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Monica Lewinsky debutta come modella e irrompe nella campagna elettorale Usa

Foto da X / Reformation 
A 50 anni, la scrittrice e attivista, che legò a metà anni ’90 il suo nome al più grosso scandalo sessuale della storia della Casa Bianca, posa per un marchio green e invita a registrarsi alle liste per votare
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NEW YORK - Trent’anni dopo, Monica Lewinsky irrompe nella politica americana, ma stavolta lo fa con un ruolo diverso: è il volto della nuova campagna di un brand californiano della moda, che non propone solo vestiti a basso impatto ambientale, ma lancia inviti a votare alle prossime presidenziali. A 50 anni, la scrittrice e attivista, che legò a metà anni ’90 il suo nome al più grosso scandalo sessuale della storia della Casa Bianca, come la stagista legata all’allora presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, appare in una versione totalmente lontana da come se la ricordano generazioni di americani.

In una foto indossa un vestito giacca, top e pantalone, color crema, e scarpe con tacchi vertiginosi. Il claim della campagna di Reformatio…

NEW YORK - Trent’anni dopo, Monica Lewinsky irrompe nella politica americana, ma stavolta lo fa con un ruolo diverso: è il volto della nuova campagna di un brand californiano della moda, che non propone solo vestiti a basso impatto ambientale, ma lancia inviti a votare alle prossime presidenziali. A 50 anni, la scrittrice e attivista, che legò a metà anni ’90 il suo nome al più grosso scandalo sessuale della storia della Casa Bianca, come la stagista legata all’allora presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, appare in una versione totalmente lontana da come se la ricordano generazioni di americani.

In una foto indossa un vestito giacca, top e pantalone, color crema, e scarpe con tacchi vertiginosi. Il claim della campagna di Reformation dice: “Un vestito potente da solo non creerà un’unione così perfetta, ma indossarlo per andare ai seggi è un posto dannatamente buon per cominciare”. La campagna è stata lanciata insieme a Vote.org, per facilitare l’iscrizione al voto. Negli Stati Uniti larghe sacche della popolazione restano ai margini, e non si iscrivono nelle liste elettorali, l’atto obbligatorio per votare. In genere, quella è la base da cui i Democratici attingono i voti. Facilitare le iscrizioni nelle liste viene considerato apertamente un modo di favorire l’affluenza di potenziali elettori progressisti. Reformation ha anche deciso di donare tutti i proventi generati dalla vendita di una felpa con scritto “You’ve got the power”, cioè avete il potere di cambiare le cose. E, si intende, con un voto.

Nelle foto scattate da Zoey Grossman, l’ex stagista indossa blazer, trench, borse a tracolla, occhiali da sole. Lewinsky potrebbe non essere la modella che tutti aspettavano e il brand che l’ha scelta è convinto di aver sparigliato le carte. Il tutto diventa anche una scelta politica, e la cosa non sembra dispiacere. Nato quindici anni fa dall’idea dell’ex modella Yael Aflalo come un negozietto di roba vintage a Los Angeles, il marchio Reformation si è trasformato in brand internazionale e in un colosso etico del cosiddetto fash fashion, l’alta moda a prezzi bassissimi e dai rinnovamenti molto rapidi. E, soprattutto, sensibile alla sostenibilità e all’inclusione, eco-friendly, uso di materiali naturali, tessuti riciclati, produzioni carbon free inseriti in un sistema di economia circolare in cui i vestiti vengono fatti, venduti, indossati e poi riciclati per diventare nuovi prodotti.

Foto da X / Reformation 

In passato la compagnia è stata accusata di non aver seguito la linea in maniera integrale. Loro si definiscono una specie di Zara ma con un’anima, sul solco di stiliste dell’alta moda come Stella McCartney e brand sportivi come Patagonia. Per l’ex stagista è l’ultimo passo verso un rinascimento pubblico, dopo essersi nascosta per anni, indicata come la donna dello scandalo. Adesso si sente pronta a far sentire la propria voce: “Votare - ha spiegato a Glamour - è sempre importante, ma la posta in gioco è molto alta quest’anno a causa della frustrazione e dell’apatia che potrebbero lasciare molte persone a casa”. “Sono felice e grata - ha aggiunto – di poter lavorare con Reformation e ricordare alla gente che deve registrarsi, far sentire la propria voce, e votare”.

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