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Trump stravince le primarie in South Carolina, Haley battuta nel suo Stato

(reuters)
Difficile per l’ex governatrice strappare la nomination all’ex presidente. Ma ha una strategia e comunque i suoi elettori potrebbero punire l’ex Presidente
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Donald Trump ha battuto Nikki Haley anche nel suo stato, la South Carolina di cui lei era governatrice, avvicinandosi così alla conferma anche matematica della rivincita con Joe Biden alle presidenziali. Guardando a novembre, però, resta l’incertezza su cosa faranno gli elettori che scegliendo l’ex ambasciatrice all’Onu hanno dimostrato il proprio dissenso. Se non andranno alle urne, o magari voteranno per Biden, il ritorno alla Casa Bianca del tycoon diventerà assai più complicato.

Haley aspetta ancora il Super Martedì

Haley aveva scommesso sullo stato di cui era governatrice, sperando di fermare l’abbrivio di Trump verso la nomination. L’operazione però non è riuscita, perché la presa di Donald sulla base del nuovo Partito repubblicano, in particolare al sud e dove c’è una forte presenza degli evangelici, è troppo forte per essere scalfita. Nikki prima del voto aveva detto che sarebbe comunque rimasta in gara almeno fino al Super Martedì del 5 marzo, dove ritiene che ci siano alcuni…

Donald Trump ha battuto Nikki Haley anche nel suo stato, la South Carolina di cui lei era governatrice, avvicinandosi così alla conferma anche matematica della rivincita con Joe Biden alle presidenziali. Guardando a novembre, però, resta l’incertezza su cosa faranno gli elettori che scegliendo l’ex ambasciatrice all’Onu hanno dimostrato il proprio dissenso. Se non andranno alle urne, o magari voteranno per Biden, il ritorno alla Casa Bianca del tycoon diventerà assai più complicato.

Haley aspetta ancora il Super Martedì

Haley aveva scommesso sullo stato di cui era governatrice, sperando di fermare l’abbrivio di Trump verso la nomination. L’operazione però non è riuscita, perché la presa di Donald sulla base del nuovo Partito repubblicano, in particolare al sud e dove c’è una forte presenza degli evangelici, è troppo forte per essere scalfita. Nikki prima del voto aveva detto che sarebbe comunque rimasta in gara almeno fino al Super Martedì del 5 marzo, dove ritiene che ci siano alcuni stati come Minnesota, Michigan o North Carolina in cui potrebbe ancora fare la sorpresa. La pressione per il suo ritiro però adesso aumenterà, perché la sconfitta in casa dimostra che non ha la forza di battere l’ex presidente. La sua strategia potrebbe essere quella di restare comunque in gara, per danneggiare Trump e magari prendere il suo posto, se la salute, l’età, i quattro processi in cui è imputato o qualche altro imprevisto gli impedisse di candidarsi. È difficile, però, che i sostenitori di Donald votino per lei, nel caso in cui lui fosse costretto a ritirarsi, perché ormai la vedono come un’avversaria, se non una nemica. Lo stesso ragionamento, però, si può applicare all’inverso anche a Trump. Haley non ha vinto alcuno dei quattro stati che hanno aperto la corsa alla nomination, ma ha ottenuto percentuali significative un po’ ovunque, a partire dal 40% superato in New Hampshire. Gli elettori conoscono bene il suo avversario e se a questo punto della corsa continuano a non votarlo, vuol dire che hanno riserve significative su di lui, il suo carattere, il suo programma.

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Elettori di Haley per Biden?

Nikki dunque non sembra avere la possibilità di strappare la nomination a Trump, ma i suoi elettori potrebbero condannarlo alla sconfitta nella sfida con Biden, se l’avversione che hanno manifestato preferendogli l’ex ambasciatrice all’Onu sarà così profonda e motivata, da spingerli a non votarlo a novembre. La Casa Bianca verrà decisa in una manciata di Stati, dove la distanza tra i due candidati era e resta molto ridotta. In questo quadro, perdere anche poche migliaia degli elettori del proprio partito potrebbe risultare fatale. Il Gop è certamente diviso, tra l’ampia base populista e isolazionista che sta con Donald, e i membri più tradizionali che hanno fatto sentire la propria voce di dissenso schierandosi con Haley. Dalla fermezza di questa loro opposizione potrebbe dipendere l’esito delle presidenziali e la direzione che prenderanno gli Stati Uniti.

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