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Gli umori degli europei: preoccupati per il ritorno di Trump alla Casa Bianca e pessimisti sul conflitto in Ucraina

(reuters)
Un sondaggio dell’Ecfr in 12 Paesi dell’Unione tasta il polso alle opinioni dei cittadini. A est in principali timori per il conflitto con la Russia, cresce la schiera di chi si interroga sulla possibilità di una “pace sostenibile”
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BRUXELLES – Gli europei sono pessimisti sull’Ucraina: non potrà vincere la guerra. E le opinioni dei Paesi guidati dai governo sovranisti – in primo luogo l’Ungheria - sono in linea di massima più convinte che a prevalere sarà la Russia di Putin. Inoltre, gli europei sono in prevalenza preoccupati dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca e si interrogano sul concetto di “pace sostenibile”. Anzi, la sfida è definire cosa significhi nella pratica essere a favore della “pace”. I leader europei saranno chiamati a distinguere tra “pace sostenibile” e “pace alle condizioni russe”.

E’ in sintesi il risultato di un sondaggio commissionato dall’Ecfr (European Council on Foreign Relations) ed effettuato nel gennaio 2024 in 12 paesi europei (Austria, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna e Svezia). Una ricerca che fa perno sulle due competizioni elettorali dei prossimi mesi: le elezioni europee e quelle americane.

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BRUXELLES – Gli europei sono pessimisti sull’Ucraina: non potrà vincere la guerra. E le opinioni dei Paesi guidati dai governo sovranisti – in primo luogo l’Ungheria - sono in linea di massima più convinte che a prevalere sarà la Russia di Putin. Inoltre, gli europei sono in prevalenza preoccupati dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca e si interrogano sul concetto di “pace sostenibile”. Anzi, la sfida è definire cosa significhi nella pratica essere a favore della “pace”. I leader europei saranno chiamati a distinguere tra “pace sostenibile” e “pace alle condizioni russe”.

E’ in sintesi il risultato di un sondaggio commissionato dall’Ecfr (European Council on Foreign Relations) ed effettuato nel gennaio 2024 in 12 paesi europei (Austria, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna e Svezia). Una ricerca che fa perno sulle due competizioni elettorali dei prossimi mesi: le elezioni europee e quelle americane.

Quindi solo il 10 per cento degli europei crede che Kiev vincerà e il 20 per cento ritiene che prevarrà Mosca. Il 37 per cento prevede un compromesso. I più ottimisti sono i polacchi, svedesi e portoghesi. I più pessimisti sono invece greci, ungheresi e italiani. Nel nostro Paese solo il 6 per cento è convinto che l’Ucraina riconquisterà tutti i suoi territori, il 19 per cento vede la vittoria di Putin e il 43 spera in un accordo.Per gli stessi motivi, il 31 per cento degli intervistati invita i leader europei a mantenere il sostegno a Kiev fino alla vittoria finale ma il 41 spinge per un compromesso. Anche in questo caso i più convinti sono svedesi, polacchi e portoghesi. I meno sono ungheresi, greci e italiani (il 18 per cento ritiene che si debba sostenere gli ucraini fino alla riconquista dei territori e il 52 vuole un accordo).

Positivo invece l’approccio nei confronti dei migranti ucraini che sono considerati un’opportunità dal 29 per cento degli europei e una minaccia dal 24. Ma sono soprattutto i Paesi confinanti (Polonia, Ungheria, Romania) a temere l’arrivo di un numero eccessivo di ucraini. Per il 18 per cento degli italiani invece sono un pericolo e per il 23 un’opportunità. Mentre l’allarme schizza in alto per i migranti proveniente dal Medio Oriente (54 per cento) e dall’Africa (47).

Complessivamente poi fa più paura la guerra in Ucraina che non il conflitto israelo-palestinese. Rispetto allo Stato in cui vive, infatti, il 33 per cento degli europei crede che l’attacco russo sia il pericolo maggiore, il 5 la guerra in Medio Oriente e il 42 entrambe. Rispetto all’Europa le percentuali diventano 29, 5 e 48. Rispetto al futuro del mondo 10, 10 e 60.

Donald Trump è giudicato una vera e propria ombra per l’Ue. Solo il 14 per cento degli intervistati sarebbe felice della sua rielezione e il 56 ci rimarrebbe male. Svedesi, olandesi e tedeschi i più allarmati. Il 52 per cento degli italiani sono contro “The Donald” e il 16 a favore. Soprattutto, il 43 per cento degli europei ritiene che con lui alla Casa Bianca la vittoria dell’Ucraina sarà ancora più improbabile. E se gli Usa dal prossimo anno dovessero ridurre l’apporto all’Ucraina, solo il 20 per cento vorrebbe aumentare gli aiuti a Kiev, il 21 li manterrebbe inalterati e il 33 suggerirebbe di seguire l’esempio americano. Anche in questo caso i più filoucraini sono polacchi, svedesi e portoghesi. Gli italiani per il 38 per cento si augurano di adottare l’eventuale linea di Washington, il 20 di continuare con gli aiuti e l’11 di aumentarli.

Tutti molto critici, gli europei, nei confronti del sistema politico. Il 65 per cento ritiene che nel proprio Paese non funzioni bene, contro il 30 che la pensa all’opposto. Il 48 giudica male il sistema politico dell’Ue e il 43 bene. Sempre il 48 per cento è convinto che la politica americana non funzioni contro il 37.

Infine, il 29 per cento degli europei pensa che l’Ue abbia svolto un ruolo positivo nella guerra in Ucraina e il 37 negativo. Meno soddisfatti gli italiani: il 21 per cento crede che l’Unione sia stata un elemento positivo, il 40 negativo.

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