Il corpo di Navalny, l’ultimo atto d’accusa contro il potere totalitario del Cremlino
di Ezio Mauro
(reuters)
La morte in cattività dell’oppositore rivela la vera natura del regime che non tollera contropoteri ed è un messaggio anche a noi. Restano le sue parole. “Non c’è vergogna nella scelta di resistere: ma ce n’è molta nel non fare nulla”