgo usa anche un argomento di sicurezza stradale, dato che gli incidenti in cui sono coinvolti i Suv sono, secondo il comune, "due volte più mortali per i pedoni rispetto a quelli di un'auto normale". La sindaca socialista - già protagonista di altre controverse battaglie in nome dell'ecologia - è convinta che il referendum dovrebbe "consentire una migliore condivisione dello spazio pubblico a beneficio della mobilità sostenibile, delle strade per le scuole e i pedoni".
Al referendum sui monopattini dello scorso aprile parteciparono 103mila aventi diritto al voto, circa il 7% degli elettori della capitale. L'opposizione aveva denunciato la scarsa affluenza e un costo di 390mila euro per organizzare la consultazione.
Secondo un sondaggio di OpinionWay, la maggioranza (61%) dei parigini è favorevole a una tassazione differenziata su Suv e 4x4. A meno di clamorose sorprese, il secondo referendum cittadino in meno di un anno dovrebbe approvare l’orientamento della giunta in cui siedono socialisti, Verdi e comunisti. Il caro parcheggio risparmierebbe tuttavia le soste residenziali e professionali, i taxi, gli operatori sanitari e i disabili.
Ma sarebbe comunque un nuovo colpo per gli automobilisti di Parigi e della banlieue, già sul piede di guerra contro Hidalgo che ha pedonalizzato o limitato il traffico in varie parti della città.
“Il quesito posto agli elettori è posto in modo terribilmente dilettantesco", commenta Yves Carra, portavoce di Mobilité Club France, sottolineando come i Suv compatti non saranno tassati e nemmeno le grandi berline familiari. "Un Suv moderno non inquina di più, anzi forse di meno, di un piccolo veicolo diesel precedente il 2011", sottolinea l'associazione 40 millions d'automobilistes. "Se si trattasse davvero di limitare l'inquinamento, si dovrebbe distinguere tra veicoli a combustione interna e veicoli ibridi o elettrici" aggiunge la deputata centrista Maud Gatel.
Parigi segue altre città francesi - come Lione o Grenobole - che hanno deciso di aumentare i costi di parcheggio per disincentivare l'uso dei veicoli più inquinanti. L’ex sindaco laburista di Londra, Ken Livingstone, aveva già preso di mira i Suv, definendo "idioti" i londinesi che li usavano per portare i loro figli a scuola. In Germania - patria di grandi costruttori - la città di Tubinga, nel land del Baden-Württemberg, ha deciso che parcheggiare un Suv costa il 50% in più rispetto a un veicolo normale. Negli Stati Uniti, a Washington Dc, dallo scorso ottobre la tassa di immatricolazione dei Suv è sette volte superiore a quella delle berline, e lo Stato di New York sta valutando di fare lo stesso. In Canada, nel quartiere alla moda di Plateau-Mont-Royal di Montreal e nella vicina contea di Rosemont-La-Petite-Patrie, le tariffe dei contrassegni di parcheggio sono ora indicizzate al peso del veicolo.