Volker: “L’uccisione di Navalny è opera di Putin. L’unica risposta è tornare ad armare l’Ucraina”
dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNEW YORK - "La morte di Navalny è stata causata da Putin. L’unica maniera efficace di rispondere è dare a Kiev le armi di cui ha bisogno per difendersi, a partire dai missili a lunga gittata". E’ l’appello di Kurt Volker, ex ambasciatore americano alla Nato e inviato speciale per l’Ucraina dell’amministrazione Trump.
Cosa è successo a Navalny?
"La sua morte è stata la scelta politica deliberata di Putin di metterlo nelle condizioni più terribili, per ucciderlo. Quanto alla tempistica, è morto il giorno in cui sua moglie doveva parlare alla conferenza di Monaco. Ora Biden deve alzare la voce per ottenere al più presto la liberazione di Evan Gershkovich e Paul Whelan, se così i russi trattano i loro detenuti".
Biden ha detto che Putin è responsabile. E’ d’accordo?
"Senza dubbio, assolutamente. Se un detenuto è sotto la custodia dello stato russo, è responsabilità dello stato russo tenerlo in vita. E’ stato fatto deliberatamente l’opposto".
L’esecuzione è stata accelerata per farla coinc…
NEW YORK - "La morte di Navalny è stata causata da Putin. L’unica maniera efficace di rispondere è dare a Kiev le armi di cui ha bisogno per difendersi, a partire dai missili a lunga gittata". E’ l’appello di Kurt Volker, ex ambasciatore americano alla Nato e inviato speciale per l’Ucraina dell’amministrazione Trump.
Cosa è successo a Navalny?
"La sua morte è stata la scelta politica deliberata di Putin di metterlo nelle condizioni più terribili, per ucciderlo. Quanto alla tempistica, è morto il giorno in cui sua moglie doveva parlare alla conferenza di Monaco. Ora Biden deve alzare la voce per ottenere al più presto la liberazione di Evan Gershkovich e Paul Whelan, se così i russi trattano i loro detenuti".
Biden ha detto che Putin è responsabile. E’ d’accordo?
"Senza dubbio, assolutamente. Se un detenuto è sotto la custodia dello stato russo, è responsabilità dello stato russo tenerlo in vita. E’ stato fatto deliberatamente l’opposto".
L’esecuzione è stata accelerata per farla coincidere con Monaco?
"Alcuni speculano che Putin volesse lanciare un messaggio, facendolo morire nel giorno in cui la moglie doveva parlare".
Vede una connessione con il caso del giornalista Gershkovich?
"Se lasciano morire così i detenuti sotto la loro custodia, dobbiamo insistere affinché sia rilasciato subito".
Putin potrebbe tenerlo vivo perché è un ostaggio da scambiare?
"Ha accennato all’ipotesi di liberarlo in cambio di Vadim Krasikov, condannato per omicidio in Germania. E’ possibile che ora usi l’uccisione di Navalny per aumentare la pressione".
Biden a Ginevra aveva detto a Putin che se Navalny fosse morto in carcere ci sarebbero state conseguenze devastanti.
"Forse non gli crede, anche per le restrizioni decise finora da Biden per la vendita di armi all’Ucraina e le sanzioni".
Come bisognerebbe rispondere?
"Oltre alle sanzioni, dare all’Ucraina le forniture militari finora rifiutate, come i missili a lunga gittata Atacms e gli aerei".
Il Senato Usa ha approvato 60 miliardi di aiuti a Kiev, ma la Camera guidata dai repubblicani frena. Cosa bisogna fare?
"Devono trovare il modo di portare il pacchetto al voto, perché l’80% dei repubblicani lo appoggia e quindi passerebbe. Ci sono almeno tre modi diversi per farlo, tocca allo Speaker Johnson decidere come. Il nodo non è l’Ucraina, ma cosa fare al confine".
Alcuni suggeriscono la discharge petition, ossia raccogliere firme per dimostrare che la maggioranza dei deputati è favorevole.
"E’ una possibilità, non probabile. Le altre sono aggiungere al pacchetto la legge HR2, approvata dalla Camera per l’immigrazione, oppure dividerlo e votarlo pezzo per pezzo, Ucraina, Israele, Taiwan. Le opzioni ci sono, Johnson deve scegliere".
Sul terreno l’Ucraina è in difficoltà: può aspettare mesi?
"E’ urgente. Avete visto Avdiivka, dove gli ucraini hanno dovuto abbandonare le posizioni per mancanza di munizioni. E’ dura, le forniture servono appena possibile".
Cosa sta accadendo sul terreno?
"Mancano le munizioni. Poi i russi hanno concentrato le capacità in un luogo, Avdiivka, e nonostante perdite enormi hanno continuato ad attaccare fino a quando le difese non sono state più in grado di fermarli. Questo però non vuol dire che Mosca potrà lanciare grandi avanzate altrove. Ha fatto uno sforzo enorme in una sacca interna ai territori che controlla: non ci sono molti altri casi simili, non potrà ripetere facilmente l’operazione".
Zelensky ha sostituito il generale Zaluzhny, cosa ne pensa?
"C’erano molti rischi, ma sono stati gestiti. Zaluzhny ha ricevuto il riconoscimento come eroe dell’Ucraina, e Syrsky che ha preso il suo posto è molto rispettato dai militari. Le acque sono calme".
Quale strategia bisogna adottare ora?
"L’assistenza militare americana va approvata subito. Poi bisogna costruire una linea difensiva più solida, affinché i russi non possano avanzare. Inoltre dobbiamo dare a Kiev l’artiglieria a lunga gittata per colpire la struttura logistica russa".
Come giudica la sua minaccia di Trump di non difendere l’Europa?
"Non è appropriato per chiunque augurare la guerra a qualcuno, in particolare agli alleati. Ma era un comizio, si vantava di essere duro. Si riferiva a una cosa fatta nel passato, non al futuro, e il punto era spingere gli europei a spendere di più per la difesa. Non sappiamo cosa farà se verrà rieletto, ma l’Europa sta spendendo di più per la difesa. Ora 18 membri della Nato sono sopra il 2% del Pil, la situazione è cambiata".
Molti temono che Putin punti sulla rielezione di Trump.
"Non sappiamo se gli convenga. Trump non ha ancora pensato seriamente a cosa fare con Nato, Russia e Ucraina. Vuole vincere le elezioni e dice quello che gli serve. Poi ci penserà".