L’America trumpiana boicotta Beyoncé: “Una non bianca non può cantare il country”
di Massimo BasileNEW YORK - Un brano country è diventato un caso musicale e politico. Il suo titolo è “Texas Hold ‘Em”, è in testa alla classifica dei Top 100 di Billboard, il ranking musicale più famoso d’America, e da due settimane genera entusiasmo e critiche. Non per il contenuto artistico: c’è l’introduzione classica con il banjo e frasi tipo “Questo non è il Texas, non c’è nessun hold’ e quindi posa le tue chiave”, e "c’è un tornado nella mia città, vai nel seminterrato, quella cosa non è bella”. In realtà non dice proprio “quella cosa”, ma il punto è un altro: i cultori tradizionali del country non la amano, le radio locali del Sud la evitano, i commentatori conservatori la snobbano, mentre milioni di altri americani non fanno che scaricare la sua canzone su Spotity. Il motivo è nell’autrice: Beyoncé.
NEW YORK - Un brano country è diventato un caso musicale e politico. Il suo titolo è “Texas Hold ‘Em”, è in testa alla classifica dei Top 100 di Billboard, il ranking musicale più famoso d’America, e da due settimane genera entusiasmo e critiche. Non per il contenuto artistico: c’è l’introduzione classica con il banjo e frasi tipo “Questo non è il Texas, non c’è nessun hold’ e quindi posa le tue chiave”, e "c’è un tornado nella mia città, vai nel seminterrato, quella cosa non è bella”. In realtà non dice proprio “quella cosa”, ma il punto è un altro: i cultori tradizionali del country non la amano, le radio locali del Sud la evitano, i commentatori conservatori la snobbano, mentre milioni di altri americani non fanno che scaricare la sua canzone su Spotity. Il motivo è nell’autrice: Beyoncé.
La cantante nata a Houston, Texas, 42 anni, è afroamericana e creola. Mai era finita in testa alle classifiche una canzone country cantata da una musicista non bianca. Il country viene generalmente associato all’America più conservatrice, quella rurale, dei redneck, i contadini che si scottano il collo a furia di lavorare nei campi sotto il sole. Quella è l’America di Donald Trump, del Sud, delle farm. Se c’era una cosa che molti sentivano inviolabile era la musica country: invece ora si ritrovano come star una cantante non bianca, apparsa in copertina della canzone con cappello da cowboy, bikini e uno slip mini a forma di cuore appeso a due catenelle. Tutto molto sacrilego per i tradizionali. E in più è anche apertamente anti-trumpiana e non da oggi.
Beyoncé contro Trump
Nel 2020 Beyoncé aveva invocato la sconfitta di Trump alle presidenziali, citandolo nel brano “Energy”, in cui diceva apertamente, “buttate fuori il 45”, il 45° presidente degli Stati Uniti, Trump. Il giorno prima del voto, attraverso il suo account su Instagram, attualmente seguito da più di trecento milioni di persone, aveva dato il sostegno a Joe Biden e alla sua vice Kamala Harris. Trump non l’ha mai perdonata.
I trumpiani la odiano, il popolo del country la vuole ai margini, anche se l’icona Dolly Parton ha detto di essere entusiasta del brano. Quest’anno, per lanciare la sua canzone, Beyoncé ha scelto il palco del Super Bowl, la partita che assegna il titolo di campione di football, altro territorio incline a un certo conservatorismo. Il brano è stato scaricato milioni di volte in pochi giorni, le stazioni radiofoniche sono state bombardate di richieste.
Una emittente dell’Oklahoma aveva respinto la richiesta di un ascoltatore: “Non mettiamo canzoni di Beyoncé”. Sommersi di insulti e proteste, avevano dovuto ammettere che si erano sbagliati, perché non sapevano che la cantante R&B, pop e hip hop, avesse scelto il country. John Schneider, l’attore trumpiano della serie tv Hazzard, uno che aveva invocato l’impiccagione di Joe Biden, ha paragonato la scelta di Beyoncé di cimentarsi in un genere totalmente nuovo a un “cane che urina per marcare il territorio nei parchi”.
“Texas Hold’Em” potrebbe diventare un tormentone di questa campagna presidenziale. Allora a novembre i redneck potrebbero trovarsi davanti a una situazione completamente nuova: gli adulti determinati a votare Trump, i figli ad ascoltare il country dell'anti-trumpiana Beyoncé.