Camionisti per Trump: promettono di boicottare New York come protesta contro le sentenze al tycoon
di Massimo BasileNEW YORK - Il popolo dei camionisti sarebbe pronto a boicottare New York per far pagare alla città l’ennesimo processo che ha portato alla condanna del Commander in Chief dei truck Donald Trump. Dopo l’ultimo verdetto, con la condanna del tycoon a pagare più di 350 milioni di dollari per frode fiscale e finanziaria, sui social alcuni guidatori dei camion americani, i tipici treni su gomme americani, hanno lanciato una proposta di boicottaggio che, se davvero venisse realizzata, sarebbe senza precedenti: è stato chiesto agli autisti dei truck di non accettare commesse dirette a New York, e non consegnare prodotti, in un tentativo di mettere in ginocchio l’economia della City progressista e farle pagare la seconda sentenza di condanna nei confronti del tycoon in poche settimane.
NEW YORK - Il popolo dei camionisti sarebbe pronto a boicottare New York per far pagare alla città l’ennesimo processo che ha portato alla condanna del Commander in Chief dei truck Donald Trump. Dopo l’ultimo verdetto, con la condanna del tycoon a pagare più di 350 milioni di dollari per frode fiscale e finanziaria, sui social alcuni guidatori dei camion americani, i tipici treni su gomme americani, hanno lanciato una proposta di boicottaggio che, se davvero venisse realizzata, sarebbe senza precedenti: è stato chiesto agli autisti dei truck di non accettare commesse dirette a New York, e non consegnare prodotti, in un tentativo di mettere in ginocchio l’economia della City progressista e farle pagare la seconda sentenza di condanna nei confronti del tycoon in poche settimane.
Tra gli account che hanno lanciato la sfida in rete è diventato virale quello di "Chicago Ray”, un trumpiano alla guida di uno dei tanti bisonti della strada. “Io - ha spiegato in un post su X - ho parlato nell’ultima mezz’ora via radio con i camionisti, almeno una decina”. “Beh - ha aggiunto - non so quanto si allargherà questa cosa al resto del Paese, o quanti saranno i camionisti che diranno di no, ma vi dico una cosa: andate in giro e lo scoprirete”.
L’appello si è diffuso sui social, a cui si sono aggiunti altri account, tra X e Instagram. Non sono arrivate conferme dalle rappresentanze di categorie, ma la notizia è finita anche sui media, richiamando la famosa protesta dei camionisti di due anni fa che volevano puntare su Washington, al punto che "Chicago Ray” è dovuto intervenire di nuovo per prendere le distanze: “Giusto per essere chiari - ha scritto - io non mi sono messo alla testa di nessun movimento, io non ho incoraggiato niente, non sto incoraggiando nessuno a fare ciò che faceva prima della sentenza emessa venerdì a New York”.
In un video apparso su TikTok un camionista ha confermato che la categoria non vuole andare a New York ma solo per un motivo pratico e non politico: è troppo costoso e porta via molto tempo. L’account bluecollar_trucker ha spiegato: “Non c’è uno sciopero per Trump, nessuno me ne ha parlato e ho sentito molti altri colleghi ai quali ho chiesto. Beh, mi hanno confermato anche loro di non aver sentito niente del genere”.
“Ma - ha aggiunto - ci sono molti ragazzi che si rifiutano di andare a New York per altri motivi”. La principale ragione, ha spiegato, sono le “c… di leggi che sono in vigore lì, come per esempio il dover pagare il pedaggio per entrare in città”.