Devono essere state ore agitate le prime di Javier Milei al suo arrivo a Roma. Tra una visita notturna al Colosseo e una passeggiata per il centro, il presidente argentino ha deciso di cambiare alloggio e ha annunciato un minirimpasto di governo su X.
Ma andiamo con ordine. La premessa è che per la visita di Javier Milei al nostro Paese manca una vera agenda ufficiale. Il presidente argentino, accompagnato dalla sorella Karina – segretaria della Nazione – e dalla ministra degli Esteri Diana Mondino, è arrivato ieri a Roma da Israele dove ha concluso il suo primo viaggio ufficiale in un Paese straniero dall’insediamento di dicembre. Si sa che parteciperà domattina alla canonizzazione dell’argentina Mama Antula, che sarà la prima donna originaria dal Paese sudamericano a essere santificata. Si sa anche che Milei sarà ricevuto dal Papa lunedì. Inoltre è previsto un incontro tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e l’omologa Diana Mondino lunedì sera. Ci sarà un bilaterale tra Mile…
Devono essere state ore agitate le prime di Javier Milei al suo arrivo a Roma. Tra una visita notturna al Colosseo e una passeggiata per il centro, il presidente argentino ha deciso di cambiare alloggio e ha annunciato un minirimpasto di governo su X.
Ma andiamo con ordine. La premessa è che per la visita di Javier Milei al nostro Paese manca una vera agenda ufficiale. Il presidente argentino, accompagnato dalla sorella Karina – segretaria della Nazione – e dalla ministra degli Esteri Diana Mondino, è arrivato ieri a Roma da Israele dove ha concluso il suo primo viaggio ufficiale in un Paese straniero dall’insediamento di dicembre. Si sa che parteciperà domattina alla canonizzazione dell’argentina Mama Antula, che sarà la prima donna originaria dal Paese sudamericano a essere santificata. Si sa anche che Milei sarà ricevuto dal Papa lunedì. Inoltre è previsto un incontro tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e l’omologa Diana Mondino lunedì sera. Ci sarà un bilaterale tra Milei e Giorgia Meloni, ma i dettagli non sono stati resi noti.
Era previsto che la delegazione ufficiale dormisse in una residenza dell’ambasciata, un immobile storico di tre piani con vista su Santa Maria Maggiore, dove 75 anni fa dormì Evita Perón. Doveva alloggiare qui anche Milei, per evitare sprechi di denaro pubblico, ma secondo quanto ricostruito dal quotidiano argentino La Nación, alla fine gli alloggi della residenza "non gli sono piaciuti" e ha optato assieme alla sorella per l'hotel Intercontinental Ambasciatori di via Veneto. Mentre il resto della delegazione - a cui si sono aggiunti anche il ministro dell’Interno Guillermo Francos e la responsabile del “Capitale Umano” Sandra Pettovello – si è spostato al Double Tree Hilton, vicino all’ambasciata.
Dopo il cambio di alloggio, il presidente argentino ha fatto una passeggiata notturna con visita al Colosseo, di cui ha postato una foto su instagram, e nelle stesse ore ha postato un lungo messaggio su X che si può leggere come una sfida lanciata al Congresso che all’inizio di questa settimana ha bocciato il su maxi progetto di legge, la ley Omnibus, con cui intende raddrizzare l’economia e le sorti dell’Argentina. Parallelamente, e nello stesso contesto, dall’account X della presidenza si annunciava che Milei aveva chiesto le dimissioni del capo dell'Amministrazione nazionale della sicurezza sociale (Anses), Osvaldo Giordano, e della segretaria delle miniere, Flavia Royon. Sono le prime conseguenze dopo la bocciatura della legge.
Il sabato romano di Milei è continuato questa mattina all’insegna del turismo. Sempre insieme alla sorella si è recato alla basilica di San Pietro in Vincoli, per vedere il Mosè di Michelangelo. E anche da qui ha postato una foto su Instagram, accompagnata dal suo slogan: “Viva la libertad, carajo!” (Viva la libertà, cavolo!). All’uscita, un piccolo gruppo di fan lo ha salutato e fermato per scattare foto. Ma per domani, gli oppositori argentini in Italia preparano una protesta alle 9,30 a piazza del Risorgimento.