Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 15 febbraio
Fonti egiziane sostengono che il capo di Hamas dentro Gaza, Yahya Sinwar, sia stato ucciso da un raid aereo israeliano oppure sia rimasto intrappolato in un tunnel e poi sia morto nell’area di Khan Yunis. Le fonti egiziane sono in contatto diretto con Hamas e dicono che Sinwar non comunica più da due settimane. La stessa cosa era anche apparsa sulla stampa israeliana pochi giorni fa e come fonte erano citati i servizi di sicurezza israeliani – che probabilmente hanno notato, al pari degli egiziani, l’assenza di istruzioni da parte di Sinwar nei negoziati che sono cominciati il 29 gennaio a Parigi e sono ancora in corso al Cairo.
Nuovo appello Onu perché Israele fermi l’offensiva militare su Rafah: "Potrebbe portare a un massacro", dichiara il coordinatore umanitario delle Nazioni Unite Martin Griffiths, “il governo di Israele non può più ignorare questi appelli".
Usa: “Devastati da morte del diciasettenne palestinese-americano al-Khdour in Cisgiordania”
Gli Stati Uniti si dicono "devastati" dalla recente uccisione del palestinese-americano Mohammad Ahmad al-Khdour in Cisgiordania e chiedono un'indagine sulla sua morte. Il Washington Post ha riferito che il diciassettenne e' stato colpito alla testa dalle truppe israeliane a Bidu, vicino a Ramallah, in circostanze non chiare. L'IDF non ha ancora rilasciato un commento sull'incidente.
"Gli Stati Uniti non hanno priorita' piu' grande della sicurezza e dell'incolumita' dei cittadini americani. Chiediamo urgentemente un'indagine rapida, approfondita e trasparente, che includa la piena responsabilita'", si legge in un tweet dell'Ufficio americano per gli affari palestinesi.
La morte di Al-Khdour amplia una lista crescente di incidenti riguardanti cittadini statunitensi sui quali l'amministrazione Biden ha chiesto chiarimenti a Israele.
Viaggio a sorpresa del capo dell’Fbi Wray in Israele
Il capo dell'Fbi Christopher Wray ha fatto un viaggio a sorpresa in Israele, il primo dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre, e ha partecipato a riunioni di intelligence con il capo dello Shin Bet ed altri prima di volare a Monaco per la Conferenza sulla sicurezza, dove parlerà giovedì. Lo rende noto Fox News.
Netanyahu: “Potente operazione a Rafah quando saranno usciti i civili”
"Noi combatteremo fino alla vittoria completa, e questa comprende una potente operazione anche a Rafah dopo che avremo permesso alla popolazione civili di lasciare le zone di combattimento". E' quanto afferma Benjamin Netanyahu sui social media, mentre da Washington viene ribadito che Israele deve dare risposte su dove potranno andare i palestinesi, oltre un milione, che sono rifugiati nella città sul confine con l'Egitto.
Il Gruppo Arabo all’Onu presenterà una risoluzione in Consiglio di Sicurezza per chiedere di imporre il cessate-il-fuoco a Gaza
Il Gruppo Arabo alle Nazioni Unite presenterà una risoluzione in Consiglio di Sicurezza per chiedere al Consiglio stesso di imporre un cessate-il-fuoco immediato a Gaza. Lo hanno annunciato gli ambasciatori del Gruppo davanti all'aula dei Quindici. Al termine di una riunione di emergenza del gruppo gli ambasciatori (tra questi il rappresentante permanente palestinese Riyad Mansour) hanno detto che esiste un forte consenso tra i membri del Consiglio per procedere con una risoluzione su Gaza e un eventuale attacco israeliano a Rafah. Mansour ha detto che il Gruppo Arabo sta negoziando con gli Stati Uniti: Washington finora si è opposta o ha messo il veto a tutti gli altri sforzi del Consiglio per imporre a Israele un cessate-il-fuoco.
Casa Bianca: “Israele dia risposte su tutele civili a Rafah”
"Gli aiuti su cui fanno affidamento i civili palestinesi arrivano attraverso Rafah. Se le operazioni militari interrompono i valichi - Kerem shalom e Rafah - o interrompono i punti di distribuzione, cio' rendera' piu' difficile lo spostamento degli aiuti. Abbiamo bisogno di risposte alla domanda su dove andranno le persone e anche come possono ottenere un livello duraturo di aiuti". Cosi' il consigliere Usa per la sicurezza nazionale Jake Sullivan, durante un briefing con la stampa, ha ribadito la posizione di Washington su una possibile operazione israeliana a Rafah."Stiamo avendo intense conversazioni in questo momento con il governo israeliano in dettaglio", ha aggiunto. "La nostra posizione sulla questione di Rafah e' chiara e stiamo insistendo molto su questa questione fondamentale", ha aggiunto.
Esercito israeliano: “Il giornalista di Al Jazeera Ismail Abu Omar ferito a Gaza è un comandante da Hamas”
Il giornalista di Al Jazeera, Ismail Abu Omar, ferito ieri a Gaza in un raid israeliano "è un vice comandante di compagnia del Battaglione orientale di Hamas a Khan Yunis". Lo ha detto il portavoce militare sottolineando che "Abu Omar ha filmato se stesso nel kibbutz di Nir Oz durante il massacro del 7 ottobre e ha pubblicato la foto sui social". L'esercito ha quindi diffuso l'autoscatto che ritrae Abu Omar nel kibbutz. Ieri l'emittente del Qatar aveva dato notizia del ferimento del suo reporter insieme ad un collega.
Ambasciatore Usa in Qatar: “Cauto ottmismo per negoziati del Cairo”
"Cauto ottimismo è ciò di cui si può parlare riguardo ai negoziati al Cairo" tra Israele e Hamas per raggiungere una tregua e il rilascio degli ostaggi. Lo dichiara l'ambasciatore Usa in Qatar, Timmy Davis in un'intervista ad Al-Jazeera. Il diplomatico statunitense spiega che "l'ottimismo si fonda sul fatto che le parti sono pronte a incontrarsi e a proseguire i negoziati'' con la mediazione di Egitto e Qatar. Le parole dell'ambasciatore Usa arrivano poco dopo che l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ha bollato le proposte di Hamas come "deliranti", affermando che è "insensato" inviare di nuovo una delegazione al Cairo ''finché Hamas non rinuncerà alle sue richieste riguardanti la scarcerazione di un gran numero di prigionieri palestinesi'' in cambio del rilascio degli ostaggi tenuti a Gaza.
Israele approva l’uso di Starlink a Gaza
Israele ha approvato l'uso di Starlink di Elon Musk a Gaza. Lo ha riferito Haaretz. Starlink è un sistema di satelliti per la comunicazione.
Soldatessa uccisa dai razzi in Libano
E' una soldatessa la donna uccisa da uno dei razzi lanciati questa mattina dal Libano che ha colpito una base militare israeliana nei pressi di Safed, nel nord del Paese, e dove ci sono stati anche 8 feriti. Lo ha fatto sapere l'esercito secondo cui si tratta di Amer Sarah Benjo, di 20 anni.
Macron chiede a Netanyahu di fermare l’offensiva a Rafah
L'Eliseo ha affermato in un comunicato che il presidente francese Emmanuel Macron, in una telefonata con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ha espresso la sua ferma opposizione a una possibile offensiva militare israeliana a Rafah, nel Sud di Gaza. "Ciò potrebbe solo portare a una catastrofe umanitaria di nuova portata e allo sfollamento forzato delle popolazioni, il che costituirebbe una violazione dei diritti umani internazionali e comporterebbe un ulteriore rischio di escalation regionale", ha affermato.
Netanyahu, solo cambio posizione Hamas può portare accordo
"Il premier Benjamin Netanyahu avrebbe detto che solo un cambio della posizione di Hamas potrà consentire di progredire nei negoziati". Lo hanno riferito due funzionari israeliani citati da Axios confermando la decisione del premier di non inviare domani una delegazione al Cairo. Secondo le stesse fonti, il premier ritiene che solo una posizione di Israele "molto dura" potrebbe portare ad un accordo.
Famiglie ostaggi, decisione Netanyahu è “condanna a morte”
La decisione del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu di non inviare la delegazione israeliana al tavolo dei negoziati al Cairo per una tregua e il rilascio degli ostaggi, segnerà "una condanna a morte" per gli ostaggi rimasti prigionieri di Hamas. È quanto si legge in una nota dell'Hostages Families Forum, che rappresenta i familiari della maggior parte degli ostaggi rimasti a Gaza. In un comunicato, il forum si dice "sbalordito" dalla decisione di "ostacolare" i colloqui in corso, aggiungendo che "sembra che alcuni membri del governo abbiano deciso di sacrificare la vita degli ostaggi ammettendolo". Questa decisione segnerà "una condanna a morte" per gli ostaggi rimasti prigionieri, si legge nel comunicato rilanciato dai media israeliani.
Ministra tedesca Baerbock in Israele per chiedere cessate il fuoco
La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock è arrivata in Israele, dove incontrerà il primo ministro Benjamin Netanyahu, il presidente Isaac Herzog e il ministro degli Esteri Israel Katz. Lo riportano i media israeliani. Questo è il quinto viaggio di Baerbock in Israele dal 7 ottobre. Il suo ufficio ha detto all'inizio di questa settimana che la ministra tedesca spingerà per un cessate il fuoco.
Erdogan, con Egitto per fermare spargimento sangue a Gaza
La Turchia continuerà a cooperare e a essere solidale con i suoi "fratelli egiziani per fermare lo spargimento di sangue a Gaza". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in conferenza stampa al Cairo, in Egitto, con il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi. Lo riporta l'agenzia turca Anadolu. "I tentativi di esiliare gli abitanti di Gaza dalle loro terre sono nulli", ha aggiunto Erdogan, che ha assicurato che la Turchia si impegnerà ad aumentare i contatti con l'Egitto a tutti i livelli per portare la pace e la stabilità nella regione.
Netanyahu non invierà una delegazione domani ai colloqui del Cairo
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, non invierà domani una delegazione al Cairo per ulteriori colloqui su un accordo per la liberazioe degli ostaggi in mano ad Hamas. Lo riferisce il sito israeliano Walla.
Egitto e Qatar stanno cercando di dare slancio ai negoziati e domani terranno incontri che non discuteranno il nodo critico del numero di prigionieri palestinesi che Israele deve rilasciare in un potenziale accordo. Secondo Walla, i colloqui di domani si concentreranno sugli aspetti umanitari di un possibile accordo.
I vertici del Mossad e dello Shin Bet, nonché il consigliere diplomatico di Netanyahu, erano ieri al Cairo per i negoziati. Una fonte nell'ufficio del primo ministro ha detto al Times of Israel che erano lì per ascoltare e niente di più. Netanyahu non vede alcun motivo di inviare un'altra delegazione finchè Hamas non cambierà le sue richieste riguardo al rilascio dei prigionieri, riferisce Walla.
L’ambasciata israeliana in Vaticano contro Parolin: “La responsabilità dei morti a Gaza è tutta di Hamas”
"E' una dichiarazione deplorevole. Giudicare la legittimità di una guerra senza tenere conto di tutte le circostanze e dati rilevanti porta inevitabilmente a conclusioni errate". E' quanto si legge in un comunicato dell'ambasciata d'Israele presso la Santa Sede, che denuncia le parole del segretario di Stato del Vaticano Cardinale Pietro Parolin sul fatto che la risposta d'Israele al massacro del 7 ottobre sia "sproporzionata". "La responsabilità della morte e della distruzione a Gaza" è di "Hamas e solo di Hamas", sottolinea l'ambasciata.
Media libanesi: 4 morti negli attacchi israeliani di oggi
Il quotidiano libanese Al-Meyadeen riferisce che una donna e i suoi due figli sono stati uccisi in un attacco israeliano nella città libanese di Souaneh. Al-Manar, che come al-Meyadeen è legato a Hezbollah, riferisce che una persona è stata uccisa anche ad Adchit.
Israele annuncia attacchi aerei sul Libano
L'esercito israeliano ha annunciato che i jet da combattimento della sua Aeronautica hanno effettuato "estesi raid sul Libano", sollevando timori di un'escalation tra i due Paesi confinanti dopo mesi di scontri a fuoco quotidiani nel contesto della guerra a Gaza. L'esercito non ha fornito ulteriori dettagli per il momento su questi raid, che arrivano dopo che un razzo lanciato dal Libano ha provocato la morte di una donna e il ferimento di altre otto persone questa mattina a Safed
Abu Mazen (Anp): “Hamas completi l’accordo sugli ostaggi, evitare catastrofe a Rafah”
Hamas "completi rapidamente l'accordo" sugli ostaggi" per risparmiare al popolo palestinese il flagello di un'altra catastrofe dalle conseguenze minacciose, non meno pericolosa della Nakba del 1948". Lo ha detto il presidente palestinese Abu Mazen, citato dalla Wafa, aggiungendo che bisogna " evitare l'attacco dell'occupazione alla città di Rafah, che causerà migliaia di vittime, sofferenze e sfollamenti".
Tajani: “No a Stato palestinese rischia di rafforzare Hamas”
"Se diciamo no a uno Stato palestinese rischiamo che Hamas diventi l'unica speranza dei palestinesi", ma "Hamas è un'organizzazione terroristica". Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a 'Non stop news' su Rtl 102.5. "L'obiettivo - ha proseguito - è la strategia dei due popoli, due Stati perché" oltre a dover garantire la sicurezza di Israele "dobbiamo anche dare una prospettiva al popolo palestinese che deve pensare di avere un proprio Stato non guidato dai terroristi di Hamas ma libero e democratico".
Gaza, l’ultimo bilancio delle vittime
Almeno 28.576 palestinesi sono stati uccisi e 68.291 feriti negli attacchi israeliani su Gaza dal 7 ottobre, ha detto mercoledì il ministero della Sanità di Gaza controllato da Hamas. Nelle ultime 24 ore, 103 palestinesi sono stati uccisi e 145 feriti, aggiunge la nota del ministero.
I palestinesi iniziano a fuggire da Rafah prima dell'operazione di terra israeliana
Israele, una vittima dei razzi dal Libano
I servizi di soccorso israeliani riferiscono di una donna israeliana uccisa e sette feriti a seguito di un lancio di razzi dal Libano. Tre dei feriti sono in condizioni moderate e quattro sono feriti lievemente
Al Cairo altri tre giorni di colloqui
Il New York Times riferisce che, secondo una fonte egiziana, le trattative per gli ostaggi al Cairo sarebbero state prolungate di altri tre giorni. Secondo il quotidiano, i colloqui coinvolgeranno funzionari di livello inferiore, che continueranno a discutere un nuovo quadro per un potenziale accordo sugli ostaggi e la tregua. Martedì la delegazione israeliana, guidata dal capo del Mossad David Barnea, ha ricevuto l’approvazione a partire per il Cairo per il vertice a quattro il cui obiettivo è rilanciare i negoziati sull’accordo in fase di stallo. I colloqui sono condotti da parte americana dal capo della Cia William Burns, incaricato dal presidente Joe Biden. Gli altri partecipanti sono il primo ministro del Qatar (a cui sono affidate le richieste di Hamas) e i capi dei servizi segreti egiziani e israeliani.
Serie di esplosioni lungo un gasdotto iraniano. Teheran: “Opera di terroristi”
Alcune esplosioni hanno colpito questa mattina diversi gasdotti nel sud-ovest dell'Iran: lo ha detto alla tv di Stato il direttore del Gas Strategic Center, Saeed Aghli. "Le esplosioni in diverse parti dei gasdotti in Iran questa mattina presto sono state provocate da atti terroristici condotti da sabotatori", ha affermato Aghli, aggiungendo che finora non sono state segnalate vittime. "Gli attacchi terroristici sono avvenuti nei gasdotti vicino a Boroujen, nelle province di Chaharmahal e Bakhtiari, e anche a Safashahr, nella provincia di Fars", ha precisato.
Hamas teme per la sorte di Yahya Sinwar. L’Egitto: forse è stato ucciso
Nelle ultime ore sta crescendo la preoccupazione dei vertici di Hamas per la sorte di Yahya Sinwar, capo politico dell’organizzazione a Gaza e ideatore degli attacchi del 7 ottobre nel Sud d’Israele. Secondo alcune fonti, Sinwar è stato tagliato fuori dai contatti per quasi due settimane ed è attualmente elencato come disperso. Il suo destino al momento è sconosciuto. Fonti egiziane stimano che Yahya Sinwar sia stato ucciso o intrappolato a morte in uno dei tunnel nei quali si è nascosto negli ultimi quattro mesi
Media: la delegazione israeliana incaricata del negoziato è rientrata dal Cairo
I media nazionali, come il Jerusalem Post e il Times of Israel, affermano che la delegazione israeliana incaricata del negoziato per la tregua con Hamas al Cairo è rientrata in patria, senza aggiungere altri dettagli.