Russia, al posto di San Valentino una festa dell’amicizia: “È una tradizione importata dall’occidente”
di Riccardo RicciMOSCA - Giochi di squadra tra studenti e targhette commemorative al posto di biglietti e regali tra innamorati: la Russia propone di abbandonare la festa di San Valentino, estranea alla cultura tradizionale. Mikhail Vetrov, presidente dell'associazione delle aziende che producono beni e servizi per l’infanzia, ha chiesto al ministro dell'Istruzione Sergej Kravtsov di sostituire la festività celebrata in tutto il mondo con una giornata dedicata all’amicizia e al “tovarishestvo”, il cameratismo.
A metà febbraio, invece di festeggiare San Valentino, ai giovanissimi potrebbero essere proposte attività ispirate ai “corretti principi morali” come, appunto, una “festa dell'Amicizia”. San Valentino “è estraneo alla cultura e all…
MOSCA - Giochi di squadra tra studenti e targhette commemorative al posto di biglietti e regali tra innamorati: la Russia propone di abbandonare la festa di San Valentino, estranea alla cultura tradizionale. Mikhail Vetrov, presidente dell'associazione delle aziende che producono beni e servizi per l’infanzia, ha chiesto al ministro dell'Istruzione Sergej Kravtsov di sostituire la festività celebrata in tutto il mondo con una giornata dedicata all’amicizia e al “tovarishestvo”, il cameratismo.
A metà febbraio, invece di festeggiare San Valentino, ai giovanissimi potrebbero essere proposte attività ispirate ai “corretti principi morali” come, appunto, una “festa dell'Amicizia”. San Valentino “è estraneo alla cultura e alle nostre tradizioni nazionali", si legge nella lettera al ministro, diffusa dal network governativo “Rt”. "L’emulazione sconsiderata delle tradizioni occidentali”, ha spiegato Vetrov, “dà origine a fenomeni negativi tra giovani e bambini".
Il patriarca Kirill già tre settimane fa aveva invitato a rinunciare alla festività “importata dall’occidente” e associata alla diffusione dell'idea dell'amore libero senza matrimonio e figli, “propaganda per le relazioni che non hanno nulla a che fare con il vero amore”. In precedenza il Patriarca si era espresso contro i festeggiamenti di Halloween nelle scuole russe. Gli “orribili baccanali” secondo il leader religioso sarebbero capaci di causare “gravi danni all’istruzione”.
In autunno le istituzioni di alcune regioni hanno tentato di liberare lo spazio culturale dalle influenze occidentali, introducendo una festività del tutto nuova: il “Tykvennyj spas”, che della tradizione di Halloween tenta di mantenere solo il simbolo della zucca. Persino gli organizzatori degli eventi si sono presto ritrovati divisi sulle origini della nuova festa, tra chi vorrebbe farne una ricorrenza religiosa e chi semplicemente un festival del raccolto autunnale.
Vitalij Milonov, vicepresidente della commissione della Duma di Stato per la protezione della famiglia, da tempo propone di aprire centralini per raccogliere i reclami sulla celebrazione delle feste occidentali nelle scuole pubbliche. La festa di San Valentino ritiene "non riguarda l'amore, ma trucchi di marketing per drenare denaro”. Piuttosto, suggerisce Milonov, ci si concentri sulla prossima festa del Difensore della patria, il 23 febbraio.
In Russia, la festa di San Valentino è arrivata all'inizio degli anni '90; in epoca sovietica una sorta di analogo era rappresentato dalla Giornata internazionale della donna l'8 marzo, poi affiancata dalla Giornata dell'amore coniugale che si celebra l’8 luglio. “Se i giovani lo chiamano San Valentino da quasi un quarto di secolo, che rimanga così”, ha commentato Valentina Petrenko, responsabile del Movimento Madre della Russia.
“L’idea stessa di litigare sulle festività è una caricatura della campagna elettorale - ha dichiarato la scrittrice femminista Maria Arbatova - San Valentino si festeggia in tutto il mondo, ad eccezione dei Paesi più conservatori e selvaggi ed è spiacevole quando cercano di trascinare il mio Paese in questa impresa”. La scrittrice ha ricordato che nonostante la disapprovazione della chiesa, veniva celebrata anche nell'impero russo. “Come ricorderete, il governo sovietico ha combattuto a lungo con gli alberi di Natale e con il Capodanno e ha perso”.