Thailandia, indietro tutta sulla marijuana
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - La guerra alla ‘maria’ era partita un mese fa, quando il governo di Bangkok presentò una proposta di legge per vietare l'uso ricreativo della cannabis e limitarlo solamente a quello medico. Ora, assicura il ministro della Salute Cholnan Srikaew, il bando arriverà di sicuro già entro la fine di quest’anno. "Senza una legge che regoli la cannabis, se ne farà un uso improprio”, dice il ministro thailandese in un’intervista all’agenzia di stampa Reuters. "L'abuso ha un impatto negativo sui bambini. A lungo andare potrebbe portare ad altre droghe”.
La bozza otterra' una prima approvazione da parte dell’esecutivo il mese prossimo prima di passare al Parlamento per essere approvata entro la fine dell’anno, sostiene il ministro. Del resto, la lotta alla marijuana era stata uno dei temi durante la campagna elettorale dello scorso anno con i partiti, i più conservatori, a mettere in guardia sul fatto che “danneggia i nostri giovani”, e da quando è diventato primo ministro Srettha Tha…
PECHINO - La guerra alla ‘maria’ era partita un mese fa, quando il governo di Bangkok presentò una proposta di legge per vietare l'uso ricreativo della cannabis e limitarlo solamente a quello medico. Ora, assicura il ministro della Salute Cholnan Srikaew, il bando arriverà di sicuro già entro la fine di quest’anno. "Senza una legge che regoli la cannabis, se ne farà un uso improprio”, dice il ministro thailandese in un’intervista all’agenzia di stampa Reuters. "L'abuso ha un impatto negativo sui bambini. A lungo andare potrebbe portare ad altre droghe”.
La bozza otterra' una prima approvazione da parte dell’esecutivo il mese prossimo prima di passare al Parlamento per essere approvata entro la fine dell’anno, sostiene il ministro. Del resto, la lotta alla marijuana era stata uno dei temi durante la campagna elettorale dello scorso anno con i partiti, i più conservatori, a mettere in guardia sul fatto che “danneggia i nostri giovani”, e da quando è diventato primo ministro Srettha Thavisin ha continuato su questa strada. Una giravolta rispetto al giugno 2022, quando la Thailandia tolse la cannabis dalla lista dei narcotici liberalizzando le regole su coltivazione, consumo, possesso e vendita: primo Paese asiatico a farlo. Ora il Pheu Thai, il partito al governo, vuole mettere una toppa a quella legge.
La nuova bozza prevede multe fino a 60mila baht (1.500 euro) per l'uso ricreativo, mentre le campagne pubblicitarie o di marketing relative a tale uso potrebbero comportare pene detentive fino a un anno o multe fino a 100mila baht (2.600 euro). Il testo inasprisce anche le pene per la coltivazione senza autorizzazione con multe fino a 300mila baht (7.700 euro). Da quando nel giugno del 2022 la Thailandia ha tolto la cannabis dalla lista dei narcotici, negozi dalle vetrine con insegne abbaglianti con la foglia verde a cinque punte, scritte a caratteri cubitali come “Enjoy your weed”, ristoranti a tema marijuana e festival sono cresciuti a Bangkok e in altre città del Paese: un’industria dell’erba che nei prossimi anni avrebbe raggiunto - secondo gli analisti - 1,2 miliardi di dollari.
Il ministro ha stimato in 20mila il numero di negozi legalmente registrati. Nemmeno con la legge attuale per strada si può fumare liberamente, ma il regno thai sta (o, d’ora in avanti, stava) diventando la nuova mecca dell’erba. Questi negozi potrebbero operare fino alla scadenza delle loro licenze e convertirsi in cliniche legali per la cannabis se seguono le nuove regole, continua il ministro nella sua intervista a Reuters. “Il governo, riconoscendo i benefici economici dell'industria della cannabis, darà alle imprese il tempo di adattarsi alla nuova normativa”.
La bozza di legge non prevede il ritorno della pianta nella lista dei narcotici, tuttavia rappresenta una serissima preoccupazione per i coltivatori, i negozianti e le aziende che si erano lanciate in questo business: che vendono di tutto, dai vasetti di "maria” agli oli, dalle creme e caramelle gommose fino ai prodotti da forno che, secondo la legge attuale, non devono contenere più dello 0,2% di tetraidrocannabinolo. Più alto lo si trova in giro per l’erba pura: finora il contenuto di Thc nei fiori grezzi non è ancora stato controllato o regolamentato.
Le regole affrettate e frammentarie adottate dopo la depenalizzazione di due anni fa avevano cercato di limitare il consumo di cannabis, lasciando però delle scappatoie per l'uso ricreativo. Secondo la legislazione attuale è vietato fumare in pubblico, ma non ci sono limitazioni al fumo o all'uso di prodotti a base di cannabis a scopo ricreativo in spazi privati: la nuova proposta, invece, mira al divieto totale per scopi ricreativi. La liberalizzazione della cannabis in Thailandia era iniziata già nel 2018, con la legalizzazione della marijuana soltanto però a scopi medici. Ora il nuovo governo vuole ritornare a quel punto.