Islanda, nuova eruzione vulcanica nella penisola di Reykjanes. Acqua calda a rischio per 20mila persone
di Giacomo TalignaniCon un’allerta di appena trenta minuti, dopo una serie di scosse sismiche questa mattina alle sette italiane in Islanda è ripresa l'eruzione vulcanica nell'area di Grindavik.
Si tratta della terza eruzione in tre mesi ma a differenza delle scorse settimane in questo caso la lava sta scorrendo molto più velocemente, tanto che anche i coraggiosi ed estremi tentativi da parte delle ruspe e degli addetti ai lavori di salvare strade e infrastrutture sono risultati in molti casi impossibili.
La lava ha infatti impattato sull'asfalto e sulle tubature che trasportano l' acqua calda da Svartsengi, la centrale elettrica locale, alle città vicine, tubature che in Islanda riforniscono circa una casa su dieci: è ancora presto per conoscere le esatte ripercussioni dei…
Con un’allerta di appena trenta minuti, dopo una serie di scosse sismiche questa mattina alle sette italiane in Islanda è ripresa l'eruzione vulcanica nell'area di Grindavik.
Si tratta della terza eruzione in tre mesi ma a differenza delle scorse settimane in questo caso la lava sta scorrendo molto più velocemente, tanto che anche i coraggiosi ed estremi tentativi da parte delle ruspe e degli addetti ai lavori di salvare strade e infrastrutture sono risultati in molti casi impossibili.
La lava ha infatti impattato sull'asfalto e sulle tubature che trasportano l' acqua calda da Svartsengi, la centrale elettrica locale, alle città vicine, tubature che in Islanda riforniscono circa una casa su dieci: è ancora presto per conoscere le esatte ripercussioni dei danni ma per ora le autorità locali hanno già deciso di chiudere scuole, musei, uffici e altre strutture che da domani potrebbero rimanere senza acqua calda.
I residenti della cittadina di Grindavik, a Sud Ovest di Reykjavík, sono già stati evacuati da mesi, dopo l'inizio delle scosse, e alcune case nelle precedenti eruzioni erano state pesantemente danneggiate.
Il governo islandese nel frattempo rassicura turisti e viaggiatori: per ora nessun blocco delle attività aeroportuali, tutto funziona regolarmente, ma l'attrazione turistica delle terme della Laguna Blu resta chiusa.
La nuova fuoriuscita di lava è avvenuta in una fessura di tre chilometri tra Sundhnúk e l'estremità orientale di Stóra-Scógfell e per via della lava che ha sciolto prima l'asfalto delle strade e poi interessato diverse tubature è stato dichiarato uno stato di emergenza legato alla possibilità che finisca l'acqua calda nella regione di Suðurnes dove vivono circa 20mila persone.
Sempre per via della mancanza d'acqua in alcune zone domani resteranno chiusi oltre alle scuole anche impianti sportivi, palestre, piscine, musei e all'aeroporto di Keflavik l'acqua calda risulta già assente.
In molte zone della penisola di Reykjanes l'assenza dell'acqua calda ha portato i cittadini a una corsa record nell'acquisto di bombole a gas: i negozianti di diverse cittadine raccontano infatti ai media locali che tutte le bombole sono finite in pochissimo tempo. Il timore dei residenti, in una regione dove nel pomeriggio odierno c'erano quasi -10 gradi, è anche quello di non avere mezzi a sufficienza per docce e riscaldamento.
Sempre come reazione al danneggiamento delle tubature le autorità locali hanno chiesto ai cittadini di usare l'acqua calda e l'elettricità con "parsimonia".
Kristín Jónsdóttir, capo dipartimento dell'Ufficio meteorologico islandese, commentando la lava che ha impattato sulle tubature ha parlato di un "danno ormai fatto, una pessima notizia" per cui ci sarà bisogno di "lavorare tempestivamente".
La buona notizia, secondo l'Icelandic Met Office, è quella che però la potenza dell'attività vulcanica, dopo i getti di lava di oltre 80 metri di questa mattina, starebbe diminuendo.
Nel frattempo HS Veitur, società che gestisce la centrale geotermica di Svartsengi protetta da barriere "anti-vulcano", sta lavorando per posare una nuova tubazione per l'acqua calda, ma potrebbero volerci alcuni giorni per metterla in funzione. Il tempo a disposizione però è poco: già da venerdì, dicono i meteorologi, le temperature potrebbero scendere anche a -12.