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Torna a casa, Harry. Il tumore di Carlo aiuta la riappacificazione

(ansa)
Il principe si precipita a Londra da Los Angeles per vedere il padre. Per ora è improbabile l’incontro col fratello William. Sunak: “Per fortuna la malattia è stata riscontrata presto”
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LONDRA — «Sarebbe meraviglioso se da una cattiva notizia, il male che ha colpito il sovrano, venisse una buona notizia, la riappacificazione fra Carlo e Harry, tra Harry e suo fratello William». L’auspicio pronunciato da Kristina Kyriacou, ex-segretaria personale del re, suscita speranze di essere almeno in parte realizzato: come un figliol prodigo tornato all’ovile, Harry è atterrato ieri pomeriggio a Londra con un volo commerciale da Los Angeles, nemmeno 24 ore dopo l’annuncio che suo padre ha un cancro. Il principe è arrivato solo, senza la moglie Meghan e i figli, rimasti in California, ma scortato da un’auto della polizia è andato immediatamente dall’aeroporto di Heathrow a Clarence House, residenza londinese di Carlo e Camilla.

LONDRA — «Sarebbe meraviglioso se da una cattiva notizia, il male che ha colpito il sovrano, venisse una buona notizia, la riappacificazione fra Carlo e Harry, tra Harry e suo fratello William». L’auspicio pronunciato da Kristina Kyriacou, ex-segretaria personale del re, suscita speranze di essere almeno in parte realizzato: come un figliol prodigo tornato all’ovile, Harry è atterrato ieri pomeriggio a Londra con un volo commerciale da Los Angeles, nemmeno 24 ore dopo l’annuncio che suo padre ha un cancro. Il principe è arrivato solo, senza la moglie Meghan e i figli, rimasti in California, ma scortato da un’auto della polizia è andato immediatamente dall’aeroporto di Heathrow a Clarence House, residenza londinese di Carlo e Camilla.

Un incontro breve, tuttavia, poco più di mezz’ora: Harry è entrato a Clarence House alle 14:45 e alle 15:35 Carlo e Camilla ne sono usciti a bordo di una Bentley, diretti a Buckingham Palace, dove li attendeva un elicottero per portarli a Sandringham, la residenza reale di campagna nella contea del Norfolk, dove apparentemente il re potrà riposare meglio fra una seduta e l’altra (settimanale?) del trattamento per il tumore (non è stato rivelato di che tipo) diagnosticatogli nei giorni scorsi.

Quello di Harry è comunque un passo di riavvicinamento verso il padre, che gli aveva personalmente telefonato per informarlo del cancro, ma il ramoscello d’ulivo fra i due fratelli ancora non c’è: la Bbc indica che William non ha in programma di incontrare Harry, preso com’è dall’assistenza alla moglie Kate, reduce da un delicato intervento all’addome (non un cancro, secondo i portavoce, ma abbastanza grave da richiedere mesi di convalescenza a casa), e dal compito di sostituire il padre (insieme alla regina Camilla e alla principessa Anna, sorella di Carlo) negli impegni pubblici, i primi previsti stamani. Le indiscrezioni riportano che Harry vorrebbe vedere William, ma dopo tutte le recriminazioni fra i due fratelli e le rispettive mogli, in un turbinio di interviste, gossip e supposizioni, per il momento non sembra che l’incontro avverrà.

Carlo non ha mai completamente rotto con Harry: «Lo adora, non voleva questa rottura», dice al Daily Mail l’ex-segretaria personale del re, come del resto ha confermato lo stesso Harry nell’autobiografia Spare, rivelando che a un certo punto Carlo implorò i figli, «vi prego, ragazzi, non rendete i miei ultimi anni una sofferenza». William, viceversa, sarebbe meno incline a perdonargli una polemica che ha ritenuto esagerata, dannosa per la monarchia e dolorosa per la famiglia reale, motivo di turbamento per la fase finale del regno di Elisabetta. Chissà se i seri problemi di salute del padre lo spingeranno a una conciliazione, perlomeno per rasserenare il re.

Il monarca è «in buona forma», dichiara Buckingham Palace. «Sono in regolare contatto con il re», afferma il primo ministro Sunak, come dire che il capo di Stato rimane nelle sue funzioni, «per fortuna il male è stato riscontrato presto», l’augurio che dunque possa essere superato. Per la prima volta dopo l’annuncio del cancro, Carlo è stato visto di nuovo in pubblico, per un attimo, mentre la sua Bentley lo portava fuori da Clarence House: un lieve sorriso, gli occhi arrossati, uno sguardo su cui si possono leggere tante cose, gratitudine per i messaggi di affetto giunti da leader di Stato e comuni cittadini, mista a preoccupazione.

L’immagine sfuggente di un uomo straordinariamente privilegiato, circondato di servitori e castelli, ma anche di un principe e poi re sfortunato, che in vita sua ha fatto i conti con un padre burbero, una madre fredda, un divorzio velenoso («siamo in tre in questo matrimonio», frase celebre della principessa Diana su Camilla), la tragica morte di lady D di cui molti gli imputano la responsabilità morale (e i teorici della cospirazione gli imputano assai peggio), infine il volontario esilio di Harry in America, con altre accuse (perfino di razzismo) e la brutta lite fra i due figli. Per tacere dell’attesa, la più lunga della storia, per salire al trono soltanto a 74 anni. E adesso, sul trono da appena un anno e mezzo, la battaglia forse più difficile.

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