Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 18 febbraio
Gli Stati Uniti trasferiranno all'Estonia fondi russi confiscati perché siano utilizzati a sostegno dell'Ucraina: lo ha annunciato il Dipartimento di Giustizia. É la prima operazione del genere dall'inizio della guerra. I fondi vengono trasferiti a Tallin perché la normativa non consente un trasferimento diretto all'Ucraina.
L’esercito ucraino lascia Avdiivka, nel Donetsk, dove i soldati dell'esercito russo hanno issato bandiere in centro. Si tratta della più grande vittoria simbolica della Russia dopo il fallimento della controffensiva ucraina della scorsa estate.
Anche a fronte della scarsità di munizioni per il suo esercito, risulta ossigeno per Kiev l’asse stretto da Zelensky con Berlino e Parigi, patti bilaterali con la promessa di nuovi aiuti militari sul modello di quello già siglato con Londra. E Biden telefona al presidente ucraino e rinnova la volontà di sostenere Kiev
Putin si congratula con l’esercito per la presa di Avdiivka
Il presidente russo, Vladimir Putin, dopo aver ascoltato al Cremlino il rapporto del ministro della Difesa Sergei Shoigu sulla liberazione di Avdiivka, si è congratulato con l'esercito russo per questo successo e l'importante vittoria. Lo ha detto ai giornalisti l'addetto stampa del Capo dello Stato, Dmitry Peskov. "Vladimir Putin ha ascoltato al Cremlino il rapporto del ministro della Difesa Sergei Shoigu sulla cattura di Avdiivka. Il presidente si è congratulato con i nostri militari e combattenti per una vittoria così importante, con tanto successo", ha detto. In precedenza al Cremlino, il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu aveva riferito a Putin della completa acquisizione di Avdiivka da parte delle truppe sotto il comando del colonnello generale Andrei Mordvichev. Le perdite ucraine - scrive la Tass - nelle battaglie per Avdiivka nelle ultime 24 ore ammontano a oltre 1.500 militari
[[(gele.Finegil.Image2014v1) RUSSIA-PUTIN/]]
Zelensky incontra i deputati Usa Gop e Dem
"Ho incontrato una delegazione di membri repubblicani e democratici della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti. Abbiamo discusso della situazione del campo di battaglia e dello sviluppo delle industrie della difesa. Ho anche approfondito i progressi dell'Ucraina nella produzione di droni. Ci auguriamo che la Camera dei Rappresentanti prenda decisioni per garantire l'ulteriore necessario sostegno americano all'Ucraina. Dobbiamo vincere questa guerra. E dobbiamo farlo uniti, difendendo i nostri valori condivisi". Lo scrive il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky
Biden chiama Zelensky: “Continueremo a sostenervi”
Joe Biden ha chiamato oggi il presidente ucraino Volodymr Zelensky "per sottolineare l'impegno degli Stati Uniti a continuare a sostenere l'Ucraina in vista del secondo anniversario della brutale invasione della Russia".
Il leader ucraino ha ammonito che l'esercito di Kiev è stato costretto a ritirarsi da Avdiivka dopo che i soldati ucraini hanno dovuto razionare le munizioni a causa della diminuzione delle scorte a causa dell'inazione del Congresso, cosa che ha permesso alla Russia i primi notevoli guadagni sul terreno da mesi"
Gli Usa trasferiscono i fondi russi confiscati per sostegno a Kiev
Gli Stati Uniti trasferiranno all'Estonia fondi russi confiscati perché siano utilizzati a sostegno dell'Ucraina: lo ha annunciato il Dipartimento di Giustizia. È la prima operazione del genere dall'inizio della guerra. Si tratta di quasi 500.000 dollari derivanti da "una rete di approvvigionamento illegale che tentava di importare in Russia una macchina utensile di alta precisione di origine statunitense con usi nei settori della difesa e della proliferazione nucleare". I fondi vengono trasferiti a Tallin perché la normativa non consente un trasferimento diretto all'Ucraina
Rheinmetall: “Prevediamo di aprire un nuovo impianto di munizioni in Ucraina in joint venture”
Rheinmetall, il più grande produttore tedesco di munizioni, prevede di aprire un nuovo impianto di munizioni in Ucraina. Il protocollo d'intesa per la costituzione di una joint venture, annuncia il gruppo, è stato firmato alla presenza di Oleksandr Kamyshin, ministro ucraino per le industrie strategiche, e dell'ambasciatore dell'Ucraina in Germania Oleksii Makeiev durante la Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Rheinmetall deterrà una quota del 51% nella joint venture mentre il restante 49% sarà detenuto da un partner ucraino. La società produrrà "un numero a sei cifre" di proiettili calibro 155mm l'anno.
Casa Bianca: “Avdiivka è il costo dell’inazione del Congresso”
Il ritiro dell'esercito ucraino dalla città di Avdiivka nell'Est del Paese è la prova del "costo dell'inazione" del Congresso americano che blocca un ulteriore aiuto militare di 60 miliardi di dollari a Kiev. Lo afferma la Casa Bianca. La portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, Adrienne Watson, ha invitato i parlamentari americani ad approvare "senza indugio" questi aiuti dopo che l'esercito ucraino ha concesso alla Russia la sua più grande vittoria simbolica dal fallimento della controffensiva di Kiev lanciata l'estate scorsa. L'Ucraina auspica da mesi il voto di un aiuto cruciale di 60 miliardi di dollari deciso dal governo del Presidente democratico Joe Biden, in campagna per un secondo mandato, ma ostacolato dall'opposizione repubblicana al Congresso, sotto l'influenza di Donald Trump. "Questo è il costo dell'inazione del Congresso. Gli ucraini continuano a combattere con coraggio, ma mancano le munizioni", ha sostenuto Watson. Un fallimento nello sbloccare questo aiuto al Congresso equivarrebbe a "fare un regalo a Putin", aveva avvertito venerdì a Monaco la vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris
Tajani: “Tutti vogliamo Kiev nella Nato ma ora serve prudenza”
Tutti vogliamo l'Ucraina nell'Ue e nella Nato, dobbiamo aprire la strada per raggiungere questo obiettivo", ma in questo momento "serve prudenza". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco in un panel con il collega ucraino Dmytro Kuleba.
“Gb e Usa lavorano per fornire droni con IA all'Ucraina”
La Gran Bretagna e altri Paesi, inclusi gli Usa, stanno lavorando per fornire all'Ucraina droni di nuova generazione abilitati all'intelligenza artificiale che potrebbero attaccare simultaneamente obiettivi russi. Lo scrive Bloomberg citando fonti informate. I droni potrebbero essere inviati a Kiev "entro pochi mesi". I velivoli senza pilota sono divenuti determinanti proprio nel corso del conflitto Russia-Ucraina e, nota l'agenzia, c'è una corsa globale per sviluppare nuove tecnologie che potrebbero plasmare il futuro della guerra. Una coalizione di alleati dell'Ucraina si è impegnata a consegnare un milione di droni al Paese entro un anno.
G7: “Indignati dalla morte di Navalny, Mosca chiarisca le circostanze”
I ministri degli Esteri del G7 hanno manifestato la "loro indignazione" per la morte in carcere dell'oppositore russo Aleksej Navalny, "ingiustamente condannato per attività politiche legittime e la sua lotta contro la corruzione". I capi delle diplomazie di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti riuniti a Monaco sotto la presidenza di Antonio Tajani hanno "chiesto alle autorità russe di chiarire a pieno le circostanze della sua morte". E, secondo una dichiarazione di Tajani in qualità di presidente della riunione, hanno chiesto alla Russia di "fermare la sua persecuzione inaccettabile del dissenso politico, così come la repressione sistematica della libertà di espressione e l'ingiusta limitazione dei diritti civili"
Il G7 conferma il “sostegno incrollabile a Kiev”
Alla vigilia del secondo anniversario della "brutale aggressione russa contro l'Ucraina", i ministri degli Esteri del G7 "hanno riaffermato la loro incrollabile determinazione a continuare a sostenere l'Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità, indipendenza e integrità territoriale, all'interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale, e "hanno espresso la loro determinazione a continuare a coordinarsi con i partner per fornire sostegno militare, finanziario, politico, umanitario, economico e allo sviluppo all'Ucraina e al suo popolo, nonché a rafforzare le sanzioni contro la Russia". Lo si legge nella dichiarazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani al termine della ministeriale G7 Esteri a Monaco, alla quale ha partecipato anche il ministro degli Esteri ucraino Kuleba.
Zelensky a Harris: “Abbiamo bisogno del sostegno bipartisan degli Usa”
"Abbiamo bisogno della vostra unità in questo periodo così difficile per noi e per gli Stati Uniti, un periodo difficile, noi comprendiamo tutto". È quanto ha detto Volodymyr Zelensky prima del suo colloquio con Kamala Harris, ringraziando in particolare per "il sostegno bipartisan" degli Usa, con un chiaro riferimento alle tensioni politiche interne americane che stanno bloccando l'approvazione del pacchetto di 60 miliardi di dollari di aiuti per Kiev.
"Siamo felici che voi siate leader nel sostegno, dobbiamo continuare e oggi ci concentreremo su alcune questioni come gli asset di difesa congelati, questioni di sicurezza e aiuti di micro finanza", ha aggiunto il presidente ucraino, nella sua dichiarazione prima del colloquio con la vice presidente americana, ribadendo la gratitudine nei confronti "del popolo americano, la società americana, il presidente Biden, la sua squadra e ovviamente il sostegno bipartisan".
Kamala Harris: “Sostegno Usa all’Ucraina sia senza giochi politici”
Gli Stati Uniti devono essere "irremovibili" nel sostegno all'Ucraina. Lo ha dichiarato la vice presidente americana, Kamala Harris, la quale auspica che "i giochi politici" interni non condizionino l'atteggiamento degli Usa: "La politica politicante non ha alcun ruolo da giocare" ha detto Harris in una conferenza stampa a Monaco con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha qualificato come "vitale" l'aiuto americano a Kiev.
Cina: “Non è il momento di negoziati in Ucraina”
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha detto che, per la guerra in Ucraina, "ora non ci sono le condizioni giuste" per "tornare al tavolo dei negoziati".
Intervistato sul palco della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il capo della diplomazia di Pechino ha aggiunto che però, "finché c'è speranza, non rinunceremo ai nostri sforzi" di mediazione. "Prima si svolgono i colloqui di pace, più la perdite da entrambe le parti saranno ridotte".
Nel riferirsi fra l'altro a "sovranità e integrità" territoriale, ma anche a "preoccupazioni di sicurezza di tutti i Paesi", Wang ha premesso che "agendo sula base di questi principi fondamentali, la Cina ha cercato incessantemente di promuovere la pace e di favorire i colloqui di pace" in Ucraina.
Kiev: “Abbattuti tre caccia russi”
Le forze ucraine annunciano di aver abbattuto tre aerei militari russi nell'est del Paese: due cacciabombardieri Su-34 e una caccia Su-35, precisa il comandante Mykola Oleshchuk.
Navalny, la portavoce: “La causa della morte non è stata ancora stabilita”
Le autorità russe "stanno mentendo e facendo di tutto per evitare di consegnare il corpo" di Aleksej Navalny alla famiglia, aggiunge la portavoce Kira Yarmysh. "A un altro degli avvocati di Navalny, che si è rivolto al comitato investigativo di Salekhard, è stato detto che 'la causa della morte di Aleksei non è stata ancora stabilita, è stato effettuato un nuovo esame istologico. I risultati dovrebbero essere disponibili la prossima settimana", ha riferito la portavoce, dopo aver denunciato che il corpo di Navalny non si trova all'obitorio indicato dalle autorità.
La portavoce di Navalny: “Il corpo non è all'obitorio di Salekhard”
"L'avvocato di Aleksei e sua madre sono arrivati all'obitorio di Salekhard. È chiuso però, la colonia ha assicurato che funziona e il corpo di Navalny è lì. L'avvocato ha chiamato il numero di telefono che è sulla porta. Gli è stato detto che è il settimo a chiamare oggi. Il corpo di Aleksei non è all'obitorio". Lo ha affermato su X la portavoce dell'oppositore russo, morto ieri, Kira Yarmysc.
Navalny, persone ancora in fila per deporre fiori alla Lubyanka
Molte persone si sono messe in fila anche stamane a Mosca davanti alla Lubyanka, l'ex sede del Kgb sovietico e ora dei servizi di sicurezza Fsb, per rendere omaggio alla memoria di Alexei Navalny. All'inizio della mattinata un centinaio di persone erano in fila per deporre fiori sulla Pietra Solovetsky, che ricorda le vittime della repressione durante l'Unione Sovietica. Successivamente la fila si è ridotta. La polizia sorveglia la situazione senza intervenire, invitando solo le persone a non sostare a lungo.
Una quindicina di persone, ha reso noto l'ong Ovd-Info, sono invece state fermate davanti ad un altro monumento della capitale che ricorda le vittime ai tempi dell'Urss, il cosiddetto 'Muro del Pianto'. Gli agenti sono intervenuti quando dalla gente che si era radunata si è alzato il coro di "vergogna, vergogna". Ora la situazione è tornata alla calma e davanti al monumento sono rimasti solo agenti e giornalisti.
Portavoce di Navalny: “È stato assassinato, il corpo sia consegnato subito alla famiglia”
"Alexey Navalny è stato assassinato". Lo denuncia su X la portavoce dell'oppositore, Kira Yarmysh, secondo cui "la sua morte è avvenuta il 16 febbraio alle 14.17 ora locale, secondo il messaggio ufficiale inviato alla madre di Alexey". "Un dipendente della colonia penale ha detto che il corpo di Navalny si trova ora a Salekhard. A prenderlo sono stati gli investigatori dell'Ic, che ora stanno conducendo 'indagini'. Chiediamo che il corpo di Alexey Navalny venga consegnato immediatamente alla sua famiglia", scrive Yarmysh.
Navalny, la madre ha visitato la prigione in cui è morto
La madre del leader dell'opposizione russa Aleksej Navalny si è recata nel villaggio di Kharp dove si trova la colonia penale in cui il figlio è morto ieri. Lo riferisce Novaya Gazeta. Secondo la testata Lyudmila Navalnaya è accompagnata dall'avvocato dell'attivista politico. La donna aveva fatto visita per l'ultima volta al figlio il 12 febbraio, riferisce il sito web Meduza.
Zelensky rinnova l’invito a Trump: “Vorrei portarlo al fronte”
"Ho invitato Trump pubblicamente, ma dipende dai suoi desideri. Noi siamo pronti, tutti i candidati e rappresentanti dei partiti sanno che siamo molto aperti. Vorremmo dare informazioni reali sulla guerra, e se Trump vuole venire, sono disposto anche a viaggiare con lui al fronte". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "Credo che se siamo in dialogo su come finire la guerra dobbiamo mostrare ai decisori cosa significa la vera guerra, non la guerra su Instagram", ha sottolineato.
Mosca su ritiro ucraino da Avdiivka: “Kiev sa combattere solo contro i civili”
Le truppe ucraine si sono ritirate da Avdiivka "perché il regime del presidente Volodymyr Zelensky sa combattere solo per denaro e solo contro i civili". Lo ha scritto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, sul suo canale Telegram, secondo quanto riporta l'agenzia russa Tass. La diplomatica, commentando la dichiarazione di Zelensky secondo cui la città è stata abbandonata per salvare la vita delle persone, ha affermato: "No, non è per questo", lo hanno fatto perché "sanno combattere" solo per "soldi, che vanno dritti nelle loro tasche", e "solo contro i civili. Tutto il resto non conta per loro".
[[(gele.Finegil.Image2014v1) LUNAR-NEWYEAR/RUSSIA-CHINA]]
Zelensky: “Ritiro da Avdiivka per salvare vite dei soldati”
Il ritiro dell'esercito ucraino dalla città di Avdiivka è stata una "decisione giusta" per "salvare quante più vite possibili", mentre i soldati ucraini lottavano per resistere all'assalto delle truppe russe. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "È stata una decisione logica giusta e professionale quella di salvare quante più vite possibile", ha affermato.
Zelensky: “Putin ha due opzioni, l’Aia o essere ucciso da un collaboratore”
"Putin ha solamente due opzioni: finire all'Aia (presso la Corte penale internazionale) o essere ucciso da una delle persone che lo circondano e che ora uccidono per lui". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
Zelensky: “Reagire o Putin renderà il futuro una catastrofe”
"Dobbiamo rendere la sicurezza nuovamente una realtà. L'anno 2024 richiede una reazione da parte di tutti noi. Se non agiamo, Putin renderà i prossimi anni catastrofici anche per altre nazioni". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
Reporter investigativo di Bellingcat: “Pensiamo che Navalny sia stato avvelenato”
"Sfortunatamente, (l'ipotesi) più probabile è che sia stato avvelenato una seconda volta": lo ha detto alla Cnn, riferendosi ad Aleksej Navalny, il reporter bulgaro Christo Grozev, capo giornalista investigativo di Bellingcat e amico del dissidente russo morto ieri nella colonia penale della regione artica russa dove era detenuto.
"Non abbaiamo ancora le prove - ha spiegato Grozev, che investigò l'avvelenamento di Navalny quattro anni fa -, abbiamo prove circostanziali in quella direzione, una delle quali è: se fosse vero che, come ha dichiarato il governo (russo), è collassato a terra a causa di un coagulo (sanguigno) durante la sua passeggiata nel cortile del carcere, dov'è la prova? Dov'è la prova visiva? Tutte le carceri in Russia sono munite di telecamere di sorveglianza e finora non abbiamo visto niente". "Ripeto, questo è solo circostanziale ma a questo punto tutto fa pensare che sia stato ucciso di proposito - ha sottolineato il giornalista, che secondo la Tass è nella lista dei "ricercati" del ministero dell'interno russo - Sono sicuro che scopriremo cosa gli è successo. L'onere della prova che è morto da solo è ora nelle mani del Cremlino perché quattro anni fa abbiamo dimostrato che hanno cercato di ucciderlo con armi chimiche".
Borrell vede Wang Yi a Monaco: “La Cina non sostenga la Russia”
"È bello vedere il ministro Wang Yi alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Abbiamo discusso delle relazioni Ue-Cina, della guerra ingiustificata della Russia contro l'Ucraina e della guerra a Gaza. La Cina è un partner importante per affrontare le sfide più urgenti in materia di sicurezza". Lo ha scritto su X l'alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, dopo l'incontro con il ministro degli Affari Esteri cinese Wang Yi a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Borrell, si legge in una nota, ha espresso l'aspettativa dell'Ue che la Cina si astenga dal sostenere la Russia. Borrell ha incoraggiato la Cina a impegnarsi nella formula di pace dell'Ucraina, anche partecipando al vertice globale sulla pace. Ha ribadito la forte determinazione dell'UE a sostenere l'Ucraina sia sul versante militare che su quello civile.
Morte Navalny, Londra convoca diplomatici russi
Il governo britannico ha convocato i diplomatici dell'ambasciata russa per chiarire che "ritiene le autorità russe pienamente responsabili" della morte di Alexei Navalny. La morte dell'oppositore del Cremlino deve essere "investigata in modo completo e trasparente", afferma il governo britannico in un comunicato sul sito del Foreign Office, aggiungendo che "nessuno dovrebbe dubitare della natura brutale del sistema russo". Navalny era un "uomo di grande coraggio e volontà di ferro" la cui dedizione ai diritti umani e alla denuncia della corruzione è stata fonte di ispirazione per milioni di persone".
Russia, allarme attacco missilistico nella regione di Kursk
È stato emesso un allarme per un attacco missilistico nella città russa di Kursk e nelle aree circostanti. Lo riporta la Tass. "I residenti sono stati invitati a stare lontani dalle finestre e a ripararsi in ;;stanze che abbiano pareti solide", ha scritto su Telegram il governatore della regione di Kursk, Roman Starovoit.
Ritiro ucraino da Avdiivka, Il generale Tarnavsky: “Decisione giusta per la vita dei nostri militari: il nemico avanza sui cadaveri dei suoi soldati”
Tarnavsky, comandante in capo dell'area, su Telegram: "In conformità con l'ordine ricevuto, ci siamo ritirati da Avdiivka nelle posizioni preparate in anticipo", ha scritto su Telegram, “in base alla situazione operativa attorno ad Avdiivka, al fine di evitare l'accerchiamento e preservare la vita e la salute dei militari, ho deciso di ritirare le nostre unità dalla città e spostarci in difesa su linee più favorevoli. Nella situazione in cui il nemico avanza camminando sui cadaveri dei suoi stessi soldati e dispone di dieci volte più proiettili, questa è l'unica decisione giusta".
Kiev, il generale Oleksandr Syrskyi annuncia: l’esercito ucraino si è ritirato da Avdiika
Il generale Oleksandr Syrskyi, dall’8 febbraio comandante in capo delle forze armate ucraine, annuncia sui social: “Le truppe di Kiev si ritirano da Avdiivka per evitare di essere accerchiate. Prenderanno le misure per stabilizzare la situazione e mantenere le posizioni. Muoveranno verso posizioni più favorevoli alla difesa”. "I nostri soldati – ha continuato Syrskyi – hanno svolto il loro dovere militare con dignità, hanno fatto tutto il possibile per distruggere le migliori unità militari russe e infliggere perdite significative al nemico".