A Londra arriva la metropolitana “woke”: il sindaco Khan dedica l’Overground a migranti e femministe
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraNon è la leggendaria Underground di Londra, bensì la Overground, ossia la linea metropolitana di treni di superficie della capitale britannica che vi sarà capitato di prendere se avete bazzicato lontano dal centro, da Highbury a New Cross, da Tottenham a Richmond, passando per i “London Fields” di Martin Amis. Ora, però, la Overground cambierà visceralmente. E le novità non piacciono ai più conservatori.
Già, perché – così ha deciso il sindaco di Londra Sadiq Khan - cambieranno nomi e colori della metropolitana “over" di Londra, sorta dalle ceneri di vecchie e defunte ferrovie di superficie dal 2007 al 2015. Una sorta di tram. Ma molto più veloci perché sfruttano le capillari linee ferroviarie nella capitale britannica.
Non è la leggendaria Underground di Londra, bensì la Overground, ossia la linea metropolitana di treni di superficie della capitale britannica che vi sarà capitato di prendere se avete bazzicato lontano dal centro, da Highbury a New Cross, da Tottenham a Richmond, passando per i “London Fields” di Martin Amis. Ora, però, la Overground cambierà visceralmente. E le novità non piacciono ai più conservatori.
Già, perché – così ha deciso il sindaco di Londra Sadiq Khan - cambieranno nomi e colori della metropolitana “over" di Londra, sorta dalle ceneri di vecchie e defunte ferrovie di superficie dal 2007 al 2015. Una sorta di tram. Ma molto più veloci perché sfruttano le capillari linee ferroviarie nella capitale britannica.
Sino a ieri però c’era un problema. Nonostante la sua enorme estensione, praticamente in ogni periferia di Londra per un totale di 113 stazioni, 167 chilometri e 189 milioni di passeggeri all’anno, la Overground aveva sempre lo stesso nome per tutte le aree. Così come l’onnipresente arancione, suo colore distintivo. Ciò, per una linea così lunga e variegata, confondeva spesso i viaggiatori.
Dunque, il sindaco laburista Sadiq Khan ha deciso di cambiare. Più colori per la Overground, via l'arancione e dunque il giallo, verde, viola chiaro, magenta, grigio scuro e azzurro. Ma sono i nomi di questo inedito spezzatino ad aver generato più polemiche: le nuove linee, che entreranno in vigore entro la fine 2024, si chiameranno infatti Lioness, Windrush, Liberty, Mildmay, Suffragette e Weaver.
Le Suffragette stanno ovviamente per le femministe inglesi che richiedevano il diritto di voto a inizio XX secolo, Lioness per le calciatrici della nazionale inglese femminile, vincitrici dell’Europeo un anno e mezzo fa. Windrush invece indica lo scandalo nazionale degli immigrati caraibici e asiatici nel Regno Unito espulsi senza valido motivo nei decenni scorsi dopo una “caccia alle streghe” dell’Home Office. Mildmay invece ricorda l’ospedale del quartiere di Shoreditch (East London) dove negli anni Ottanta venivano curati i malati di Aids. La “Weaver Line”, invece, passerà attraverso quelle comunità, spesso straniere, che tessevano vestiti senza sosta a East London. Mentre “Liberty” si riferirà al senso di libertà della capitale.
Nomi e scelte che non sono piaciuti a tutti. Quelli che protestano sono soprattutto ultra-conservatori o tradizionalisti. La prima critica arriva da Susan Hall, la candidata tory alle prossime elezioni comunali di Londra del 2 maggio, perché il restyling della overground "costerà ben 6 milioni di sterline", ovvero circa 7 milioni di euro: “Uno spreco e uno scandalo".
C’è chi invece non è ideologicamente d’accordo. Come Lord Frost, ultra conservatore ed ex capo negoziatore della Brexit per il governo di Boris Johnson: “Come tradizione a Londra, le linee di trasporto pubblico vengono chiamate con nomi connessi alla famiglia reale oppure alla geografia del luogo. Questi della nuova Overground, invece, sono nomi politici. E, al di là se si può essere d’accordo o meno, così si rompe la tradizione, ed è parte di un trend più generale di politicizzazione forzata di così tanti aspetti nella nostra vita quotidiana”.