Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 6 febbraio
I senatori statunitensi hanno reso noto il testo di un pacchetto bipartisan sulla sicurezza delle frontiere che sbloccherebbe aiuti vitali per l'Ucraina, con un voto iniziale previsto per metà settimana, anche se le prospettive di diventare legge non sono chiare. L'intesa da 118 miliardi di dollari (60 destinati a Kiev) prevede regole più rigide sulle richieste d'asilo, la condizione che i repubblicani avevano posto per dare il via libera agli aiuti. "Forte appoggio" è stato dato al presidente Joe Biden ma Donald Trump ha chiesti ai repubblicani di bocciare la legge sugli aiuti all'Ucraina.
Mosca annuncia nella notte: distrutti due droni ucraini. Intanto si inseguono le notizie su possibili cambi ai vertici militari. Oggi la Ukrainska Pravda parla di un’imminente sostituzione del capo di Stato maggiore
Biden: “Se non fermiamo Putin, non si limiterà”
"Il nostro accordo bipartisan sulla sicurezza nazionale consente agli Stati Uniti di continuare il nostro lavoro vitale per difendere la libertà dell'Ucraina e sostenere la sua difesa. Se non fermiamo la sete di potere di Putin, non si limiterà solo all'Ucraina e i costi per l'America aumenteranno". Lo scrive il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden
Il deputato di Kiev Shevchenko: “Zaluzhny ha accettato di fare l’ambasciatore nel Regno Unito”
Il comandante in capo delle forze armate ucraine, Valery Zaluzhny, ha accettato di dimettersi per diventare ambasciatore in Gran Bretagna e l'annuncio dovrebbe essere dato intorno all'8 febbraio. E' l'ultima previsione sul destino del capo militare di Kiev, in rotta di collisione con il presidente Volodymyr Zelensky, fatta da un deputato ucraino, Yevgeny Shevchenko, citato oggi dalle agenzie russe. "Secondo le mie fonti, Zaluzhny ha accettato di diventare ambasciatore in Gran Bretagna, è molto probabile che ci vada, e sappiamo che coloro che lasciano il Paese come ambasciatori diventano pensionati dal punto di vista politico", ha affermato Shevchenko in una intervista su Youtube con Vadim Karasev, direttore dell'Istituto ucraino per le strategie globali. Nessuno dei personaggi partiti per fare gli ambasciatori all'estero "è mai tornato alle sue posizioni precedenti, questa è una tradizione ucraina, e mi dispiace deludere i fan di Zaluzhny", ha proseguito il deputato. Invece, ha sottolineato ancora Shevchenko, se Zaluzhny rimanesse in Ucraina e cominciasse a costruire una carriera politica, avrebbe prospettive buone, molto buone"
Ucraina, si dimette la ministra per i veterani
La ministra ucraina per i Veterani, Yuliia Laputina, ha presentato le sue dimissioni alla Verkhovna Rada, il parlamento di Kiev. Lo ha annunciato su Telegram il rappresentante del Consiglio dei ministri Taras Melnychuk, senza fornire il motivo delle dimissioni, riferisce Ukrainska Pravda. Intervisto ieri sera dal Tg1, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che sta valutando un cambiamento nella leadership ucraina
La maggioranza del parlamento ungherese boicotta la ratifica dell’adesione della Svezia alla Nato
Nulla di fatto al Parlamento ungherese riunito oggi in sessione straordinaria per votare la ratifica dell'adesione della Svezia alla Nato. Non c'era il quorum necessario, ha sancito il presidente della Camera. Non hanno preso parte alla seduta i deputati della coalizione di maggioranza dell'Alleanza civica e Fidesz. Erano presenti solo i deputati dell'opposizione, 51 su 199 deputati
Russia, fotografa multata per le immagini della bandiera Lgbt
In Russia una fotografa è stata multata con l'accusa di condivisione di "simboli di un'organizzazione estremista" per aver pubblicato su Instagram le immagini di una bandiera arcobaleno simbolo dell'orgoglio Lgbt: lo riporta l'Afp citando il gruppo per la difesa dei diritti umani Perviy Otdel ("Primo Dipartimento"). Alla donna sarebbe stata inflitta una multa di circa 15 euro dal tribunale di Saratov. Secondo MediaZona, si tratta della prima accusa del genere in Russia per chi mostra una bandiera arcobaleno. Il procedimento aperto è di tipo amministrativo. A fine novembre la Corte suprema russa ha accolto la richiesta del ministero della Giustizia di bollare come "estremista" il "movimento pubblico internazionale Lgbt" e vietarne ogni attività. La sentenza - subito condannata dall'Alto Commissariato Onu per i diritti umani - fa temere un ulteriore inasprimento della repressione da parte del Cremlino e la possibilità di arresti e procedimenti penali nei confronti di chi difende i diritti delle minoranze sessuali, già troppo spesso calpestati in Russia. Secondo gli attivisti di Perviy Otdel, le foto sarebbero state comunque pubblicate prima che entrasse in vigore la criticatissima sentenza della Corte suprema russa
Trump ai repubblicani: “Non votate la legge sull'Ucraina”
Donald Trump ha chiesto ai repubblicani di bocciare la legge sugli aiuti all'Ucraina e sulle nuove misure contro l'immigrazione illegale. "Solo uno sciocco, o un democratico della sinistra radicale, voterebbe per questo orrendo disegno di legge sulle frontiere che è un regalo ai democratici", ha attaccato l'ex presidente in un post sul sociale media Truth. "Abbiamo bisogno di una legge sulle frontiere e sull'immigrazione che non sia legata in alcun modo agli aiuti esteri", ha aggiunto
Russia, l’Ue verso un nuovo pacchetto sanzioni: “Colpiremo Paesi terzi”
"Stiamo preparando un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Sono stato informato venerdì scorso, quando abbiamo terminato l'incontro con l'Asean, e sabato, quando abbiamo terminato l'incontro del Gymnich: il lavoro è in corso. Il pacchetto riguarderà molte persone e istituzioni, aziende di diversi Paesi che partecipano all'elusione delle sanzioni". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, in un punto stampa a Varsavia. "Non c'è ancora un accordo definitivo tra gli Stati membri, quindi non posso entrare nei dettagli, ma ogni mese c'è un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia per punire i responsabili dell'aggressione contro l'Ucraina", ha aggiunto. L'obiettivo è quello di riuscire ad approvare il nuovo pacchetto di sanzioni in occasione del secondo anniversario dell'aggressione all'Ucraina il 24 febbraio.
Borrell: “Stiamo preparando un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia”
"Stiamo preparando un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Ne abbiamo discusso al Consiglio informale di venerdì. Il lavoro è in corso. Riguarderà diverse persone e istituzioni, riguarderà anche aziende di diverse Paesi che hanno partecipato all'elusione delle sanzioni. Ma non c'è un accordo finale tra gli Stati membri ma è lo stesso processo che abbiamo visto anche per gli altri pacchetti". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, in conferenza stampa a Varsavia con il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski.
Russia, la Commissione elettorale respinge la candidatura dell’oppositore Nadezhdin
La Commissione elettorale centrale ha individuato irregolarità nel 15 per cento delle firme consegnate da Boris Nadezhdin in sostegno della sua candidatura alle elezioni presidenziali di marzo, ha denunciato l'esponente politico favorevole alla pace in Ucraina. Nadezhdin aveva presentato 105mila firme. Questo significa che la sua candidatura sarà respinta. "Un gruppo di lavoro della Commissione ci ha comunicato che sono state trovare irregolarità nel 15 per cento delle firme presentate lo scorso 31 gennaio", ha scritto Nadezhdin anticipando, nel caso che la sua candidatura venisse respinta, un ricorso alla Corte suprema.
Ap: “Zalensky valuta la sostituzione del capo di Stato Maggiore”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky sta valutando la rimozione di Serhii Shaptala dal suo incarico di Capo di Stato Maggiore. Lo riporta Ap citando Ukrayinska Pravda. Si tratterebbe del secondo cambio in poche ore dopo l'annuncio della sostituzione del comandante in capo delle Forze armate ucraine, Valery Zaluzhny. Secondo il giornale online ucraino, che cita sia fonti militari che governative, questi cambi potrebbero avvenire già a "metà di questa settimana".
Zelensky: prolungare la legge marziale e la mobilitazione
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proposto al Parlamento di estendere la legge marziale e la mobilitazione generale in Ucraina, come riporta Rbc-Ucraina. Le relative proposte di legge n. 10456 e n. 10457 sono state registrate sul sito web della Verkhovna Rada. Sia la legge marziale che la mobilitazione sono attualmente in vigore in Ucraina almeno fino al 14 febbraio 2024. Se la proposta del presidente sarà approvata, il periodo sarà prolungato per altri 90 giorni, fino al 14 maggio 2024.
Parigi convoca l’ambasciatore russo per l’attacco in Ucraina in cui sono morti due operatori umanitari francesi
Il ministero degli Esteri francese convoca l'ambasciatore russo a Parigi, Alexeï Mechkov, dopo che la scorsa settimana due operatori umanitari francesi sono morti in attacchi russi in Ucraina. Lo riferiscono i media francesi che citano fonti diplomatiche. Tre giorni fa il presidente francese Emmanuel Macron aveva bollato come un "atto vile e indegno" l'attacco russo in cui due operatori umanitari francesi sono stati uccisi in Ucraina. Il 2 febbraio due operatori umanitari francesi sono morti in un attacco a Beryslav, nel sud dell'Ucraina, in cui sono rimasti feriti altri tre francesi. La Procura nazionale antiterrorismo, riferisce France Info, ha aperto un'inchiesta per possibili crimini di guerra e lesioni personali colpose ai danni di persone protette dal diritto umanitario internazionale. A France Info una fonte diplomatica ha precisato che il ministero denuncerà anche "la disinformazione che colpisce la Francia". Il mese scorso Mosca ha affermato di aver "eliminato" decine di combattenti stranieri in Ucraina, tra i quali molti "mercenari francesi". Affermazioni respinte da Parigi che ha risposto di non avere mercenari "né in Ucraina né altrove".
Mosca: “Mostruoso l’attacco terroristico ucraino alla panetteria di Lysynchansk”
Il Cremlino ha accusato l’Ucraina di aver effettuato quello che ha definito “un mostruoso attacco terroristico” nel fine settimana, colpendo una panetteria e un ristorante nell’Ucraina orientale controllata dalla Russia. La Russia dice che almeno 28 persone sono state uccise nell'attacco nella città di Lysychansk.
Ankara conferma la visita di Putin in Turchia
Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha confermato che il presidente della Russia Vladimir Putin si recherà presto in visita in Turchia per discutere del corridoio del grano nel Mar Nero. "La visita di Putin in realtà era già stata pianificata in precedenza. Ora ci sarà l'opportunità di discutere nuovamente alcune questioni durante questa visita", ha detto Fidan, senza precisare una data, in un'intervista a Trt Haber dopo l'annuncio fatto in precedenza dal portavoce del Cremlino Dimitrij Peskov. La questione del corridoio del grano sarà "sicuramente sul tavolo" per l'"importanza" che gli ha attribuito il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ha assicurato Fidan. "Il nostro presidente attribuisce grande importanza a questo problema. La privazione del grano per i poveri, soprattutto in Africa, e l'accesso al cibo a prezzi elevati è una situazione che davvero non vogliamo vedere", ha aggiunto. Fidan ha inoltre sottolineato la vicinanza di Mosca e Ankara per quanto riguarda il conflitto israelo-palestinese, con una chiara opposizione all'offensiva israeliana nella Striscia di Gaza.
Meloni, il sostegno dell'Italia a Kiev rimarrà incrollabile
"Sin dall'inizio della brutale aggressione della Russia, il sostegno dell'Italia all'Ucraina è stato e rimarrà incrollabile. Questo impegno ha molteplici dimensioni e non è un caso che sia al centro della Presidenza italiana del G7". Lo afferma la premier Giorgia Meloni in un'intervista a Yomiuri Shimbun, nel giorno dell'incontro con il primo ministro Fumio Kashida in Giappone.
Speaker della Camera Usa respinge accordo su Ucraina
Lo speaker della Camera statunitense, Mike Johnson, ha respinto l'accordo appena passato al Senato sulla sicurezza delle frontiere e sull'Ucraina sostenendo che "qualora arrivasse alla Camera, sarà già morto".
"Questo accordo - ha scritto su X - è forse anche peggio di quanto ci aspettassimo".
Usa, il contenuto dell’accordo bipartisan per aiuti a Kiev
I senatori statunitensi hanno reso noto il testo di un pacchetto bipartisan sulla sicurezza delle frontiere che sbloccherebbe aiuti vitali per l'Ucraina, con un voto iniziale previsto per metà settimana, anche se le prospettive di diventare legge non sono chiare. I senatori stanno negoziando da mesi un accordo per combattere l'immigrazione clandestina, con i repubblicani che insistono su una maggiore sicurezza delle frontiere in cambio dell'approvazione di una richiesta della Casa Bianca di oltre 60 miliardi di dollari per Kiev.
La cosiddetta legislazione supplementare sulla sicurezza nazionale prevede un finanziamento totale di 118,3 miliardi di dollari, tra cui appunto 60 miliardi di dollari per il sostegno all'Ucraina devastata dalla guerra, che corrispondono alla richiesta della Casa Bianca, e 14,1 miliardi di dollari per l'assistenza alla sicurezza di Israele, secondo un riassunto pubblicato dalla presidente della Commissione per gli stanziamenti del Senato Patty Murray.
L'accordo include anche 20,2 miliardi di dollari per la sicurezza delle frontiere degli Stati Uniti e una miriade di modifiche alle politiche sull'immigrazione concordate dai negoziatori democratici e repubblicani.
Biden, approvare rapidamente accordo su aiuti a Kiev
Il presidente americano Joe Biden ha dichiarato di sostenere "fortemente" l'accordo bipartisan presentato domenica, che fornirà miliardi di dollari in nuovi aiuti all'Ucraina e a Israele, rafforzando al contempo la sicurezza delle frontiere statunitensi e inasprendo le leggi sull'asilo. "Abbiamo raggiunto un accordo bipartisan sulla sicurezza nazionale che include la serie di riforme delle frontiere più dure ed eque degli ultimi decenni. Lo sostengo con forza", ha dichiarato Biden in un comunicato. Il presidente ha esortato il Congresso ad "approvare rapidamente" l'accordo e a "farlo arrivare sulla mia scrivania per poterlo firmare immediatamente".
Media: forze russe hanno attaccato 9 comunità a Sumy
Le forze russe hanno attaccato nove comunità lungo il confine dell'Oblast' di Sumy. Lo riporta The Kyiv Independent citando l'amministrazione militare locale. Gli attacchi hanno causato quasi 100 esplosioni nell'area. Non sono state segnalate vittime o danni alle infrastrutture. Le forze russe hanno sparato 24 volte al confine, scrive il giornale online, prendendo di mira le comunità di Khotin, Yunakivka, Bilopillia, Krasnopillia, Velyka Pysarivka, Esman, Svesa, Seredyna-Buda e Znob-Novhorodske.
Senato Usa pubblica accordo bipartisan su Ucraina
Il Senato americano ha reso pubblico un accordo bipartisan sulla legge per gli aiuti all'Ucraina, Israele e Taiwan e i fondi per la crisi migranti al confine meridionale degli Stati Uniti. L'intesa da 118 miliardi di dollari prevede regole più rigide sulle richieste d'asilo, la condizione che i repubblicani avevano posto per dare il via libera agli altri aiuti.
Mosca: distrutti due droni ucraini a Bryansk
Le forze di difesa aerea russe hanno distrutto due droni che sorvolavano l'Oblast' di Bryansk. Lo ha riferito il governatore Alexander Bogomaz e ne ha dato notizia The Kyiv Independent. Bogomaz ha dichiarato che i droni sono stati abbattuti sopra il distretto Vygonichsky della regione.
Non sono state segnalate vittime o danni. Nelle ultime settimane sono aumentate le segnalazioni di attacchi e tentativi di attacco con droni all'interno della Federazione Russa. Il 30 gennaio il ministero della Difesa russo ha affermato che 21 droni ucraini sono stati intercettati sopra diverse regioni della Russia e della Crimea occupata.