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La Russia dice basta alle serate a tema erotico: “Sono contro la morale”

Dopo lo scandalo del festino “quasi nudo” delle celebrità russe, le autorità vogliono vietare del tutto gli spettacoli per adulti. Come quelli del progetto artistico Kinky Party
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MOSCA - In Russia “non c’è sesso e siamo categoricamente contro!”. Rischiano di tornare in voga le battute sovietiche nate dalla famosa gaffe di un’attivista del Comitato femminile che in una trasmissione televisiva dell’86 tentò maldestramente di difendere l’austera società sovietica. Lo staff di Kinky Party, progetto artistico che organizza serate a tema erotico, ha infatti annunciato la sospensione delle attività in Russia.

Il festino “quasi nudo”

“Agenzie governative” non meglio specificate hanno avvertito gli organizzatori che "qualsiasi evento legato a temi sessuali non sarà tollerato". Sono trascorsi poco più di due mesi dallo scandalo del festino “quasi nudo” che ha coinvolto personalità di primo piano del mondo dello spettacolo, ma sembra non si sia placato l’impeto moralizzatore delle autorità o, almeno degli elementi più conservatori. Non sono bastate le epurazioni dai canali nazionali, le pubbliche scuse dell…

MOSCA - In Russia “non c’è sesso e siamo categoricamente contro!”. Rischiano di tornare in voga le battute sovietiche nate dalla famosa gaffe di un’attivista del Comitato femminile che in una trasmissione televisiva dell’86 tentò maldestramente di difendere l’austera società sovietica. Lo staff di Kinky Party, progetto artistico che organizza serate a tema erotico, ha infatti annunciato la sospensione delle attività in Russia.

Il festino “quasi nudo”

“Agenzie governative” non meglio specificate hanno avvertito gli organizzatori che "qualsiasi evento legato a temi sessuali non sarà tollerato". Sono trascorsi poco più di due mesi dallo scandalo del festino “quasi nudo” che ha coinvolto personalità di primo piano del mondo dello spettacolo, ma sembra non si sia placato l’impeto moralizzatore delle autorità o, almeno degli elementi più conservatori. Non sono bastate le epurazioni dai canali nazionali, le pubbliche scuse delle star e le opere filantropiche a favore dei compatrioti al fronte.

In quel caso, la fuga in rete di immagini del festino ancora in corso aveva reso impossibile per le autorità chiudere un occhio, tanto sui comportamenti troppo liberi delle star, quanto sull’ostentazione del lusso in un contesto difficile per gran parte del Paese.

Gli eventi di Kinky Party

Al contrario, in otto anni di attività in Russia, Kinky Party aveva garantito che gli eventi si svolgessero “nel rispetto della legge” per “creare un ambiente sicuro”, vale a dire nel rigido rispetto della privacy. Le "feste sex-positive" attraverso le quali gli organizzatori promettevano di "aiutare le persone a esplorare i propri confini, le proprie fantasie e la propria sessualità" si erano guadagnate un certo generale rispetto, tanto da essere apertamente menzionate anche dai media governativi.


“Lo spirito dei migliori club di Berlino e Parigi - Nient'altro che amore, bellezza e sesso”, recita lo slogan sul sito ufficiale. Per l’anniversario lo staff aveva in programma un grande evento nella capitale, il 17 febbraio, ispirato al capolavoro cinematografico di Stanley Kubrick Eyes Wide Shut. Per ora tutte le attività sono state trasferite in Georgia, dove si è già tenuto un evento il 3 febbraio. “Se le nuove norme siano una misura temporanea o permanente, non lo sappiamo ancora”, si legge nel comunicato sul canale Telegram per gli iscritti di Kinky Party. All'inizio di febbraio, altri due club simili di Mosca hanno annunciato la cessazione delle attività in Russia: Popoff Kitchen, che organizza feste techno, e Predel, noto per ospitare eventi in stile Bdsm.

La decisione della Corte Suprema

Altri gruppi che organizzano eventi per scambisti e serate a tema erotico per il momento non hanno cancellato gli eventi in programma nelle prossime settimane. In un’intervista rilasciata all’emittente Rtvi, Aleksej Melnikov, segretario della Commissione pubblica di monitoraggio di Mosca e membro del Consiglio per i diritti umani, ha sottolineato che nell’ordinamento russo manca un quadro normativo che regoli le feste private a tema erotico, che stabilisca in modo chiaro cosa è lecito e cosa no. Secondo Melnikov, tali eventi contraddicono soprattutto le norme morali: “Sono in contrasto con l’etica cristiana”. Il nuovo giro di vite delle autorità sulla vita privata dei russi ha però un chiaro legame con la decisione di fine novembre della Corte Suprema di dichiarare “estremista” il cosiddetto “movimento internazionale Lgbt”. Dall’autunno la polizia ha iniziato a interrompere feste private a tema erotico, tanto nelle città principali quanto in provincia.

Parallelamente, sono stati avviati i primi procedimenti amministrativi per esposizione di simboli “estremisti”. Una ragazza di Nizhnij Novgorod ha trascorso cinque giorni in cella per aver indossato un paio di orecchini con i colori dell’arcobaleno, un’artista di Saratov è stata multata per foto con la bandiera Lgbt che risalgono a sei anni fa, due studentesse sono state costrette a scusarsi per il post sui social di un bacio scambiato in una pizzeria a Krasnodar. Gli eccessi di zelo delle istituzioni chiamate ad applicare la legge hanno attirato l’attenzione persino del Cremlino e il portavoce presidenziale Dmitrij Peskov si è trovato a dover precisare che i colori dell’arcobaleno non sono di per sé vietati.

Il sesso dei russi

Per contro, dopo l’inizio dell’operazione militare speciale la società russa ha mostrato crescente interesse per la vita sessuale, per alleviare lo stress e evadere dal contesto. Un’inchiesta di The Insider di fine 2022 ha rivelato un cambiamento nei consumi dei servizi erotici da parte dei russi che nell’anno della mobilitazione e dell’esodo di massa: da un lato, i tradizionali professionisti del sesso risultavano in difficoltà, dall’altro, il contesto aveva aumentato la domanda di serate a tema e i proventi delle agenzie specializzate. Una delle fondatrici di Kinky Party, Tanja Dmitrieva, in particolare aveva riferito a The Insider di alcuni cambiamenti nell'umore dei partecipanti alle serate, che nei questionari per l’adesione al club sempre più spesso dichiaravano “di non voler più rimandare la realizzazione dei propri desideri”.

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