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L’allarme dell’Occidente: “Dopo Avdiivka i russi avanzano, le difese ucraine sono troppo deboli”

La situazione viene definita “preoccupante” dagli alleati. La linea difensiva di Kiev non è un ostacolo sufficiente per bloccare i soldati di Putin, che sono già avanzati di 6 km. “Scarse risorse economiche ucraine e morale delle truppe a picco”
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LONDRA – Le forze russe hanno compiuto rapidi progressi negli ultimi giorni a causa delle barriere difensive “sorprendentemente scarse” create dall’Ucraina nella regione centrale del Paese. Lo afferma un’analisi del New York Times sulla base di immagini via satellite e commenti di fonti militari americane e britanniche. L’errore, che sembra attribuibile a ragioni economiche e psicologiche da parte di Kiev, potrebbe creare difficoltà, almeno nel breve termine, alla resistenza ucraina all’invasione.

Il quotidiano americano ha esaminato una serie di fotografie scattate da un network privato di satelliti sulla zona di Avdiivka, teatro di una delle più intense battaglie della guerra, durata nove mesi e recentemente conclusa con la conquista della città ucraina da parte delle truppe russe. È stata la vittoria più significativa per Mosca sul campo di battaglia dal maggio scorso, un risultato cercato ostinatamente da Vladimir Putin alla vigilia delle elezioni presidenziali in Russia.

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LONDRA – Le forze russe hanno compiuto rapidi progressi negli ultimi giorni a causa delle barriere difensive “sorprendentemente scarse” create dall’Ucraina nella regione centrale del Paese. Lo afferma un’analisi del New York Times sulla base di immagini via satellite e commenti di fonti militari americane e britanniche. L’errore, che sembra attribuibile a ragioni economiche e psicologiche da parte di Kiev, potrebbe creare difficoltà, almeno nel breve termine, alla resistenza ucraina all’invasione.

Il quotidiano americano ha esaminato una serie di fotografie scattate da un network privato di satelliti sulla zona di Avdiivka, teatro di una delle più intense battaglie della guerra, durata nove mesi e recentemente conclusa con la conquista della città ucraina da parte delle truppe russe. È stata la vittoria più significativa per Mosca sul campo di battaglia dal maggio scorso, un risultato cercato ostinatamente da Vladimir Putin alla vigilia delle elezioni presidenziali in Russia.

(reuters)

Ma più sorprendente dell’esito della battaglia, afferma il New York Times, è stato quello che è accaduto dopo la presa della città da parte russa. Nel giro di una settimana, come confermano fonti dell’intelligence britannica, le forze di Mosca sono avanzate di oltre 6 chilometri, conquistando con relativa facilità tre villaggi a sud di Avdiivka. In certa misura, la debole resistenza delle truppe ucraine è attribuibile al declino nelle forniture di munizioni e di aiuti militari occidentali. Un’altra ragione, tuttavia, sembra essere la fragilità delle postazioni difensive preparate da Kiev.

Le immagini via satellite mostrano una insufficiente rete di fortificazioni lungo le trincee scavate intorno ad Avdiivka. Non ci sono abbastanza barriere in grado di ostacolare l’avanzata dei carri armati e dell’esercito russo. Una situazione “preoccupante”, commentano fonti americane, che potrebbe permettere alla Russia di progredire ulteriormente in questa sezione dell’Ucraina. La mancanza di adeguate fortificazioni ucraine contrasta con la robusta linea di difesa eretta da Mosca per proteggere le proprie posizioni dalla attesa controffensiva ucraina dell’estate scorsa, che anche per questo fallì.

Gli analisti interpellati dal quotidiano newyorchese citano varie motivazioni per la debolezza delle barriere difensive di Kiev. Una è economica: l’insufficienza di staff del genio militare e civile che avrebbe dovuto costruirle. Un’altra è psicologica: creare fortificazioni e campi minati per difendersi sarebbe stato un implicito riconoscimento che Kiev giudicava impossibile avanzare e quindi vincere la battaglia di Avdiivka. Una terza ragione non può essere imputata all’Ucraina: la Russia ha usato pesanti bombardamenti sulle trincee ucraine per rendere difficile la costruzione di una linea di difesa più solida. Ma l’Ucraina ha avuto molto tempo per predisporre una barriera in quest’area, praticamente sin dalla prima invasione russa del 2014, e non lo ha fatto: “Nessuno ci ha pensato”, osserva un ex-colonnello ucraino intervistato dal New York Times. Un errore che adesso potrebbe costare caro e che mette sotto accusa gli alti comandi delle forze armate ucraine.

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