Svizzera, gli tolgono la patente nel salotto di casa: “Era ubriaco, potrebbe farlo anche alla guida”
di Franco ZantonelliLUGANO – In Svizzera, il codice della strada è talmente severo da arrivare a toglierti la patente anche nel salotto di casa. Lo ha sperimentato un 38enne di Arbon, comune di poco meno di 15 mila abitanti nel Canton Turgovia. L’uomo, di cui non vengono fornite le generalità, aveva organizzato una festicciola nel proprio appartamento, probabilmente esagerando con birra e superalcolici.
Fatto sta che, essendo sera, i vicini si sono sentiti infastiditi dal chiasso, hanno chiamato la polizia e una pattuglia si è presentata a casa del neo-papà. Constatando il suo atteggiamento euforico, ha deciso, a titolo precauzionale, di sottoporlo all’alcoltest. Il cui risultato ha dato un esito inequivocabile: 2,5 per mille di alcolemia. Ovvero 5 volte il consentito per potersi mettere al volante. Ma l’uomo, come detto, era in casa quindi, al massimo, si attendeva un invito ad abbassare i toni. Alla peggio un’ammenda per disturbo della quiete pubblica.
LUGANO – In Svizzera, il codice della strada è talmente severo da arrivare a toglierti la patente anche nel salotto di casa. Lo ha sperimentato un 38enne di Arbon, comune di poco meno di 15 mila abitanti nel Canton Turgovia. L’uomo, di cui non vengono fornite le generalità, aveva organizzato una festicciola nel proprio appartamento, probabilmente esagerando con birra e superalcolici.
Fatto sta che, essendo sera, i vicini si sono sentiti infastiditi dal chiasso, hanno chiamato la polizia e una pattuglia si è presentata a casa del neo-papà. Constatando il suo atteggiamento euforico, ha deciso, a titolo precauzionale, di sottoporlo all’alcoltest. Il cui risultato ha dato un esito inequivocabile: 2,5 per mille di alcolemia. Ovvero 5 volte il consentito per potersi mettere al volante. Ma l’uomo, come detto, era in casa quindi, al massimo, si attendeva un invito ad abbassare i toni. Alla peggio un’ammenda per disturbo della quiete pubblica.
Invece, qualche giorno dopo, gli viene notificato il ritiro della patente di guida. Il motivo lo ha spiegato il suo avvocato, come ha riportato il portale Tio:” nel caso del mio cliente, i giudici hanno ritenuto che i livelli di alcol, registrati dalla polizia, potessero indicare una certa abitudine a bere e, quindi, eventualmente una dipendenza che escludesse l'idoneità alla guida”. Insomma, una presunzione di colpevolezza tutta da dimostrare.
Intanto, il presunto alcolista, che per questa faccenda, tra avvocato e ricorso ha già speso 4 mila franchi, circa 4500 euro, ha spergiurato: “Non sono un alcolista, bevo molto meno della media delle persone”. Per dimostrarlo dovrà, però, sottoporsi ad altri accertamenti medici, con una spesa preventivata di ulteriori 5000 franchi. Senza, oltretutto, la garanzia di riottenere la patente.
Dal canto suo Ernst Frölich, responsabile del traffico stradale del Canton Turgovia, ha confermato che "a partire dal 2,5 per mille, la maggior parte delle persone sarebbe probabilmente in coma sotto il tavolo, ma se si riesce ancora a comportarsi in modo ragionevole, questo può indicare un problema di alcol. Per riavere la patente, è necessario dimostrare di non essere dipendenti”. Per concludere ha rivolto un invito al 38 enne: “Si rechi dal medico e fornisca questa prova”. “Altrimenti - ha rincarato – l’autorità adotta la misura di revoca di sicurezza a tempo indeterminato della licenza di condurre”.
Da rilevare, infine, che quello dell’alcol al volante rimane un problema, in Svizzera, come ha dichiarato il portavoce del Touring Club, Laurent Pignot: "Dopo un calo nel 2020 e nel 2021, nel 2022 abbiamo visto che il numero di licenze ritirate per guida in stato di ebbrezza in Svizzera è balzato del 22%. E questo vuole dire che dobbiamo lavorare per prevenire e curare”.