Majed, 26 anni, bloccato dalla guerra a Gaza City. “Fatemi tornare in Italia”

Da cinque anni vive e lavora a Fidenza, ma è rimasto intrappolato nella Striscia dove a settembre era andato a trovare il padre malato. Ora chiede aiuto al governo

1 minuti di lettura

In Italia, in fuga dalla Striscia di Gaza, era arrivato nel 2019 su un barcone. Ormai da cinque anni, ottenuto lo status di rifugiato, vive e lavora a Fidenza in provincia di Parma ma a fine settembre, due settimane prima della guerra, Majed Al Shorabji, 26 anni, aveva ricevuto la notizia della grave malattia del padre e aveva deciso di andate a trovarlo.

Adesso, bloccato a Gaza, nascosto con i genitori in una stanza dell'ospedale di Gaza, lancia un disperato appello alla premier Giorgia Meloni:" Aiutatemi a tornare in Italia. Se non ci uccidono gli israeliani moriremo presto di fame e di sete. Non c'è piu cibo e l'unica acqua che c'e' e' salata".

Da rifugiato Majed ha tutti i diritti di un cittadino italiano, compreso il diritto dell'assistenza all'estero da parte della Farnesina. E infatti il consolato italiano a Gerusalemme ha subito risposto all'istanza di Majed ma ha dovuto arenarsi davanti al rifiuto di Israele ed Egitto di concedere il visto necessario per uscire da Gaza verso l'Egitto.

In Italia Majed ha un contratto a tempo indeterminato in un'azienda metalmeccanica di Fidenza dove il datore di lavoro continua ad accreditargli lo stipendio ma da Gaza non e' in grado di accedere al suo conto corrente.

L'appello di Majed giunge attraverso l'associazione Ciac, centro immigrazione e asilo di Parma."Mio padre è in gravi condizioni e non può muoversi, siamo chiusi in quella che era la stanza dell'elettricità. Siamo sopravvissuti miracolosamente al bombardamento alla scuola dell'Unwra dove eravamo prima e a quello dell'ospedale. Al piano sopra di noi sono morti tutti. Attorno a noi solo distruzione. Prego il governo italiano di fare qualsiasi cosa per non farci morire qui".

I commenti dei lettori